Tutti gli articoli con tag diritti lgbt

Arkansas: a 10 anni Will non giurerà fino a quando i gay non avranno gli stessi diritti di tutti

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Cronaca Mondo

Arkansas: a 10 anni Will non giurerà fino a quando i gay non avranno gli stessi dirittiArriva dall’Arkansas una storia che sembra più l’incipit di un film surreale o di una favola. Tutto è iniziato circa un mese fa, quando Will, un bambino di dieci anni, insieme ai suoi compagni di classe della West Fork, doveva alzarsi in piedi per prestare giuramento sulla bandiera americana. Tutti l’hanno fatto. Lui no. I giorni passavano ma il suo rifiuto restava tale. E quando l’insegnante, dopo l’ennesimo tentativo, ha perso la pazienza, Will, con flemma, gli ha risposto: “Con tutto il rispetto… vada e si butti dal ponte”.

Chiamata la madre e costretto a scrivere un tema come punizione, in cui spiegare il motivo di tale comportamento, il bambino alla fine si è spiegato, parlando anche con l’Arkansas Times. Ha ammesso di essere cresciuto in una famiglia etero, ma di aver partecipato a molti eventi di orgoglio gay e di avere molti amici di famiglia gay. E ha intenzione di giurare sulla bandiera, solo quando gay e lesbiche avranno gli stessi diritti di tutti:

“Non penso che oggi ci siano libertà e giustizia per tutti. Libertà di parola. Libertà di non essere d’accordo. Penso che essere americani voglia dire questo”.

Foto | Wordwrite

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Turchia: procedimento verso associazione Lgbt perchè contraria alla famiglia e alla morale

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Arte e cultura Famiglie Omofobia Mondo

Turchia: procedimento verso associazione Lgbt perchè contraria alla famiglia e alla morale

Che la Turchia sia uno stato in cui la libertà Lgbt sia assolutamente limitata se non inesistente è, purtroppo un dato di fatto. Ora, il procuratore di Smirne ha avviato un procedimento contro un’associazione di diritti di gay, lesbiche, bisex e trans. Ma di fatto non potrebbe più operare e continuare. Il motivo?

“E’ in contrasto con i principi della morale e i valori della famiglia”

Così tuona l’ufficio del procuratore mentre l’avvocato del gruppo Lgbt si difende dicendo di aver mandato lo statuto alla direzione provinciale, come prevede la legge. Tutto questo mentre la Turchia chiede di entrare in Europa ma dimostra sempre più spesso di violare la libertà di parola e di associazione. Anche se in certi casi, detto da noi, sembra il bue che dice cornuto all’asino, non credete?

Foto | QViaggi

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Obama presenzierà alla serata della marcia per l'uguaglianza Lgbt

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Famiglie Mondo

Obama presenzierà alla serata della marcia per l'uguaglianza Lgbt Non c’è che dire: anche in questo caso l’America ci mostra un grande esempio di intelligenza, rispetto e solidarietà. E’ infatti ufficiale che Barack Obama sarà presente, se non alla marcia in sè, alla cena che si terrà sabato sera, a Washington, organizzata dalla Human Right Campaign (HRC). E così, mentre gli Stati Uniti stanno ultimando i preparativi per quella che sarà sicuramente una manifestazione molto importante e impegnativa per i diritti Lgbt, dalla Casa Bianca arriva forte e chiaro un messaggio di sostegno e presenza (concreta) all’evento.

Il presidente parlerà anche all’annuale ritrovo, dimostrando ancora una volta i suoi ideali politici gay friendly. Questa sarà un’occasione per dimostrare a coloro che si sentivano abbandondati che non è così: Obama sarà parte integrante della serata ufficiale. Joe Solmonese, presidente dell’Hrc ha dichiarato di essere onorato di poter condividere la serata con il presidente e di come trovi sensato e adatto un discorso alla comunità Lgbt, mostrando ancora una volta di essere la persona giusta per portare avanti questo progetto di uguaglianza e pace, per ogni persona che crede nella libertà e nella giustizia per tutti.

Del resto, questo gesto è visto anche come un modo per zittire chi si lamentava del poco impegno (promesso in campagna elettorale) verso i gay discriminati: tra le questioni più spinose il discusso “Don’t Ask, Don’t tell” dell’esercito e il matrimonio. Sarà l’occasione per riconquistare gli elettori già disillusi da questi pochi mesi?

