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Pierluigi Diaco all'Isola dei Famosi : "Spero che Aldo Busi non confonda la latrina con una dark room!"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Eros Tv

Pierluigi Diaco all'Isola dei Famosi : "Spero che Aldo Busi non confonda la latrina con una dark room!"

Durante la scorsa settimana, per sottolineare la delusione della spiaggia in cui erano naufragati, la battuta di Aldo Busi in collegamento con Simona Ventura all‘Isola dei Famosi aveva provocato scalpore:

“Perché se uno mi dice: “Busi, tu vai in una latrina”, magari mi sta anche bene, visto che ci ho passato la gioventù a battere. Ma se uno mi dice. “Vai in un paradiso” e poi mi trovo in un cesso, allora m’incazzo”

Molti si sono sentiti indignati e offesi dalla sua esclamazione e stasera, l’opinionista Pierluigi Diaco, in diretta all’Isola dei Famosi (qua il liveblogging dei nostri colleghi di TvBlog), se ne è uscito con una battuta forse un po’ infelice:

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Kamasutra gay, erotismo e pornografia: intervista a Lucas Kazan

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay, erotismo e pornografia: intervista a Lucas Kazan

Per il nostro kamasutra gay intervistiamo oggi Lucas Kazan, regista e produttore cinematografico, definito anche il re italiano del porno gay. I film della Lucas Kazan Productions sono molto curati, sia nell’ambientazione che nella scelta dei personaggi. Alcuni degli attori della scuderia di Lucas Kazan – Alessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo – ci accompagnano in questa intervista.

Erotismo, kamasutra, pornografia: cosa sono per te?
Kamasutra nulla, perché il mio repertorio di posizioni è angusto. Pornografia poco, perché il sostantivo ha una connotazione etica (ed estetica) risibile. Erotismo tutto: la musica, il canto, la pubblicità, il cinema e la tivu…

Secondo te, cosa rende un’immagine erotica e cosa la rende porno (senza voler esprimere alcun giudizio su nessuna delle due…!)?
Ci pensano i legislatori che hanno risposto con gli “standard della comunità” e con criteri puramente quantitativi: è osceno ciò che non è accettabile dalla maggioranza; è erotico il pene flaccido, è pornografico il pene eretto. Ma i criteri sono ipocriti, gli standard arbitrari, caduchi e geograficamente elastici. Porné (meretrice) è negli occhi di chi guarda; non ci dice nulla dell’oggetto, tutto dello spettatore – e della cultura che lo ha prodotto. A tutt’ oggi non capisco perché una campagna di intimo Dolce & Gabbana o il catalogo Abercrombie & Fitch siano meno “pornografici” di una rivista vietata ai minori. Senza scomodare le tante testimonianze pittoriche e letterarie delle civiltà pre-cristiane, che oggi definiremmo non già erotiche ma “pornografiche”, parlerei invece di temperatura erotica delle immagini: fredda, tiepida, calda.


Alessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo della Lucas Kazan ProductionAlessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo della Lucas Kazan ProductionAlessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo della Lucas Kazan ProductionAlessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo della Lucas Kazan Production

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George Michael: sesso gay? Si rimorchia alla grande nei luoghi pubblici

pubblicato da Robo in: Citizen Gay Music & Live Hot but soft

George Michael: sesso gay? Si rimorchia alla grande nei luoghi pubbliciGeorge Michael preferisce trovare i propri partner all’aperto piuttosto che nei bar. In un’intervista a The Guardian – di cui parlano anche gli amici di Gossipblog – oltre a confessare di essere passato da venticinque a sette/otto spinelli al giorno, dice che per lui è meglio cercare partner con cui fare sesso all’aperto, magari d’estate quando fa caldo:

“È molto meglio avere sesso veloce e schietto così invece che stare in un bar e trascorrere il tempo a chiacchierare con qualcuno nella speranza di poter concludere qualcosa e portarselo a letto”

Viva la sincerità! Voi condividete la teoria di George Michael che, se si vuole fare sesso, è meglio andare in un luogo all’aperto che in un bar?

