
L’ufficio stampa dell’Ambasciata statunitense presso la Santa Sede ha voluto sottolineare la propria partecipazione sia alla parata che al concerto dell’Europride. A rappresentare l’Ambasciata a Roma c’erano diversi dipendenti, grazie anche a Hillary Clinton, segretario di Stato, che spinge per il sostegno della comunità LGTB.
La Clinton ha infatti inviato una richiesta a tutte le Ambasciate americane nel mondo di partecipare e sostenere i singoli eventi per nazione, in accordo con il “mese dell’orgoglio gay”, ovvero il mese di Giugno ribattezzato dal presidente Obama. Gli Ambasciatori a Roma hanno colto la palla al balzo e hanno approfittato dell’Europride per far sentire il proprio sostegno. L’impegno della Clinton sotto questo punto di vista è encomiabile, soprattutto se stimola figure diplomatiche presso la Santa Sede a prendere posizione!
Via | Gay.it
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Pensavate che l’Europride fosse stato un successo di numero, partecipazione ed eco internazionale? Avete visto strade, piazze, vicoli riempiti da fiumane di gente colorata e orgogliosa? Decine di carri festosi con musica ad alto volume? Ebbene sappiate che vi siete sbagliati e avete probabilmente sognato il tutto. O almeno è così che la vede Carlo Giovanardi, ancora di più nella sua visione ‘personale’ della realtà, priva di coppie e famiglie gay. Poteva quindi l’Europride essere un grande evento? Certo che no. Ecco le sue ultime dichiarazioni al limite del grottesco e del comico:
“Ieri a Roma si sono svolti due Europride: il primo di fantasia decantato da alcuni media come un corteo con 500 mila partecipanti composti e gioiosi nel rivendicare diritti. Poi c’e’ stato quello vero, con circa 50 mila partecipanti pieno di scritte e slogan scurrili e irriverenti verso il Papa, verso la religione cattolica e i politici che non si inchinano davanti all’orgoglio gay militante”
Oppure possiamo vederla anche così. Sabato a Roma si sono svolti due Europride: il primo reale con un corteo di 500 mila partecipanti composti e gioiosi nel rivendicare i diritti. Poi c’è stato quello di fantasia visto dal ministro, composto da appena 50.000 persone. Basta vederla come si vuole… no?
Se volete rinfrescarvi la memoria, qui c’è la nostra gallery e qui una serie di video…
Fonte | Ticino Libero
In occasione dell’Europride alcuni dei nostri politici si sono pronunciati sulla questione omosessualità. Tra questi la presidente della Commissione per l’Infanzia alla Camera, Alessandra Mussolini, ha detto la sua: si dice d’accordo su tutte le questioni sollevate dalla comunità gay, in particolare
È sacrosanto manifestare per consentire a tanti ragazzi che soffrono perché la loro scelta sessuale non viene riconosciuta in famiglia, di camminare a testa alta
e aggiunge quanto sia sbagliato sentirsi diversi dagli eterosessuali, mentre è necessario avere il coraggio di difendere le proprie scelte. Per quanto riguarda la manifestazione Europride, però, la Mussolini chiede di evitare “carnevalate” poco appropriate al messaggio che la comunità gay vuole trasmettere, dichiarando anche di non essere d’accordo con l’adozione di bambini da parte delle coppie di omosessuali.
Continua a leggere: Mussolini: d'accordo con la causa dei gay, ma contro l'adozione
È finito ieri l’Europride 2011. Roma si è colorata di Queer, è diventata la Capitale simbolica di tutti i gay europei. In mezzo a queste giornale, polemiche, sorprese, critiche ed entusiasmo.
Noi vi abbiamo cercato di coinvolgere e tenere informati sulla situazione a Roma in queste dieci giornate, tentando di stare dietro a tutte le notizie più importanti e interessanti.
E oggi vi mostriamo alcuni video caricati in rete da tv e, sopratutto, da voi, che avete reso l’Europride 2011 a Roma un’esperienza che provoca già nostalgia! Be proud! Gustatevi i video ‘live’ dopo il salto:
Tra le frasi del discorso di Lady Gaga all’Europride ce n’è una che è stata ripresa da molti siti e blog: “[L’Europride] non è una festa o manifestazione pacifica ma noi siamo qua per difendere l’amore”.