Foto | Telegraph

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Rissa verbale a "La Vita in diretta" sull'omofobia e i diritti Lgbt

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Culture In Pride we trust Omofobia Tv

Rissa verbale a "La Vita in diretta" sulla tematica gay Non era sufficiente il dibattito nato a Pomeriggio Cinque con Meluzzi e la coppia gay che era stata aggredita a Rimini. No. Rai Uno ha dovuto rilanciare e ha invitato in studio a “La vita in diretta”, Luca Giordano, Mister Gay 2009, Andrea Peracchio, il ragazzo torinese ripudiato dalla famiglia, e tra gli altri Franco Grillini ed Alessandra Mussolini.

La puntata, solo nel leggere i nomi, poteva promettere un finale “nervoso” ma il risultato è stato ancora peggio, se possibile. Da una discussione accesa si è finiti al ring totale, con insulti e sberleffi che potrebbero benissimo essere stati rubati da una puntata (a caso) del “Bagaglino”. Tutto è iniziato con la Mussolini che, non perdendo mai l’occasione per infuocare i toni, ribadisce il suo imbarazzo nell’eventualità di avere un figlio gay (farei la stessa domanda all’eventuale figlio fra un decennio e forse anche lui proverebbe la stessa sensazione nei confronti della madre…). Grillini a sua volta ribatte con la storia delle parentela col Duce e tutto finisce ” a mazzate” verbali.

Se la Mussolini si alza e si accomoda sulle gambe di una donna ospite, e come alle elementari si rifiuta di sedere accanto all’odiato Grillini,quest’ultimo continua con una risposta non delle più mature:

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Denver: a nove anni organizza una manifestazione per i diritti LGBT

pubblicato da andrew in: Movimento Mondo

Sente i suoi compagni pronunciare insulti omofobici e si schiera dalla parte delle persone gay e lesbiche. Questa lezione di vita, che ancora oggi dobbiamo purtroppo definire sorprendente, è arrivata da Ethan McNamee, un bambino di Denver che a soli 9 anni, dopo aver saputo fra l’altro che le due mamme di uno dei suoi amici non possono sposarsi, ha organizzato con l’aiuto dei genitori e della sua insegnante, una piccola manifestazione in favore dei diritti delle persone omosessuali.

La notizia è circolata molto velocemente ed alla manifestazione dello scorso sabato si potevano contare più di duecento persone, non poche se pensiamo che l’iniziativa è partita grazie alle idee di un bambino e che i numeri sono tranquillamente rapportabili ad alcune manifestazioni analoghe organizzate da associazioni a cui mi è capitato di partecipare a Roma.La maestra, una dei principali artefici del raduno, ha tenuto a dichiarare ai giornalisti incuriositi che l’iniziativa è stata autenticamente di Ethan e che lo studente non sarebbe stato minimamente influenzato dalle sue idee. Insomma, sarebbe quasi il caso di dire “Piccoli Milk crescono”!

Non so a voi ma certo è che, ripensando alla mia esperienza scolastica e conoscendo più in generale la cultura e le fortissime influenze a cui i piccoli italiani vengono sottoposti, a me rimane davvero difficile pensare che una cosa simile possa succedere in una delle nostre scuole. Ovviamente nessuno può mettere la mano sul fuoco sul fatto che l’iniziativa sia veramente tutta farina del sacco di Ethan ma c’è da dire che, nella “peggiore” delle ipotesi, sentendolo parlare si ha veramente l’impressione che qualcuno abbia almeno impiegato del tempo ad insegnargli il rispetto per il prossimo. E di questi tempi…scusate se è poco!
Dopo il salto potete vedere il video del discorso di Ethan McNamee.

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La chiesa di Sarah Palin invita a pregare per la guarigione dall'omosessualità

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Citizen Gay Vaticanerie Mondo

Sarah PalinChe la vice di McCain, Sarah Palin, fosse anti-gay era già stato messo in evidenza da Queerblog. Ora giunge un’altra notizia in merito: la sua chiesa invita a pregare perché gli omosessuali guariscano dall’omosessualità. La Wasilla Bible Church – che da sei anni è la chiesa della candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti - ha rivolto un invito ai gay dell’Alaska perché guariscano dalla loro vita condizionata dall’omosessualità. Inoltre la stessa chiesa sta promuovendo una conferenza per convertire gli omosessuali all’eterosessualità.

E già, perché amare una persona è peccato grave. Sostenere la lobby delle armi – come fa la Palin – che produce morte in tutto il mondo non è peccato grave. Chissà perché…

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La vice di McCain: anti-gay, anti-aborto e pro armi

pubblicato da aelred in: Nozze e dintorni Citizen Gay Mondo

Una scelta di parte, quella di John McCain che ha scelto, come sua possibile vicepresidente, Sarah Palin, governatrice dell’Alaska ed ex reginetta di bellezza. La Palin è un’anti-abortista convinta, sostenitrice della lobby delle armi, contraria ai matrimoni gay, molto vicina alla destra religiosa: tutto ciò che McCain non è.

