Anche la città di Roma potrebbe avere un registro delle unioni civili, aperto alle coppie di conviventi etero e omosessuali. Dipende dal voto previsto per oggi o domani in Consiglio comunale. La proposta, che si basa su una delibera firmata da oltre 10mila romani, potrebbe essere approvata se la sostenessero tutti i consiglieri della maggioranza su cui può contare il sindaco Walter Veltroni. Anzi, sarebbero sufficienti i voti anche se rimassero fuori gli eletti dell’Udeur.
Tutto quindi dipende dal Partito democratico e dal suo segretario nazionale, Veltroni, i cui umori potranno facilmente far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. In fondo, il valore pratico di un registro è molto limitato, ma ben più eclatante sarebbe la risonanza di un gesto simbolico che arrivasse dalla capitale della Repubblica e dalla città guidata dal capo del Pd. Un’ulteriore prova d’appello per la (carente) laicità di questo centrosinistra.
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