Tutti gli articoli con tag discriminazioni

Vegani come i gay, necessitano di protezione

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Culture Mondo

La notizia arriva dall’Inghilterra, terra di cosmo dove oramai le discriminazioni vengono viste e vissute come un arretramento culturale e sociale. Una parte della loro vasta comunità, così come è in altre parti del mondo (pensiamo all’India) è veganiana (o vegana), ma anche astemia; altri atei. Si potrebbe sentenziare che a occuparsi di queste fragili minoranze è tempo da impiegare in altre più dotte faccende. E invece no! Queste persone vanno protette al pari del resto della comunità sociale e, per essere più espliciti, al pari degli omosessuali. Lo ha stabilito la commissione britannica per l’eguaglianza ed i diritti umani che ha pubblicato una serie di linee guida per l’interpretazione della nuova legge sull’eguaglianza presentata dalla sottosegretaria e vice leader del partito laburista Harriet Harman. Una cosa più seria quindi della probabile ilarità che potrebbe stimolare la notizia. Scrivono gli estensori della nuova legge sull’uguaglianza:

“una credenza non ha bisogno di includere la fede o il culto di un dio o di più dei, ma deve avere un impatto su come la persona vive la propria vita e percepisce il mondo”

Che ci sia una certa discriminazione su soggetti che praticano il veganismo o siano astemi o si infervorano sull’inesistenza divina, qualcosa di vero c’è. I vegani, ad esempio, come in tanti sapranno non solo non amano cibarsi di carne e vestirsi di pelle, ma disdegnano pure i derivati animali come uova, latte, burro, strutto e quant’altro. Difficile spesso coniugare un convivio alimentare con chi intende negarsi, per una scelta salutista e fideista, tutto quel che la maggioranza ingurgita. Siamo noi gli errati ad andare in estasi di fronte ad una fiorentina; a non negarci un’alimentazione dove carne, uova e tutto il resto imbandiscono le nostre quotidiane tavole o loro che si cibano di ortaggi, frutta, cereali? Per alcuni, l’alimentazione rappresenta non solo un modo di nutrirsi, quanto piuttosto una maniera per sentirsi in armonia con gli altri esseri viventi, o con l’ambiente, o con se stessi, oppure un sistema per ottenere il massimo beneficio per la salute. Vanno quindi protetti, dicono dalla Gran Bretagna. Al pari degli omosessuali.

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Europa e discriminazione verso i gay: Italia terza, dopo Cipro e Grecia. Possibile?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Culture Omofobia Mondo

Europa e discriminazione verso i gay: Italia terza, dopo Cipro e Grecia. Possibile? Un’indagine realizzata dalla Commissione Europea ha studiato la condizione omosessuale nel nostro continente e ha scoperto che una persona su sei, in Europa, racconta di come abbia incontrato la discriminazione su base razziale, religiosa e d’orientamento sessuale.

Dal 2008 sembra comunque che, limitatamente all’orientamento sessuale, la discriminazione stia diminuendo. Ma il 47% degli Europei pensa che sia ancora diffusa su larga scala mentre, se la domanda viene posta in altri paesi, la situazione si modifica notevolmente. A Cipro il 66% degli intervistati, Grecia 64% e Italia e Francia il 61%. Tutta la zona del bacino Mediterraneo sembra essere colpita dal fenomeno della discriminazione sessuale (ad esclusione, ovviamente, della liberale e tollerante Spagna).

Da notare come, per i Bulgari o i Cechi, invece, questo non sia nemmeno considerato un problema: solo il 22% di loro, infatti, ritiene che sia un problema la discriminazione Lgbt: per il restante non è nemmeno da considerare tale. E la percentuale sale in Slovacchia (27%) ed Estonia (28%).

Foto | ViaLattea

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Nevada: dal 1 ottobre 2009 sono legali le unioni civili. Ma...

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Culture Mondo

Nevada: da ottobre sono legali le unioni civili. Ma... Da ieri, centinaia di coppie gay sono diventate ufficialmente coppie civili. La legge che permetteva le unioni è stata approvata a giugno ma non è stata effettiva prima di ieri,1 ottobre. Circa 700 coppie si sono registrate prima del 24 settembre: era l’ultimo giorno disponibile per poter ufficializzare il proprio legame nel primo giorno del nuovo mandato legislativo.

Le legge fu proibita dal governatore Jim Gibbons ma la sua decisione fu annullata dall’Assemblea e dal Senato del Nevada. Assicurerà a coppie etero e gay le stesse responsabilità come coppie sposate, per quanto riguarda le proprietà e i debiti, e inoltre in questo modo li proteggerà dalle discriminazioni.