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Kamasutra gay: voyeur ed esibizionisti

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay: voyeuristi ed esibizionisti

Alla fin fine voyeur ed esibizionisti sono due facce della stessa medaglia. Gli amanti del voyeurismo (o guardoni come si dice comunemente) amano guardare nudità e/o persone che fanno sesso; gli esibizionisti amano farsi guardare mentre fanno sesso o sono in abiti succinti. Le cose, però, non sono così semplici e rappresentano aspetti del provare piacere anche gay (non solo) che ben fanno entrare questi temi nel nostro kamasutra gay.

Bene o male siamo tutti voyeur, altrimenti il successo di siti porno, filmini hard e anche gallery con i bonazzi non sarebbe spiegabile. Il voyeurismo (che ha come sinonimo anche scopofilia… e ho detto tutto!) è proprio la passione di spiare sia la privacy che l’attività sessuale per trarne piacere. E tutti sappiamo quale piacere ci procurino le nostre mani nel vedere un film porno gay, per esempio. Vari possono essere i livelli di soddisfacimento sessuale del voyeur: dall’origliare e osservare quello che fanno i vicini (tecnicamente parliamo di criptoscopofilia) alla mixoscopia, cioè nell’avere orgasmi proprio nel vedere altri che fanno sesso.

L’essere voyeur o guardoni in sé non è un problema e, come si diceva prima, è una passione comunissima. Il problema nasce quando ci si riesce ad eccitare e a provare piacere solo guardando. Insomma: guardatevi pure siti e film porno, impegnatevi nella masturbazione, ma cercate pure di invitare nel vostro letto quel bel maschio che tanto vi piace e che vi fa sognare…

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Florida: niente sesso gay in spiaggia

pubblicato da Robo in: Mondo Hot but soft Vacanze

Florida: niente sesso gay in spiaggia

La Florida – stato in cui le spiagge gay sono un must – ha approvato una legge tra il pruriginoso e l’ingegnoso. In spiaggia, si sa, ci si va per il mare (anche), per il sole (anche), per guardare bei maschi (soprattutto), per fare sesso (capita… no?). Per evitare, quindi, che le spiagge ad alto tasso di omosessualità diventino dark room all’aperto è stata approvata una norma che permette di installare telecamere a raggi infrarossi per beccare in fallo (è il caso di dirlo) chi si abbandona al sesso in spiaggia. Se nel cuore della notte la telecamera capta un movimento anomalo entra in funzione un software che fa partire una voce pre-registrata che dissuade dalla pratica sessuale in luogo aperto.

Spero che il software non sia così sofisticato nel riconoscere pure cosa si stia facendo (“ehi, tu! non prenderlo in bocca!” oppure “ehi, voi due, niente penetrazione!”) però secondo me avrebbero potuto risparmiare sul software lanciando un bando: sai quanti voyeur l’avrebbero fatto gratis?

Foto | Barefoot In Florida

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Dark room? Illegali!

pubblicato da Robo in: Culture LGBT Cronaca Mondo

DarkroomSecondo il Tribunale distrettuale di Zurigo le dark room sono illegali. Il Tribunale ha respinto il ricorso del gerente di un bar con annessa “camera buia” per le pratiche omosessuali, al quale nel novembre del 2006 è stata inflitta una multa di 300 franchi (circa 190 euro).

Per il Tribunale distrettuale, le stanze buie in cui gli avventori di un locale possono lasciarsi andare a pratiche omosessuali violano la legge cantonale sui locali pubblici. La sentenza dichiara in pratica nullo l’accordo trovato un anno fa dalla città con i gerenti delle “dark room”. Il gerente multato - il cui locale nel frattempo è stato chiuso - ha annunciato un nuovo ricorso davanti al Tribunale cantonale.

Secondo gli accordi, le dark room devono essere separate dagli altri spazi di un locale pubblica sia dal punto di vista visivo che da quello acustico, dagli altri spazi di un locale pubblico, gli avventori devono avere compiuto i 18 anni e gerenti devono inoltre firmare un documento sulle misure di prevenzione steso dall’Associazione dei locali gay della Svizzera in collaborazione con l’Ufficio federale della sanità pubblica.

E voi, siete mai stat* in una dark room?

Via | TicinoNews

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