Lady Gaga ha detto una verità semplice e, come tutte le realtà semplici, sconvolgente: tutto questo manifestare, questo lottare in ogni parte del mondo è perché vogliamo amare, liberamente e pienamente. Non si tratta di un qualcosa di sdolcinato, ma di una realtà che, spesso, a noi lgbt è negata. In proposito ho trovato molto interessante il commento di Riccardo Noury, portavoce e direttore della comunicazione di Amnesty International per l’Italia. Scrive Noury:
Amare è un diritto umano. Chi potrebbe dirsi contrario a quest’affermazione, che riguarda tutte e tutti noi? Eppure, una miscela di norme punitive e di “respingimenti sociali” basati sulla tradizione, sulla morale, sulla religione, sull’onore rende quell’affermazione priva di senso per le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender in una discreta parte del pianeta. Il mondo stenta a riconosce che l’orientamento sessuale e l’identità di genere, al pari dell’origine etnica o della nazionalità, fanno parte dei caratteri fondamentali della persona. In molti casi, lo nega totalmente.
Continua a leggere: Siamo qui per difendere l'amore. Una riflessione sull'Europride 2011
Moltissimi siti di informazione si sono occupati dell’Europride a partire dalla sfilata fino al discorso di Lady Gaga. RaiNews ha seguito in diretta l’intera manifestazione con vari ospiti in studio (e ha interrotto il telegiornale mentre si parlava del papa per trasmettere in diretta Lady Gaga!); su Sky viene trasmesso come approfondimento l’intervento di Lady Gaga.
Anche le testate online hanno parlato dell’evento: molti mettono in risalto la presenza della Germanotta (che, comunque, ha dato moltissima visibilità all’Europride, indipendentemente da come la si pensi), altri si soffermano più sull’Europride, altri (sempre i soliti) trovano motivi (sempre i soliti) per far vedere che lgbt è male.
Vi lasciamo con un bel servizio di LiberaTv che intervista vari manifestanti all’Europride e con una gallery dei principali siti di informazione italiani che parlano dell’Europride e di Lady Gaga.
Raccontateci, se volete, le vostre impressioni sul Pride: potete farlo nei commenti o inviandoci una email a suggerimenti@queerblog.it.
Continua a leggere: Europride 2011: la notizia sui principali siti italiani di informazione
Ecco il discorso di Lady Gaga all’Europride 2011 di Roma:
“La prima volta che mi sono avviata in questo viaggio artistico e musicale ero una semplice donna americana, ero figlia di una 2 generazioni di americani. Non sapevo ancora la passione e il fervore per le uguaglianze e la giustizia sociale che mi sarebbe cresciuta dentro dal profondo del cuore. Mano a mano che mi sono avvicinata a voi con la danza, l’arte e la moda, la celebrazione della nostra individualità mi è apparso chiaro che la mia più grande missione era di diventare parte della mobilitazione della comunità Lgbt. Oggi e ogni giorno noi combattiamo per la libertà per la giustizia, chiediamo compassione comprensione e sopratutto vogliamo piena uguaglianza ADESSO! (urlando, ndr)
Sono arrabbiata come tanti di voi oggi ma noi dobbiamo trasformare questa piazza italiana in una vera e propria piazza elettrica. Dobbiamo dare prova della nostra rabbia della nostra pena ma questo ci deve rende più forti, oggi, nel proclamare la difesa dell’amore. Per alcuni governi i diretti non sono una priorità sociale, sono ambigui. Nel mio Paese la trasparenza della democrazia è diventata confusa in seguito a procedure politiche. Navigo su Google, Internet per cercare questa verità politica, questa giustizia sociale. Io voglio vedere, come voi, le argomentazioni e parte di questo dibattito della democrazia, voglio avere voce in capitolo in questo dibattito.
ARRIVATA LADY GAGA!

“Ciao Roma”
E inizia a cantare live ‘Born this way’ sotto il delirio del pubblico
Patanè parla della lettera spedita in italia di Hillary Clinton a favore del mondo Lgbt: “I diritti umani sono diritti dei gay e quelli dei gay sono diritti umani. Gli ambasciatori a Roma sono orgogliosi di affiancare i diritti Lgbt”
Europride 2011: un vero successo. Giovanni Dall’Orto a Radio Deegay sottolineava come questo Europride sia stato un successo anche politico, soprattutto perché molti politici (Giovanardi e Binetti in primis) volevano ridurci al silenzio. Invece il fiume di persone che si è riversato per strada ha dimostrato, ancora una volta, che noi lgbt ci siamo e siamo orgogliosi di esserci.
Mentre il corteo arriva al Circo Massimo per la seconda parte, quella con i discorsi politici e l’intervento di Lady Gaga, ecco alcune foto di questa giornata memorabile.
Se poi volete c’è anche la gallery dell’intervento di Lady Gaga dal palco dell’Europride.

[Il post è stato aggiornato nel corso dell’Europride; la lettura corretta è dal basso – fine del testo – verso l’alto]
update, ore 19,13:
La testa del corteo è entrata al Circo Massimo, mentre la coda è ancora in via dei Fori Imperiali in prossimità del Colosseo.