La legge non prevede cerimonie solenne, ma una semplice firma nel registro dell’ufficio del segretario di Stato e il versamento di una quota per il contratto famigliare che offre gli stessi diritti e doveri delle coppie sposate.

Purtroppo però non è richiesto ai datori di lavoro di offrire l’assicurazione sanitaria o altri benefici alle coppie unite civilmente in questi “contratti di famiglia”. Infatti nel 2002, il Nevada ha votato per un emandamento che specifica il riconoscimento di matrimonio solo tra una donna e un uomo. Si può gioire in questo caso o è solo “assecondare” le minime richieste, parlando di uguali diritti e doveri, per poi ammettere differenza abissali già a partire dalla sanità?

Foto | NevadaGayRealStateAgents

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La Toscana primeggia sulle antidiscriminazioni

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Omofobia POLITICA LGBT


L’obiettivo è quello di prevenire le discriminazioni su orientamento sessuale da parte del personale socio-sanitario. Così l’Asl 1 di Massa Carrara, ha deciso di programmare un corso su come accogliere le persone glbt nei laboratori e nei reparti clinici. Si è deciso così di porre fine ad eventuali disagi di gay, lesbiche e transessuali, dopo molte segnalazioni di discriminazioni arrivate al Centro etico.

Il corso rientra nel quadro della Legge Regionale emanata nel 2004, quella in cui, la Regione Toscana ha praticamente legiferato per tutelare da eventuali atti discriminatori anche le persone omosessuali e transessuali. Nel progetto della Asl di Massa Carrara, verranno coinvolti con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, sociologi, psichiatri, sessuologi e personale medico in generale.

Al corso, che si terrà in questi giorni, parteciperanno anche rappresentanti di Arcigay, portando le loro testimonianze su cosa significa oggi essere discriminati proprio a causa dell’orientamento sessuale. Con questa nuova iniziativa rivolta alla comunità glbt, la Regione Toscana, si conferma la regione che più di ogni altra è scesa in campo attivamente per rendere la vita dei suoi cittadini glbt più tranquilla, al pari di quella degli altri cittadini non-glbt. Ovviamente, speriamo che l’esempio venga copiato da altre regioni, dove ancora gli omosessuali e le transessuali devono sopportare tutto il peso dell’onta omofoba, protetti, si fa per dire, solamente dalla propria paura.

Fonte/Ansa

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Mozioni anti-omofobia nei consigli regionali di Toscana e Lazio

pubblicato da francesco in: Citizen Gay Omofobia

Non solo fiaccolate e manifestazioni di piazza, aspettando che in Parlamento qualcosa si muova in merito alla lotta all’omofobia: c’è fermento anche a livello delle amministrazioni locali. Sinistra e libertà ha presentato alla Regione Lazio una mozione per contrastare l’omofobia e la transfobia, sottoscritta da sedici consiglieri di maggioranza e opposizione. Aspettiamo di vedere come verrà accolta.

Segnali positivi per le persone omosessuali e tranessuali giungono invece dal consiglio regionale della Toscana. In risposta all’emergenza omofoba, sono infatti fresche di approvazione due mozioni, una presentata da forze politiche di sinistra e l’altra dal Popolo delle Libertà.

Sia Roma che Firenze sono state colpite, nelle scorse settimane da gravi azioni di violenza contro persone gay. Tanto la mozione proposta alla Regione Lazio quanto quelle approvate in Toscana hanno come obiettivi la diffusione di una cultura del rispetto e di condanna delle discriminazioni e la promozione di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione su questo tema. A seguire, potete leggere alcune dichiarazioni dei promotori di queste iniziative.

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"Party lesbo: uomini? No, grazie." E nel quotidiano è così (e viceversa)?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Party & Clubbing Lesbo e altre catastrofi

Pinkalicious Poche settimane fa, in Australia, a Torquay, in un locale omosessuale per soli uomini si è accesa una lite, che ha portato, come conseguenza, la cacciata di una ragazza lesbica, insieme alla sua compagna, ritenuta indesiderata. La causa era la presenza esclusiva di uomini gay e quindi non “aperta” anche alla donne omosessuali.

