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Tutti gli articoli con tag fabrizio marrazzo

Movimento gay: Arcigay e Fabrizio Marrazzo ai ferri corti in tribunale

pubblicato da aelred

Volano gli stracci tra Arcigay Nazionale e il comitato romano, in particolare l’ex presidente Fabrizio Marrazzo che a febbraio fu espulso dall’associazione, ma non si è arreso e ha fatto ricorso al tribunale. Nel frattempo ha messo a frutto la sua rete di contatti per inaugurare il Gay Center a Roma.

Ormai si è finiti alle carte bollate e tra comunicati stampa di rivendicazione e repliche puntute, lo spettacolo non è per nulla edificante. Il circolo romano fa sapere appunto che la magistratura ha reintegrato “a pieno” Marrazzo in Arcigay e che anzi sono possibili ulteriori sviluppi penali

Il Tribunale di Bologna ha deliberato il reintegro di Fabrizio Marrazzo nelle sue piene qualifiche di socio Arcigay dichiarando la insussistenza di motivi validi per la sua espulsione. Una pagina vergognosa per la nostra associazione si è così chiusa. Rimangono però le ferite, le divisioni interne ed esterne e la perdità di credibilità del movimento lgbt che dovrebbe avere in Arcigay la rappresentanza più autorevole. Un cumulo di menzogne è crollato, un castello accusatorio e diffamatorio basato sul nulla e costruito ad arte si è sciolto come neve ad agosto. Vi ricordiamo, inoltre, che attualmente due persone sono iscritte nel registro degli indagati della procura di Roma per furto di documenti e false dichiarazioni proprio in relazione alla vicenda espulsione.

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Omofobia: ancora quattro aggressioni in pochi giorni a Roma

pubblicato da Selvaggia

omofobia

Si sono verificate ancora quattro aggressioni omofobe a Roma nel giro di pochi giorni: il dato è stato comunicato dal Gay Center, che parla di ragazzi gay umiliati e picchiati in mezzo alla strada. L’urgenza di una legge contro l’omofobia si fa più pressante e il Gay Center chiede alle autorità un intervento tempestivo: la Gay Help Line 800.713.713 continua a ricevere segnalazioni, di cui l’ultima solo ieri.

Ieri infatti un ragazzo di 22 anni è stato aggredito con uova e frammenti di vetri da un gruppo di ragazzi in macchina, tutti tra i 18 e i 22 anni, ai Fori Imperiali. L’aggredito non ha voluto sporgere denuncia: i genitori non sanno ancora della sua omosessualità. Speriamo che questo trauma gli dia la forza di aprirsi alla sua famiglia e di camminare a testa alta. Le altre tre aggressioni si sono verificate tutte nei primi giorni di luglio.

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha sottolineato:

Questa prima parte d’estate sta dando segnali preoccupanti di un’escalation di aggressioni omofobe. Serve una risposta politica culturale strutturata.

Via | TMnews

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Europride 2011: Il colosseo con le luci della bandiera rainbow tra consensi e opposizioni

pubblicato da Desperate Gay Guy

europride 2011: tragitto, polemiche e consensiPaolo Patanè durante la presentazione dell’Europride 2011 che si terrà a Roma, ha dato lo spunto per un’interessante considerazione:

“Sarà l’occasione per fare una riflessione sull’Italia di oggi, dove ancora è presente un atteggiamento politico inaccettabile, come dimostrano le parole di Giovanardi e dintorni. Il pride non è contro qualcuno ma per. È un qualcosa per chiedere diritti, democrazia e uguaglianza in questo Paese”

Dino Gasperini, l’assessore alle politiche culturali, ha inoltre specificato:

“L’11 giugno in contemporanea con il corteo dell’Europride accenderemo il Colosseo con i colori dell’arcobaleno. Dal primo al 12 giugno, inoltre, ‘coloreremo’ anche le porte di Roma con gli stessi colori: Porta Pia, Porta Maggiore, Porta Pinciana e Porta del Popolo”

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Lo spot della Mercedes-Benz offende la comunità gay? Video

pubblicato da Desperate Gay Guy

Personalmente non l’avevo ancora visto in tv il nuovo spot della Mercedes-Benz per il lancio del sistema che mostra se il guidatore ha bisogno di una sosta lungo il viaggio. Al volante c’è un’elegante donna, molto bella, che si ferma ad una stazione di servizio. E lì entra in un locale quasi popolato da freaks. Personaggi gay volutamente dipinti come strani e poco raccomandabili. Assurdi. Lei è quasi inquietata, si avvicina alla tazza di caffè e solo quando arriva il bonazzo (ovviamente etero) si sente tranquilla. Tutti gli altri sono personaggi che sembrano usciti da “Non aprite quella porta”. E Fabrizio Marrazzo ha voluto sottolineare la propria amarezza per lo spot:

