
Vanity Fair, dopo essere sceso in campo a favore dei diritti gay, ha incontrato il ministro Elsa Fornero mentre usciva dal convegno “Mediamente diversi” (promosso dall’Unar e dall’Ansi). E ne ha approfittato per farle qualche domanda in merito ai diritti gay che tanto sono necessari nel nostro paese. E, in merito alle coppie omosessuali:
“Ho già risposto a questa domanda, ma mi sento di aggiungere che è necessario parlare della questione in modo serio, e sempre seriamente cercare di trovare delle soluzioni. Ora ci sono lavori molto grossi in cui sono impegnata, ma sarà necessario fare il punto in maniera seria. E già il convegno di questi due giorni è stato utile, sono stati diffusi dati importanti di cui è necessario tenere conto. Però volevo dire che io sono felice di dare il mio contributo. E’ importante difendere il diritto di tutti”
Il timore che passi ancora molto tempo mi nasce nel passaggio “Ora ci sono lavori molto grossi in cui sono impegnata”. Speriamo che questo benedetto “punto” venga presto affrontato. E sul trattamento diverso verso le coppie gay…
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Parla come uomo di chiesa e come persona ultraottantenne il cardinal Carlo Maria Martini a proposito delle coppie gay. Eppure ne parla con quella serenità e quell’apertura che sempre l’hanno caratterizzato e non si preoccupa di dire cose scomode, come, per esempio, prendersela con chi nella chiesa cattolica vede le unioni civili come il peggior male possibile. Per avere un assaggio del punto di vista del porporato L’Espresso in edicola riporta alcuni stralci del libro Credere e conoscere, in uscita per Einaudi. Si tratta di un dialogo tra il cardinal Martini e il senatore Ignazio Marino, dialogo che era iniziato nel 2006 proprio sulle pagine dell’Espresso.
Dicevamo che parla come uomo di chiesa e altrimenti non potrebbe essere. Dice Martini:
Personalmente ritengo che Dio ci ha creato uomo e donna e che perciò la dottrina morale tradizionale conserva delle buone ragioni su questo punto. Naturalmente sono pronto ad ammettere che in alcuni casi la buona fede, le esperienze vissute, le abitudini contratte, l’inconscio e probabilmente anche una certa inclinazione nativa possono spingere a scegliere per sé un tipo di vita con un partner dello stesso sesso. Nel mondo attuale tale comportamento non può venire perciò né demonizzato né ostracizzato. Sono pronto anche ad ammettere il valore di un’amicizia duratura fedele tra due persone dello stesso sesso […] Se viene intesa anche come donazione sessuale, non può allora, mi sembra, venire eretta a modello di vita come può esserlo una famiglia riuscita.
Continua a leggere: Il cardinal Carlo Maria Martini e le coppie gay
Ecco la campagna lanciata dall’Arcigay in occasione del 1 dicembre, la giornata di prevenzione e sensibilizzazione contro l’Hiv e l’Aids. Si possono vedere Batman e Robin, guardia e ladro e due tennisti, con un preservativo ben in vista, in mano. Ad esempio. E la scritta efficace:
“Con chiunque tu scelga di giocare, la prevenzione fa parte del gioco”
Tutte e tre le immagini dei due uomini sono stati distribuite in 30 mila cartoline e 3 mila manifesti e saranno presenti in moltissimi locali italiani e circuiti ricreativi dell’Arcigay. In questo progetto c’è stata la partecipazione di volontari del Comitato di Arcigay Padova e riprende il tema del gioco, del divertimento, in chiave matura e responsabile. Ecco il commento di Paolo Patanè in merito all’iniziativa:
“Ci muoviamo nel deserto italiano della prevenzione nel totale disinteresse delle Istituzioni. Non è un caso che i dati nazionali ci dicono che oltre un terzo delle nuova diagnosi di hiv è in fase avanzata della malattia. Abbiamo più volte denunciato il disastro, restando per lo più inascoltati, ci attendiamo dal nuovo Governo un rapido cambio di marcia”
Via | Arcigay

Esiste la ricetta dell’amore eterno per una coppia gay? No, chiaramente, come non esiste una ricetta per l’amore eterno in genere. Ci sono però dei consigli che possono essere utili; se poi si tratta di consigli che vengono da coppie che vivono insieme da diverso tempo, allora sono senza dubbio interessanti. Varie coppie gay hanno condiviso la propria “ricetta dell’amore”: ogni coppia è, senza dubbio, un mondo a sé stante. Ma questo non toglie che la loro esperienza di vita possa essere utile a molti.
Frank e John vivono insieme da otto anni: secondo loro è fondamentale condividere valori e credenze simili. Inoltre è importante sapere che il tuo compagno c’è sempre, soprattutto nei momenti difficili. E, infine, raccomandano di non litigare mai per quel che riguarda soldi o sesso.
A proposito di sesso, Joey e Karl – che stanno insieme da dieci anni – hanno una regola: fanno sempre sesso prima di un’uscita serale. In questo modo si liberano della tensione di dove aver un rapporto sessuale quando rientrano a casa tardi: uno dei due potrebbe essere stanco e non aver voglia. Sempre secondo Joey e Karl, inoltre, è importante parlare di tutto, senza inutili sarcasmi e battutine: dire le cose apertamente per generare un circolo virtuoso in cui ci si fidi a vicenda.
Continua a leggere: Il segreto per una relazione duratura fra uomini

Gira in rete il disegno che vi mostriamo (e che trovate intero dopo il salto) a proposito delle adozioni da parte dei gay.
In una rappresentazione senza dubbio iperbolica viene illustrata una situazione che, purtroppo, va per la maggiore: a una coppia omosessuale viene negata l’adozione che viene invece concessa a una coppia eterosessuale. Poco importa se la famiglia etero è sfasciata e rappresenta un ambiente poco sano e poco importa che quella gay sia invece una famiglia in cui regna l’amore: insomma, anche se la coppia omosessuale rappresenta alla perfezione la patinata famiglia “Mulino bianco” non potrà mai accedere all’adozione, perché è una realtà che ha in sé il male. Se invece la famiglia eterosessuale è distrutta, fa niente: è pur sempre una famiglia normale, quindi non ci sono problemi per i figli (adottivi o naturali che siano). Certo, non tutte le famiglie etero sono così come quelle dell’illustrazione e non tutte le famiglie gay sono rose e fiori: ma l’estrema sinteticità della vignetta ha colto nel segno.
Perché, a giudicare da come la pensano in molti, nelle famiglie pare che non sia importante l’amore, ma quello che c’è tra le gambe.

