Tutti gli articoli con tag elezioni

Elezioni europee: la ILGA chiama al voto il popolo LGBT

pubblicato da andrew in: Citizen Gay

Per le elezioni europee dei prossimi 6 e 7 giugno, di cui avevamo già parlato circa la simpatica valanga di simboli presentati come ogni volta al Ministero dell’Interno, la ILGA-Europe ha recentemente lanciato una campagna per ricordare al popolo LGBT di tutta Europa l’importanza di andare a votare.

Be bothered. Vote for a human rights friendly European Parliament.

È lo slogan che in tutti i paesi dell’Unione caratterizza la campagna dell’associazione internazionale per i diritti LGBT, che mira al tempo stesso a far si che l’Europa continui a mantenere alta l’attenzione sulle questione legate più in generale ai diritti umani e soprattutto a quelli delle persone omo e transessuali, ma anche che qualcuno si “preoccupi”, come dice letteralmente la campagna, a partecipare attivamente, magari candidandosi, alle ormai vicinissime elezioni.

Secondo i dati la tornata elettorale del 2004 è stata la meno partecipata di tutta la storia dell’Unione ed è chiaro che, come ricorda Martin Christensen, co-presidente del comitato esecutivo di ILGA-Europe, le minoranze non possono permettersi di perdere l’occasione di far sentire la loro voce, di ricordare la loro esistenza e di scegliere delle persone valide a rappresentarle tanto dentro quanto fuori i propri confini nazionali. Ma cosa prescrive la ILGA nel caso, a mio parere a noi molto familiare, in cui un cittadino arcobaleno si accorgesse di non aver a disposizione nessun candidato veramente capace o interessato a tenere alta in sede europea l’attenzione sul dibattito sui diritti civili e ad impegnarsi a combattere in tutti gli stati dell’Unione omofobia e transobia?

Continua a leggere: Elezioni europee: la ILGA chiama al voto il popolo LGBT

....
condividi 3 Commenti

Lituania: una premier lesbica? Anzi, no.

pubblicato da andrew in: Citizen Gay Lesbo e altre catastrofi Mondo

Dalia Grybauskaite, commissaria europea per la pianificazione finanziaria, confermando ieri che sarà candidata alle elezioni del prossima Maggio per la guida del suo paese, la Lituania, ha risposto anche alle insistenti chiacchiere che riguardavano il suo orientamento sessuale dichiarando di non essere lesbica.

La notizia della presunta omosessualità della Grybauskaite era stata diffusa dopo la pubblicazione di un’intervista online da parte di un sito lituano che che riferiva che la donna avrebbe avuto diversi anni fa una relazione lesbica.

Se mi state chiedendo se sono lesbica, allora no, non lo sono

è stata la lapidaria risposta della candidata premier del paese baltico. Sicuramente vedere replicata l’eccezionale situazione islandese in un paese dell’ex blocco sovietico attualmente fra i più omofobi di tutta Europa, dove negli ultimi anni non solo sono stati vietati Pride e manifestazioni antidiscriminatorie ma per ben due volte è stato esplicitamente vietato di esibire in pubblico la bandiera rainbow, sarebbe stato un bel traguardo.

Continua a leggere: Lituania: una premier lesbica? Anzi, no.

....
condividi 1 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Islanda: il primo premier omosessuale del mondo

pubblicato da andrew in: Citizen Gay Lesbo e altre catastrofi Mondo

La signora che vedete in foto si chiama Johanna Sigurdardottir, ha 66 anni, ed è un’ex assistente di volo islandese. Ma a differenza di quel che potrebbe sembrare non è una ultrasessantenne qualsiasi. Lasciato il suo precedente lavoro, la donna, dichiaratamente lesbica, ha condotto una brillante carriera politica fino ad arrivare a capo del ministero delle politiche sociali. Ma la novità che la fa balzare agli onori delle cronache è il fatto che sarà con ogni probabilità la prima persona al mondo dichiaratamente omosessuale ad assumere la guida di un paese.

Lo scorso lunedì il governo islandese in carica è caduto a causa delle crisi delle banche schiacciate dai forti debiti accumulati negli anni di forte crescita in un paese sempre più oppresso da inflazione e crescente disoccupazione. Non è dunque uno scenario semplice quello che la Sigurdardottir, designata come premier di un governo ad interim misto fra socialdemocratici e Verdi che dovrà traghettare il paese verso le nuove elezioni del maggio prossimo, dovrà affrontare.