“Il nuovo spot della casa automobilistica Mercedes Benz dà un’immagine non positiva di gay e lesbiche usando un senso estetico discriminante per gli omosessuali immaginiamo per esaltare la raffinatezza della linea Mercedes. Non vogliamo apparire drastici, ma ci chiediamo perché mai chi guida Mercedes deve essere raffigurato eterosessule ed elegante ed essere messo in guardia, come la giovane donna dello spot, da brutti incontri raffigurati da uomini e donne avventori omosessuali di un locale americano. Qual è la minaccia? Insomma lo spot mette in pratica uno stereotipo estetico che non ci piace e che rischia di far passare un messaggio negativo e discriminante”

L’ho guardato più di una volta ed ammetto che la scelta di rappresentare i gay e le lesbiche in quel modo potrebbe davvero essere visto come qualcosa di offensivo. Come se la bellezza, la classe e l’eleganza fossero solo etero e i gay venissero dipinti come un gruppo di gente strana volutamente brutta e male amalgamata

Roma: Fabrizio Marrazzo rilancia con il gay center

pubblicato da aelred

Fabrizio Marrazzo, fino a poco tempo fa presidente di Arcigay Roma, è stato espulso dall’associazione nazionale, ma evidentemente nella capitale gode ancora di sostegno e credibilità, se può annunciare di essere portavoce e coordinatore del Gay center, che aprirà ad aprile

una struttura polifunzionale nel cuore della città, che ospita associazioni, servizi sociali, iniziative ed eventi culturali, sportelli, gruppi di confronto, aggregazione e discussione.

Allo stesso indirizzo di Arcigay Roma, quindi, nasce una specie di aggregatore di diversi gruppi e associazioni, tra cui la stessa Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Nps (Network di Persone Sieropositive), con la disponibilità di accogliere nuovi gruppi e singoli.

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Arcigay espelle Fabrizio Marrazzo e scoppiano le polemiche

pubblicato da aelred


Tutte le volte che qualcuno si lamenta con me per la frammentazione del movimento lgbt italiano, io rispondo di mettere l’accento, più che su “lgbt”, sull’aggettivo italiano: forse che le donne italiane sono solidali? o la sinistra italiana è unita?

Anche i comunisti si sono divisi in non so più quanti partitini e persino la destra è polverizzata in tanti piccoli e grandi movimenti; qualcuno vorrebbe dividere pure l’Italia. Sono gli italiani ad essere esperti nelle scissioni subatomiche, perché i gay dovrebbero fare eccezione? Sono italiani (siamo italiani) pure loro!

Ciò detto, è doveroso dare conto dell’ultima rottura - parlare di scissione è davvero eccessivo - in seno al movimento: il Consiglio nazionale di Arcigay ha espulso due soci, Alessandro Poto e Fabrizio Marrazzo, che finora era presidente di Arcigay Roma e più di una volta si era fatto notare per una certa propensione a stare sotto i riflettori, come quando annunciò la “prima biblioteca gay in Italia”, trascurando o ignorando alcune realtà storiche del nostro Paese.

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Roma: sei gay? Niente casa. Ennesimo caso di discriminazione e omofobia

pubblicato da Desperate Gay Guy

affitto stanza gay

Massimo Frana è un insegnante di un istituto superiore a Roma. Per lavorare, ha cercato casa nella Capitale ed è riuscito a trovare libera una stanza di un appartamento, al quinto piano, nella zona Lucio Sestio (senza ascensore). Ma non se ne è fatto nulla poiché la proprietaria dell’immobile gli ha impedito di stipulare il contratto di affitto quando il docente ha rivelato di essere gay. La donna, un avvocato in pensione, aveva infatti sostenuto di non volere affittare casa a immigrati e gay:

“La proprietaria mi ha anche rimproverato per averle fatto perdere del tempo, sostenendo che nel condominio ‘non avrebbero capito certe cose’. Ho perdonato la signora, ma spero si renda conto della cattiveria delle sue parole e della violenza del suo atteggiamento. Sono preoccupato all’idea che vi possa essere un intero condominio che rifiuta le persone gay, secondo quanto ha insistito a ripetere. Così come rimango incredulo che un avvocato, quale la signora ha sostenuto di essere, possa parlare e agire in un simile modo. Da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce, e devo dire che i giovani, opportunamente invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte positive ed equilibrate sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza dell’altro”

Fabrizio Marrazzo ovviamente esprimere indignazione e supporto per l’accaduto:

