Ceara Sturgis ha diciotto anni, è lesbica e le piace mettere abiti maschili. Così, per la foto dell’annuario scolastico, ha indossato uno smoking: non l’avesse mai fatto! La scuola ha deciso, infatti, che o Ceara si fosse fatta fotografare con abiti femminili o niente foto nell’annuario scolastico.
La ragazza non si è persa d’animo e ha intrapreso un’azione legale contro la scuola – la Wesson Attendance Center – per la violazione dei suoi diritti, per essere stata discriminata in base al sesso e all’orientamento sessuale e per non essere stata trattata al pari degli altri studenti. Per il momento la scuola ha optato per il silenzio, non emettendo comunicati in merito e rifiutandosi categoricamente di incontrare la stampa.
Come ricorderete, qualche tempo fa sempre nel Mississippi c’era stato il caso di Constance McMillen che si è vista risarcire con 35mila dollari perché le era stato impedito di partecipare al ballo scolastico con la sua compagna.
Foto | Advocate
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Lo scorso aprile una scuola del distretto scolare di Itawamba nel Mississippi aveva annullato il ballo scolastico perché la studentessa Constance McMillen (in foto) voleva accompagnare la sua fidanzata, anche lei studentessa, e ballare con lei. Insomma, una vera e propria discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Ma Constance non si è persa d’animo e ha intrapreso una battaglia legale.
Ora Constance ha vinto: il suo liceo dovrà risarcirla con 35mila dollari (circa 27mila euro) e pagare le spese legali. Non solo: la scuola ha dovuto prendere l’impegno di non discriminare più i suoi alunni sia in aula che nelle attività esterne.
Questo sì che significa educare!
A volte i regolamenti prevedono proprio tutte le casistiche, come quella che al ballo scolastico i ballerini debbano essere di sesso opposto. Almeno questo è quello che succede in un distretto scolare di Itawamba, nel Mississippi, che ha annullato il ballo scolastico previsto per il prossimo 2 aprile perché una studentessa, Constance McMillen, diciottenne (in foto), voleva accompagnare la sua fidanzatina, anche lei studentessa, e ballare con lei.
A nulla sono valse le proteste dei gruppi per le libertà civili negli USA: il consiglio scolastico ha detto che non è il caso che questo ballo avvenga dal momento che debbono essere salvaguardate l’educazione, la sicurezza e il benessere degli studenti.
Come ha notato Kristy Bennett, responsabile legale dell’Unione per le Libertà Civili degli Stati Uniti nel Mississippi, questo non risolve il problema, dal momento che la scuola è tenuta a trattare tutti gli studenti allo stesso modo e Constance ha solo chiesto di far valere i suoi diritti.
Da un lato si approvano i matrimoni gay, dall’altro non si può nemmeno ballare con la propria fidanzata. Contraddizioni del sogno americano (ma non è che noi stiamo messi meglio…)
Foto | The Washington Post