La battaglia per le nozze gay a Washington vede una mossa inaspettata - quanto a mio parere meschina e vergognosa - da parte dell’arcidiocesi della capitale americana: ha infatti minacciato il consiglio comunale che se i matrimoni avranno valore legale, interromperanno i servizi in favore dei bisognosi. Sì, avete letto bene. Innocenti, circa 68mila persone che usufruiscono dei servizi sociali, non verranno più aiutati dalla diocesi di Washington.
Il motivo di tale scelta è dettato dalla costrizione di riconoscere alle coppie gay gli stessi diritti sul luogo di lavoro, anche per chi lavora negli istituti di culto. La dura reazione è solo dovuta al terrore di dover garantire medesimi trattamenti ad eventuali collaboratori nelle Chiese o diocesi. D’altro canto, le autorità non (ripeto, non!) sarebbero affatto costrette a celebrare eventuali unioni tra omosessuali.
Ma il rischio di portare rispetto e diritti a una coppia Lgbt è troppo: così si passa alla “caritatevole” e “compassionevole” quanto “cristiana” minaccia. O ricatto, come preferite.
Foto | VisitingDc
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