Sulla vicenda di Domenico Riso, lo stewart morto nell’incidente aereo di Madrid insieme alla sua famiglia (il compagno francese e il figlio di lui), Repubblica sta dimostrando di essere ancora preda e vittima dei peggiori pregiudizi anti-omosessuali, nonché incapace di fare autocritica.
È scandaloso il commento di oggi di una firma illustre, Francesco Merlo, che volutamente (spero) travisa la realtà e mostra di non capire la differenza tra i fatti di sesso e un rapporto affettivo che crea un legame familiare. Di fronte alle accuse di omofobia ai media italiani (e anche a Repubblica), rei di aver taciuto omertosamente la tragedia di una famiglia composta da due uomini e un bambino, Merlo passa al contrattacco e accusa l’Arcigay e Grillini di essere ossessionati dall’omofobia. Perché, spiega Merlo,
la sessualità, rispetto a quell’atroce tragedia, è un dettaglio insignificante, come essere milanisti o juventini. E dunque nessuno, e soprattutto l’Arcigay […], ha il diritto di strumentalizzare la dimensione intima e privata dello steward italiano morto insieme ad un amico, al proprio figlio di tre anni e ad altre 150 persone…
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Era in volo con il suo compagno Pierrick e con il figlio di lui, Ethan, Domenico Riso, l’unico italiano morto nella tragedia dell’aeroporto spagnolo di Barajas, a Madrid. Il Corriere della Sera racconta la sua storia fatta di una convivenza alle porte di Parigi e un legame profondo, che stava portando Riso ad adottare il figlio del compagno, secondo quello che racconta suo cugino.
La famiglia di Domenico Riso (e non si capisce perché il Corriere lo scriva tra virgolette) era formata proprio da Pierrick Charilas - ex campione di ginnastica, medaglia d’argento e di bronzo agli Europei del 2001 e 2003 - e il figlio di lui Ethan. A quanto pare, però, la famiglia d’origine non sapeva - o non voleva sapere - molto di questa storia. E anche per questo motivo è stato difficile scoprire che c’era un italiano tra le vittime.
Secondo il Corriere, in paese, in provincia di Palermo, c’erano anche chiacchiere sul giovane stewart, perché “due uomini che vivono assieme provocano sempre chiacchiere”. Miserie di un Paese, l’Italia, ancora arretrato nel riconoscere le relazioni e gli affetti fra persone dello stesso sesso.
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