Pochi giorni dopo, un’associazione australiana di eventi per lesbiche ha ottenuto una vittoria “opposta“: niente uomini alle feste per sole donne. L’ingresso non può essere impedito fisicamente, ma la loro presenza non è affatto gradita (cosa dichiarata platealmente: L’organizzatrice dell’evento tutto al femminile “Pinkalicious” ha ammesso che uomini (anche gay) mettono a disagio la sua clientela e che, inoltre, spesso si presentano maschi etero, eccitati ae incuriositi dal pensiero di vedere due donne insieme “in azione”. E questo rende ancora più nervosa la clientela lesbo.

Questo articolo mi ha ricordato quando, nei primi anni in cui mi sono trasferito a Milano, anche in una nota discoteca, al sabato sera non era gradita la presenza delle donne. Giusto qualche amica di un gay (in lista) poteva entrare ma la percentuale doveva essere rigorosamente molto bassa. E da una certa ora in avanti, scattava il divieto d’ingresso per il sesso femminile.

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Il ministro La Russa: "Il premier più discriminato dei gay"

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack In Pride we trust POLITICA LGBT


Credo che la cosa più bella che i nostri politici dovrebbero allenarsi a fare è quella di: aprire i cassetti, togliere dalla polvere le tante leggi firmate da Franco Grillini, Paola Concia e/o altri parlamentari e mettersi al lavoro per dare alla comunità GLBT i diritti che necessita. Invece, pare che si continuino a sollazzare e ci usino anche a sproposito quando affrontano questioni che nulla hanno a che fare con la nostra comunità e men che meno con l’omosessualità in quanto tale. Oggi, è toccato al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ex An, oggi Pdl. In visita al Salone dell’aerospazio e difesa in quel di Le Bourget, il ministro ha parlato con la stampa, ovviamente di tutto quel can can che sta accadendo intorno al premier italiano, dopo le rivelazioni di questi giorni. Lasciamo che la vicenda abbia il suo corso, anche se qualcuno dovrebbe chiedersi che paese siamo così come stiamo, ma è cosa che, almeno qui, risparmiamo a noi e a voi. Ovviamente, La Russa difende il premier dalle accuse e polemiche, prendendo, ahinoi, a prestito il Gay Pride e i gay stessi.

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L'Osservatore Romano: su gay e disabili i mass media hanno frainteso la chiesa cattolica

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Vaticanerie Famiglie Omofobia

L'Osservatore Romano

L’Osservatore Romano di oggi, con un articolo in prima pagina a firma di Lucetta Scaraffia, afferma che le posizioni della chiesa cattolica in merito ai gay e ai disabili sono state travisate dai media. Ecco alcuni passi dell’articolo della professoressa Scaraffia.

Nei giorni scorsi la Chiesa cattolica, per il suo rifiuto di accettare documenti proposti al voto delle Nazioni Unite, è stata sottoposta a pesanti critiche, accusata addirittura di volere la persecuzione legale dell’omosessualità e di non appoggiare nemmeno una convenzione sui disabili che dovrebbe migliorare la loro vita quotidiana e l’accettazione da parte della società. Sarebbe quindi colpevole, per molti, di avere infierito su gruppi sociali deboli e perseguitati.

L’autrice sostiene, poi, che i mezzi di comunicazione non hanno fatto un’informazione completa:

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Argentina: abolite le punizioni per l'omosessualità

pubblicato da Robo in: Mondo

Bandiera Argentina e RainbowLa scorsa settimana in Argentina sono stati fatti grandi passi per il rispetto dei diritti umani. Oltre a riformare il codice militare - che risaliva al 1895. Tra le altre cose, il Congresso argentino ha posto termine alle punizioni per l’omosessualità.

Il Senato ha votato all’unanimità sia la revoca del codice militare sia un nuovo codice disciplinare che esclude la punizione per l’omosessualità e anzi prevede sanzioni in caso di discriminazione e molestie sessuali.

E con questo, un altro passo avanti è stato compiuto.

Via | Osservatorio sulla legalità

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Vladimir Luxuria fa appello agli azzurri per la difesa dei diritti gay

pubblicato da Robo in: Sport Attraversamenti di genere Omofobia

Olimpiadi Pechino 2008Nell’imminenza delle Olimpiadi, Vladimir Luxuria si appella agli azzurri perché denuncino le condizioni del popolo glbtq in Cina:

“Mi appello agli atleti azzurri perché denuncino il dramma della condizione di gay, lesbiche e trans in Cina. Ho visitato Pechino e conosco la clandestinità a cui si è costretti. La vivibilità omo-transessuale rientra a pieno titolo tra i diritti umani da difendere”

Come una chiosa dell’appello di Luxuria, ecco un post trovato in rete:

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