
La settimana che volge al termine è stata dedicata all’infanzia. Questo particolare avvenimento su Facebook è stato celebrato con il cambiamento della propria foto da parte di diverse persone con una riguardante il cartone animato a cui erano più legati.
Dell’esperimento vale la pena riflettere anche su Queerblog. Le persone omosessuali che conosco hanno, di fatto, smentito la notizia uscita la scorsa estate riguardante i cartoni animati preferiti dai gay.
Nessuno di loro ha infatti deciso di usare le proposte segnalate da Samesame. Nessuna persona del mio network ha scelto di usare un’immagine del Puffo Vanitoso rappresentativo, secondo il sito, del pubblico omosessuale.
Una mia amica lesbica, che da tempo si sta impegnando a favore della comunità glbtq, ha invitato le altre donne omosessuali a non cadere nel facile di stereotipo di Lady Oscar. Secondo lei la bella eroina non può essere rappresentativa del mondo lesbico. E voi quale cartone animato avete scelto per sintetizzare la vostra infanzia?
Come non segnalare a tutti voi che è stata pubblicata e si trova in edicola tutta la serie di “Pollon“, il cartone animato giapponese sulla (immaginaria) svitata figlia di Apollo, impegnata a diventare una dea. Un cartone animato che ha rappresentato, per noi bambini degli anni Ottanta, un vero e proprio cult. E uno dei pochi a essere sfuggito alle cesoie della censura italiana. In fondo tutti i cartoni “di formazione” sono sempre stati amati dai gay…
“Fa molto QueerBlog eh?”, chiede la nostra Carla di Cineblog? Eccome se fa Queerblog! Anzi: fa frocio, molto frocio.
Nudi, muscolosi, mutandati, tatuati e anche vagamente oleosi: le immagini di David Kawena, che ha reinterpretato in chiave omoerotica i personaggi maschili di casa Disney, strizzano infatti l’occhio decisamente a noi maschietti arrapati…
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Trent’anni fa approdava sulla Rai Goldrake. Avevo 7 anni e Actarus m’attizzava da morire, specialmente in questa sequenza. Penso di non essere stato l’unico gayetto a cui piacesse, no?
Arriva dagli Stati Uniti, dal Nebraska per la precisione, il primo cartone animato che parla di famiglie omogenitoriali. “Buddy G e le sue due mamme”.
Le autrici sono Margaux e Donna Towne-Colley, che raccontano di essersi ispirate al loro bambino per inventare Buddy G, questo ragazzino biondo di 5 anni che vive con due mamme (mom e mommy) e gioca con l’amico Owen, appassionato di Elvis Presley.
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Cristina D’Avena è una delle regine del camp italiano, amatissima dai gay. Notissima interprete di tutte le sigle dei cartoni animati trasmessi da Italia Uno a partire dagli anni Ottanta, oltre a spopolare tra i bambini è stata sdoganata al di fuori dal target infantile proprio dalle discoteche omosessuali, come Muccassassina, che verso la fine degli anni Novanta hanno ripescato i suoi pezzi più famosi e li hanno trasformati in veri e propri tormentoni, da Pollon a Occhi di gatto, passando per Sailor Moon.
Se avete bisogno di una conferma per capire la dimensione del culto di cui Cristina D’Avena è oggetto tra gli appassionati, ecco la notizia per voi. Un suo cd è stato venduto alla cifra eclatante di 1.210 euro sul portale d’aste online eBay.it. E’ ora un utente di Bergamo il nuovo proprietario di “Cristina D’Avena e i tuoi amici in Tv 3″, una raccolta di sigle di cartoni animati pubblicata da Five Record nel 1989 e considerata dai cultori il pezzo in assoluto più raro della discografia di Cristina e uno dei più rari della storia della musica italiana. Il sito siglalandia.net ci informa che ne sono censite solo 3 copie in tutta la penisola. Tra brani contenuti, tutti incisi per la prima volta su cd, possiamo citare “Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo”, “Georgie”, “Magica, magica Emi” e “Vola mio Mini Pony”.
La vendita ha stabilito un vero record: eBay ha infatti reso noto che quella sborsata è la cifra più alta mai raggiunta online da un cd in Italia. A totalizzarla non è stata Mina, non Battisti, non Renato Zero, ma Cristina D’Avena.
Via | ansa
Certe cose le riesco a trovare solo su Stumble. Ecco le omo-avventure degli unicorni: Feathers, Cadillac e Tom Cruise. Ciao, ciao, my little pony e orsetti del cuore: finalmente un cartone animato senza mezze verità e allusioni.