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Ostia: dipendente stabilimento balneare intima a due gay di non baciarsi e di allontanarsi

pubblicato da Desperate Gay Guy

bacio gay

Dopo il bacio gay in Sardegna che ha turbato alcuni genitori omofobi, ecco una notizia simile arrivae Ostia, in provincia di Roma. Daniele Stoppello, responsabile dell’Ufficio legale di Arcigay, racconta l’accaduto:

“Si stavano baciando in spiaggia, quando un dipendente dello stabilimento balneare ha chiesto loro di smetterla e di allontanarsi perché segnalati da tre bagnanti che si ritenevano infastiditi dai loro baci. È successo alla fine di luglio sul litorale di Ostia a Roma a due ragazzi ventenni: R. e M., entrambi romani, che si sono rivolti alla nostra associazione per denunciare l’accaduto e richiedere supporto. L’episodio si è verificato nello stabilimento balneare ‘Settimo Cielo’, conosciuto e frequentato da anni dalla comunità lesbica e gay. A seguito della discussione che è nata con il dipendente dello stabilimento, a cui hanno assistito diverse persone, i due ragazzi hanno chiamato le Forze dell’Ordine, che sono intervenute per riportare la calma”

Un bacio ed ecco cosa succede in una spiaggia italiana. Infine l’intenzione di pretendere un risarcimento per l’accaduto, in modo da creare un precedente che regoli così il rispetto per la libertà altrui:

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12 luglio 2010: il popolo Lgbt ricorda Paolo Seganti, gay ucciso nel 2005

pubblicato da Desperate Gay Guy

a Paolo Seganti, gay ucciso nel 2005 2005. Nella notte tra l’11 e il 12 luglio, a Roma, nel Parco delle Valli di via Val d’Ala, veniva ucciso Paolo Seganti. Lì, nel quartiere Montesacro, alcune persone hanno massacrato con una violenza inaudita l’uomo: bastonato, calci, coltellate, per infierire su un corpo e renderlo irriconoscibile. Una settimana dopo vi fu una fiaccolata a Roma, con grande partecipazione del mondo Lgbt, insieme al sindaco (di allora) Walter Veltroni.

2010. Gli assassini di Paolo Seganti sono ancora oggi sconosciuti. È stato creato un numero amico, il Gay Help Line, per consulenze legali, mediche e di supporto psicologico. Da allora, in Italia, le violenze e gli omicidi omofobi non sono diminuiti, anzi, sono aumentati. E questa mattina, in via Paolo Seganti, al parco delle Valli, luogo dedicato alla memoria della vittima, c’è stato un incontro in suo ricordo. Così ha parlato Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay di Roma:

“Abbiamo voluto questo momento per ricordare Paolo Seganti perché sentiamo il dovere di onorare chi ha perso la vita a causa della violenza e dell’odio. La memoria è fondamentale, in un momento in cui le aggressioni verso omosessuali e transessuali vengono alla luce in modo sempre più drammatico e non si riesce a fronteggiarle con provvedimenti legislativi adeguati o con iniziative sociali e culturali di cui sentiamo la necessità. È necessario un impegno collettivo perché nessun altro perda la vita o subisca violenza perché gay o trans. È stata una commemorazione molto commovente e intensa perché la morte di Paolo Seganti ha rappresentato uno dei momenti più drammatici e dolorosi per la nostra comunità e ancora oggi i responsabili non sono stati individuati”

Per non dimenticare. Mai.

Via | ArcigayRoma

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Eletti Miss Lesbica Roma e Mr Gay Roma 2010

pubblicato da Robo

Gaia Elide Bruschini e Giulio Spatola

Quasi come un inizio delle manifestazioni per il Roma Pride 2010, lo scorso week end si è tenuta nella Capitale l’elezione di Miss Lesbica Roma e Mister Gay Roma, organizzata dal comitato Rainbow Colosseo e Arcigay Roma. Hanno vinto Gaia Elide Bruschini, romana ventiduenne, e Giulio Spatola, palermitano di ventisei anni (in foto con Annalisa Scarnera del comitato Rainbow Colosseo e Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma). Ai vincitori è andato un viaggio a Gran Canaria.

Alla serata – oltre alla giuria composta, tra gli altri, da Melissa P., da Daniela Martani del GF9, dagli attori Marco Filippeschi e Roberta Allegrini – ha preso parte anche Luisa Corna che ha affermato di sostenere le persone lgbtqqi nella lotta per i diritti.

Mi fanno sempre tenerezza i concorsi di bellezza e mi ricordano il film Erin Brokovich in cui Erin (una splendida Julia Roberts) rammenta il giorno della sua elezione a reginetta e afferma di voler portare la pace nel mondo

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