
Credo sia utile che le associazioni glbtq nostrane incontrino altri associazionismi estere ed una politica di riferimento. Bene ha fatto il segretario nazionale di GayLib, l’associazione gay liberale di centrodestra, Daniele Priori a recarsi in Olanda questo fine settimana per un incontro con il leader della lista Leefbaar Rotterdam, Marco Pastors, già vicesindaco della città e primo consigliere del leader gay della destra olandese nel 2002 ad Amsterdam, Pim Fortuyn. L’Europa dei diritti e delle battaglie glbtq dovrebbe incontrarsi spesso; confrontarsi sui problemi che ogni Stato vive; rendersi disponibile ad aiutare concretamente e visibilmente quei paesi dove l’omofobia impera e i legislatori si rendono sordi alle iniquità verso le coppie di fatto o verso le violenze e l’odio verso gay, lesbiche, transessuali, bisessuali. Agire come l’Europa dovrebbe: coesi e con uno scopo comune per i diritti universali.
A Rotterdam, Daniele, accompagnato da Bruno Ambrosio, presidente della Pim Fortuyn Foundation ha incontrato Marco Pastors assieme ad Alexander Del Valle, editorialista del quotidiano France Soir, e il fratello di Pim, Simon Fortuyn. Tema dell’incontro: la violenta omofobia che ancora attanaglia la città olandese e una questione irrisolta e difficile come il rapporto con gli islamici che vivono in Olanda. Priori ha illustrato la campagna contro l’omofobia voluta dal nostro attuale governo, realizzata con la collaborazione delle associazioni glbt italiane e ha poi fatto dono a Marco Pastors di una copia del libro Dante e l’omosessualità, scritto da Aldo Onorati, eccellente professore e stimato conoscitore di Dante Alighieri.
Per ricordare che i problemi di omofobia e discriminazioni spesso accompagnate da gesti inconsulti e gravi, sono una questione che riguarda tutti, Pastors si è detto preoccupato per le violenze xenofobe con cui il suo paese deve fare i conti e ha deciso di aprire un dialogo, il più possibile proficuo, anche in termini di accettazione e di antidiscriminazione, con la comunità islamica che nella sola Rotterdam è il 30 per cento degli abitanti. Una bella sfida che ci auguriamo porti buoni risultati non solo in Olanda.
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Il cantautore riminese Ciri Ceccarini ha scritto Non scappo più, canzone-manifesto contro l’omofobia, colonna sonora del Mei 2009 (Meeting delle Etichette Indipendenti) in programma a Faenza dal 27 al 29 novembre prossimi. Non scappo più racconta dal punto di vista delle persone gay la paura e l’ondata di aggressioni che si sono susseguite nei mesi scorsi (e una di queste aggressioni ha visto come vittime proprio Ciri Ceccarini e il compagno Daniele Priori).
Ciri Ceccarini, che nella composizione del brano è stato affiancato dal maestro Antonio Patanè, si è intrattenuto con noi di Queerblog per parlarci della sua canzone e un po’ più in generale di musica. Trovate l’intervista dopo il salto, mentre qui sotto potete ascoltare la canzone Non scappo più (grazie all’autore che ci ha permesso di pubblicarla).
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Tutto è nato da una lite futile a banale per un parcheggio; poi il tutto è degenerato in una violenta aggressione ai danni di Daniele Priori, giornalista 27enne e vicepresidente dell’assocazione GayLib, e del compagno Ciri Ceccarini, 29 anni, artista riminese. Il tutto è accaduto a Rimini, in via Calzecchi, sotto la casa di quest’ultimo, quando dopo un banale diverbio con un vicino di casa per un posteggio, la coppia è stata presa a calci, schiaffi e pugni dall’uomo, accompagnati da una serie di insulti omofobi e minacce a sfondo sessuale.
E’ stato necessario l’intervento dei carabinieri e i due si sono poi recati al Pronto Soccorso di Rimini, dove la prognosi è stata di un trauma contusivo al volto per Ceccarini, guaribile in 5 giorni, e un contraccolpo cervicale per Priori. Ecco il commento di Daniele Priori, militante del Pdl oltre che attivista per i diritti gay:
“È semplicemente impensabile trovarsi in vacanza e essere presi a pugni in faccia per un’evidente intolleranza che non esita a trasformarsi in violenza fisica. In realtà, in questa specifica situazione, ci troviamo di fronte a un caso di persecuzione che dura da anni. Basti pensare, tra gli altri episodi, che appena pochi giorni prima dell’aggressione hanno gettato delle uova sulla mia autovettura. Secondo questa gente io e il mio compagno non dobbiamo stare nella palazzina per non oltraggiarne la loro idea di decoro al punto che non si sono fatti problemi, pure di fronte all’intervento dei Carabinieri, a definire il mio compagno come un essere schifoso”
Foto | EnricoPizza
Ferragosto. Si pensa al mare e, per molti, l’associazione con la riviera romagnola è immediata. Per molti gay, anche. E a Rimini che succede? Che nelle tabaccherie e negli affollatissimi negozi di souvenir turistici della costa romagnola è in vendita un adesivo che dice I am not gay. La denuncia è di Daniele Priori, vicepresidente di GayLib che dice:
“Conosciamo l’accoglienza e la tradizionale amicizia della Romagna, delle città di Rimini e Riccione verso la comunità gay. Persone, negozianti, albergatori, bagnini che non considerano affatto la condizione omosessuale come uno stigma biasimevole. Siamo certi, quindi che si tratta indubbiamente di un brutto incidente di percorso dal quale, tuttavia, gli esercenti romagnoli sapranno certamente riscattarsi. Invitiamo, comunque, i turisti a non acquistare oggetti simili che non rappresentano altro che i rimasugli di una cultura machista e violenta dalla quale, ancora oggi, nel 2009, continuano a originare violenza e sofferenze”.
Poi, Daniele Priori si rivolge al presidente della Provincia di Rimini – Stefano Vitali (PD) – e lo invita a proiettare in piazza il film In & Out “nel quale l’omofobia diventa solidarietà e tutta la comunità capisce che essere gay non è affatto un problema’’.
Foto | Notiziegay.it
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L’entusiasmo di alcuni per le canzoni “gay” che hanno aperto la campagna elettorale del Pdl è destinato a ridimensionarsi. Come hanno fatto notare i commentatori del post I Village People all’inizio della campagna elettorale del Pdl, non è l’abito a fare il monaco…
E della delusione si fa portavoce Daniele Priori, vicepresidente di GayLib - gay liberali di centro destra. Afferma Priori:
Hanno stilato una sorta di liberal list al contrario! La conventio ad excludendum berlusconian-finiana ha deciso di lasciare fuori quasi tutti i personaggi d’area liberale che hanno a cuore anche il tema dei diritti gay e poi ha chiuso le liste. La campagna elettorale del Popolo della Libertà comincia davvero male.