Il governo inglese ha pubblicato le cifre dei matrimoni, delle unioni civili e dei divorzi. Risulta che il 5,5% dei matrimoni (etero, visto che sono gli unici ammessi nel Regno Unito) celebratisi negli ultimi quattro anni sono terminati con un divorzio, mentre, nello stesso periodo, solo il 2,5% delle unioni civili tra persone dello stesso sesso si sono sciolte.
Da questi pochi dati non si può certo concludere che le coppie omosessuali siano più stabili di quelle etero. Si deve tener presente che le unioni civili tra persone dello stesso sesso in Inghilterra e Galles sono legali dal 2005 e molte delle coppie che hanno deciso di unirsi civilmente vivevano insieme già da molti anni avendo così dalla loro più possibilità di successo.
Sarà interessante vedere nei prossimi anni come evolveranno questi dati nei diversi paesi e se saranno differenti tra le coppie omosessuali sposate e quelle unite civilmente. Magari un giorno anche noi gay italiani potremo entrar a far parte di una simile statistica. Chissà…
Foto | Flickr

Il prossimo censimento conterà anche le coppie gay. Se il mondo Lgbt è entusiasta dell’iniziativa, qualcuno ovviamente no. Libero ha scritto “L’Istat spende milioni per dirti se sei gay” mentre Avvenire esulta “Resterà a bocca asciutta, dunque, chi ha cercato di strumentalizzare perfino una rilevazione statistica”.
Arcigay ha specificato meglio come funzionerà il tutto, per evitare equivoci e fraintendimenti. Il censimento dirà il numero globale di coppie conviventi etero e gay per motivi affettivi:
“Quelle che nel censimento barreranno la casellina, a p. 16 del questionario, “Convivente in coppia con l’intestatario”. Il dato che emergerà sarà fondamentale nella battaglia di piena parità di tutte le famiglie, etero e gay che siano.”
Continua a leggere: Istat censimento coppie gay: ecco qualche informazione in più
L’Istat riconoscerà le coppie gay in Italia. Stupore? Sorpresa? O il minimo sindacabile? Il Presidente di Gay.it esprime gioia e soddisfazione per il risultato visto quasi come qualcosa di storico:
“È un traguardo importante. Ci siamo intestati questa battaglia dieci anni fa come Gay.it, ai tempi del precedente censimento che non prevedeva in alcun modo la possibilità di individuare le coppie omosessuali conviventi ignorando, così, una fetta importante della popolazione. Dopo ripetuti appelli e contatti con l’Istat in cui abbiamo chiesto che il nuovo questionario contemplasse anche le nostre realtà, finalmente ce l’abbiamo fatta. Adesso sta ai gay e alle lesbiche italiane cogliere questa importantissima occasione”
Quello che conta, però, ora è il coraggio delle coppie gay di dichiararsi come tali. Anche perchè se le percentuali fossero basse, avete presento gli strilloni del politici italiani? “Quali leggi e quali unioni, qui da noi ci sono solo etero!”. E vaglielo poi a spiegare che se anche ci fosse una sola coppia, dovrebbe comunque avere gli stessi diritti degli altri…
Via | La Stampa
Foto | Gay.tv

Nemmeno il tempo di festeggiare ed applaudire per la scelta del comune di Aosta di dare un bonus alle coppie etero e gay ed ecco arrivare le parole di sdegno da parte dal vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi. E qual è l’accusa secondo voi? La solita no?
“L’unione tra persone dello stesso sesso non ha il diritto di essere chiamata famiglia, la quale invece deve essere composta da un uomo e una donna con l’intenzione di generare figli e di garantire una continuità generazionale”
Perché l’aiuto economico non può e non deve essere dato anche a persone dello stesso sesso che si amano. I gay ancora una volta cittadini di serie B? No, sempre più vicini alla Z…
“Quello della casa è un problema molto serio. Il Comune poteva svegliarsi prima. Gli interventi in quest’ambito possono riguardare i diritti individuali, e quindi essere rivolti a tutti, oppure i diritti delle famiglie, che non sono le unioni omosessuali ma le coppie che si impegnano ad avere figli, a educarli e a mantenere la continuità generazionale”
Via | RegioneVda
Il censimento dello scorso anno effettuato negli USA ha preso in esame diversi aspetti della vita dei cittadini e, tra questi, anche i dati relativi all’orientamento sessuale. I risultati del censimento, recentemente pubblicati, hanno mostrato come nel Maine sono quasi raddoppiate le coppie omosessuali.
I dati mostrano, infatti, che nel 2000 nello stato c’erano 3.394 coppie omosessuali e l’anno scorso le coppie formate da persone dello stesso sesso erano 5.405.
Secondo le organizzazioni lgbt locali la crescita del numero di coppie omosessuali nel Maine è dovuta a una maggiore accettazione sociale dell’omosessualità il che fa sì che le coppie parlino apertamente del proprio orientamento sessuale senz’alcuna paura.