Eletta per la prima volta in parlamento nel 1978, Johanna Sigurdardottir è ormai una veterana della politica. Per la pima volta ministro nel 1987 è stata molto apprezzata in questi anni per per la sua tenacia e per essersi distinta nella battaglia per i diritti ed il benessere delle minoranze. Persino quando, nel 1994, subì una pesante sconfitta nelle primarie per la guida del partito socialdemocratico, incassò con grande stile il colpo dichiarando “Arriverà il mio momento!”.
E siamo contenti che finalmente sia arrivato.

Continua a leggere: Islanda: il primo premier omosessuale del mondo

....
condividi 7 Commenti

Michele Pazzini: un candidato gay alle elezioni di San Marino

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Famiglie Omofobia Mondo

Michele PazziniMichele Pazzini è il segretario dell’associazione gay di San Marino (la più piccola del mondo, ma, come dice lui, le dimensioni non contano!). Ora Pazzini si candida alle elezioni 2008 come indipendente nella lista di Sinistra Unita e sul blog dell’associazione racconta la motivazione che lo ha portato a candidarsi alle politiche sammarinesi.

“Mi è sempre piaciuto pensare di vivere in un paese che precorre i tempi. Purtroppo, in materia di diritti civili viviamo nell’arretratezza. In particolare mi riferisco alle unioni civili. E quando parlo di unioni, faccio un discorso a 360 gradi in cui includere ogni tipologia di coppia: uomo-donna, uomo-uomo e donna-donna. Geograficamente San Marino si trova in mezzo a nazioni in cui il riconoscimento delle coppie di fatto avviene già da diversi anni”.

Italia e Vaticano esclusi, per parlare delle immediate vicinanze…

Continua a leggere: Michele Pazzini: un candidato gay alle elezioni di San Marino

....
condividi 7 Commenti

Austria, avanza la destra a tinte gay di Haider

pubblicato da aelred in: Omofobia Mondo

Mezzo terremoto politico alle elezioni austriache, dove per la prima volta in tutta Europa hanno votato anche i sedicenni. Se i socialdemocratici si sono confermati a stento primo partito (con il 29%) e i verdi hanno tenuto attorno al 10%, i popolari sono crollati a tutto vantaggio dell’estrema destra; l’ex partito di Haider, la Fpoe, ha ottenuto il 18% e quello attuale del leader carinziano ha raggiunto l’11%: insieme sarebbero la prima forza.

Evidentemente non ha nuociuto a Jorg Haider la campagna di stampa che ha rivelato una sua presunta passione per i giovani militanti maschi del suo partito; un caso di cui avevamo parlato anche noi qui su Queer.

L’eventuale omosessualità di Haider, ovviamente, non cambierebbe il profilo populista del suo attuale partito, che però su alcuni temi è meno estremista rispetto alla vecchia Fpoe. In ogni caso a Vienna le elezioni hanno mostrato l’insoddisfazione verso la formula della Grosse koalition, che vedeva al governo popolari e socialdemocratici. Una coalizione incapace di realizzare vere riforme, come per esempio le unioni civili tra persone dello stesso sesso che erano nel programma della sinistra e che non sono state realizzate.

Continua a leggere: Austria, avanza la destra a tinte gay di Haider

....
condividi 4 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Le elezioni e i PaCS

pubblicato da Robo in: Famiglie Omofobia Cronaca

Logo del movimento No ai PACSPassati anche i ballottaggi delle elezioni amministrative si può iniziare a governare e continuare a vivere. Lascio agli osservatori politici commentare i risultati, sperando che la comunità glbt italiana ora finalmente si compatti e lavori seriamente, tralasciando le beghe da prime donne, come si augura anche River.

Mi son ricordato che era stata presentata anche una lista dal nome “No ai PaCS” (ne avevo parlato qui) e così ho cercato sul sito del Ministero dell’Interno qualcosa che riguardasse tale movimento. Trovo notizie in merito solo nelle comunali di Pozzuoli (Napoli) - che hanno visto eletto il sindaco di centro destra Pasquale Giacobbe: 40 voti su 49.644 sono andati alla lista “No ai PaCS” con Vittorio Colavitto candidato sindaco. Pochi, certamente. Ma, personalmente, credo sempre che è l’acqua cheta a rompere i ponti…

Continua a leggere: Le elezioni e i PaCS

....
condividi 5 Commenti

Un film “equivoco” per vedere da un altro punto di vista

pubblicato da Robo in: Cinemalandia Culture

Una scena dal film Irina Palm

In queste ore di maratona elettorale con esiti, sondaggi, opinioni, mea culpa, maratone televisive (Antonello Piroso de La7 è carino, però, non trovate?) e compagnia cantando c’è bisogno di staccare un po’. Io l’ho fatto guardando un film che avevo perso al cinema. Un argomento non prettamente “gay”, ma che offre molti spunti interessanti. Parlo del film Irina Palm. Per chi non l’ha visto ecco sinteticamente la trama: Maggie ha bisogno di trovare dei soldi per curare il nipotino malato. Nonostante non sia più giovane, accetta di lavorare in un night club londinese come masturbatrice misteriosa. Il suo nome d’arte è Irina Palm.