La scelta di una donna - come si poteva immaginare - serve a rilanciare mediaticamente la corsa del vecchio senatore repubblicano, ma al di là di questo chi può farsi davvero convincere da un personaggio del genere? Non certo, spero, le donne democratiche “orfane” di Hillary! A meno di non scegliere una vicepresidente che vuole espropriare le donne del diritto di scelta sul proprio corpo. E neppure, credo, l’elettorato indipendente centrista o i gay.

Sarah Palin si è sempre dichiarata contraria ai matrimoni fra persone dello stesso sesso al punto da appoggiare - come né Obama né la Clinton e neppure McCain hanno mai fatto - un referendum costituzionale che ha vietato in Alaska le nozze stesso-sesso. Solo una volta, da governatore, pose il veto a una legge del Parlamento che vietava benefici statali ai partner dello stesso sesso dei dipendenti pubblici. Ma dichiarò che lo faceva solo perché la legge era già stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema e lei invece in linea di principio l’avrebbe approvata.

Con un record del genere, chi la voterebbe con il rischio di ritrovarsela presidente degli Stati Uniti se a McCain prendesse un colpo?

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World Pride 2012: la candidatura di Stoccolma

pubblicato da francesco in: In Pride we trust Mondo


Dopo la storica manifestazione di Roma nel 2000 e le difficoltà del World Pride di Gerusalemme del 2006, la prossima capitale a ospitare la manifestazione mondiale dell’orgoglio lgbtq potrebbe essere Stoccolma. La decisione spetta ai delegati della Conferenza InterPride 2008, che avrà luogo il prossimo ottobre a Vancouver.

Obiettivo dei promotori della candidatura, lanciata a conclusione dell’Euro Pride 2008 che si è svolto nella capitale svedese, è di far diventare Stoccolma la città più accogliente e aperta del mondo. In questo senso gli attivisti gay chiamano le istituzioni a un lavoro di contrasto nei confronti delle tendenze omofobe e tranfobiche, nell’ottica del rispetto dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.

Nel lanciare la candidatura, Jesper Hansén, segretario di Stockholm Pride, organizzazione nata nel 1998 che organizza annualmente le manifestazioni gay di Stoccolma, ha spiegato:

Riteniamo che il World Pride a Stoccolma possa promuovere i diritti lgbtq a vari livelli, sia in Svezia che a livello internazionale.

Via | gaynews

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Omofobia, Paola Concia contro Mara Carfagna

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Omofobia

Nessun riferimento all’omofobia nel disegno di legge contro la violenza sulle donne. È questo il progetto del governo, che vuole stralciare dalle norme anti-stalking la parte riferita alla lotta all’omofobia. Lo ha messo in chiaro la ministra delle Pari opportunità Mara Carfagna (che vergogna, di fronte all’Europa e al mondo un ministro così), spiegando che

“l’omofobia è solo un reato di pensiero”

e dunque non può essere discusso insieme allo stalking.
A queste affermazioni gravissime ha replicato la deputata del Pd Paola Concia, unica parlamentare apertamente lgbt eletta in questa legislatura. “Di omofobia si muore e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache. È una emergenza sociale di cui è vittima il 10% della popolazione italiana e quindi è assolutamente necessaria una legge”.

Non sarà comunque la legge sulla violenza contro le donne, visto che Pdl e Lega hanno deciso di dare via libera al testo del governo. Di omofobia si riparlerà, pare, alla ripresa di settembre. Ma chi sa che cosa ne verrà fuori.

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Australia, basta discriminazioni per i gay?

pubblicato da aelred in: Nozze e dintorni Citizen Gay

Quando si avvicinano le elezioni - e il rischio di perderle è molto alto - allora vanno bene tutti i voti che si possono raccattare, anche quelli di gay e lesbiche che per undici anni hai evitato e, anzi, umiliato con una legge che vieta il matrimonio gay.

Sotto elezioni - lo sappiamo anche in Italia - i politici fanno a gara per ingraziarsi l’elettorato, compresa la minoranza lgbt; è quello che sta succedendo in Australia, dove il premier uscente John Howard si prepara a equiparare alcuni diritti dei conviventi dello stesso sesso con i diritti delle coppie sposate, inclusa la pensione e vantaggi fiscali. Tutto questo senza eliminare la legge, voluta sempre da questa maggioranza, che appunto proibisce il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Per annunciare nuovi diritti ci vuole poco, bisogna vedere se diventano realtà.

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