Quel che lascia il segno è che Irina Palm (Marianne Faithfull) si spinge in territori temibili e inesplorati, ma paradossalmente meno crudeli e ipocriti di quelli che è solita frequentare alla luce del sole. C’è in tutto il film un continuo salire e scendere, un avanti e indietro, un andare e venire (e non solo metaforicamente parlando…): sembra quasi una discesa in una realtà radicalmente distante dalla rispettabile (dis)umanità diurna e tuttavia meno sorda alla richiesta di aiuto di una donna disperata, come sottolinea Alessandro Baratti. Fino a quando tutti gli orpelli e tutti i misteri verranno divelti e la verità (anche quella più nascosta e sconveniente) verrà alla luce.

Un film per distrarsi, certo. Un film per guardare al di là di quel che si vede. Quasi una metafora per guardare il “nostro” mondo. E se con “nostro” intendete quello gay o quello italiano, va bene lo stesso.

Continua a leggere: Un film “equivoco” per vedere da un altro punto di vista

....
condividi 2 Commenti

Fuori dal Parlamento Luxuria e Grillini

pubblicato da francesco in: Movimento Citizen Gay Attraversamenti di genere

Berlusconi vince le elezioni. Che vi siano simpatici o meno, è da rilevare la fuoriuscita, dal nuovo Parlamento italiano, di due volti noti lgbtq, tra i pochi dichiarati, che provengono dal movimento e hanno provato a fare politica all’interno delle istituzioni anche per i diritti di omosessuali, lesbiche e trans.

Non passa alla Camera dei Deputati Vladimir Luxuria di Rifondazione Comunista, storica attivista del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e della rete Azione Omosessuale e storico direttore artistico di Muccassassina. Luxuria è stata, nell’ambito della scorsa legislatura, la prima transgender in Parlamento nella storia italiana.

Resta fuori anche Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, che era in forza ai Ds e non è passato al Partito Democratico, preferendo il Partito Socialista di Boselli. Grillini si è anche candidato come sindaco di Roma, proponendo una candidatura laica contro il ‘vaticanissimo’ Rutelli del Pd.

Via | corriere.it

Continua a leggere: Fuori dal Parlamento Luxuria e Grillini

Se la diversità è un c...

pubblicato da Robo in: Cronaca

Manifesto elettorale di Milly D'Abbraccio

Alla domanda su chi sarà il suo mentore, Milly d’Abbraccio - ex pornodiva e attualmente candidata del Partito Socialista a Roma - ha risposto:

Qualcuno del mio partito, immagino. Grillini è l’ideale, perché è laico, intellettuale, presidente dell’Arcigay, e in qualche modo rappresenta la diversità

Certo, i suoi manifesti elettorali sono graffianti e irriverenti. Ma associare la diversità, sia essa di scelta politica o di vita, a un fondoschiena è discutibile, oltre che di dubbio gusto. Grillini sarà contento di vedere l’italico universo lgbtqqi rappresentato da un c…?

Continua a leggere: Se la diversità è un c...

Speciale e i gay. Soprattutto intelligenti.

pubblicato da vittoriadubruit in: Famiglie Cronaca

Ebbene, visto lo scalpore suscitato, qui e altrove, dalle disgraziate dichiarazioni di Del Vecchio, ecco che il Popolo delle (voraci, veraci, ma non veritiere) libertà, accorre a preparare la controffensiva populista. E stavolta di gran carriera con un emulo del generale. Ma le capacità strategiche dell’uomo a cavallo le conosciamo bene.

E allora ecco Roberto Speciale. L’ex Comandante Generale della Guardia di Finanza, quello del caso Visco, gioca con Berlusconi, che lo ha candidato in Umbria alle elezioni 2008. Ovviamente non ha nulla a che fare con l’Umbria. “Mi sono candidato, perché il Pdl rappresenta i valori ai quali sono stato educato dai salesiani”. Orrore.

Dio, Patria e Famiglia, ma anche legalità, sicurezza e impresa. C’è da stupirsi. «Io qui sono venuto a combattere. La situazione è difficile, ma sono uno che non ha paura di nulla e di nessuno», aggiunge il generale. Ray-Ban scuro, tolleranza zero. «Tolleranza sotto zero con gli immigrati, ovviamente. Serve qualcosa di più della Bossi-Fini».

Continua a leggere: Speciale e i gay. Soprattutto intelligenti.

....
condividi 5 Commenti
Network Blogo