
Vaughn Walker, giudice supremo del Distretto Usa che sta supervisionando il processo sulla Proposizione 8, ha letto del suo outing, su una rivista americana. Descrivendo la sessualità dell’uomo ne hanno parlato come “il più grande segreto svelato nella storia dei processi”, il San Francisco Chronicle ha parlato con un giudice federale, rimasto nell’anonimato, che ha dichiarato:
“Ha una vita privata e non la nasconde, ma non pensa che sia assolutamente rilevante sulla sua decisione in alcun caso, e non pesa nel suo utilizzo di scelta”
Il processo federale sta esaminando la possibilità che il divieto dei matrimoni gay in California sia incostituzionale. Inizialmente era stato legalizzato nel 2008, a maggio, prima dell’arrivo della Proposizione 8, a novembre dello stesso anno. Vaughn non è stato sempre popolare nella comunità Lgbt. Nel 1982 aveva rappresentato la Us Olympic Committee nel tentativo di differenziarsi dalle Olimpiadi gay di San Francisco, per non usurpare quel nome: la sua azione fu considerata omofobica. Ma specifica anche che l’assegnazione del processo a lui è stata del tutto casuale:
Continua a leggere: Sorpresa: il giudice che presiede il processo sulla Proposizione 8 è gay?

Un processo federale sulle coppie dello stesso sesso mercoledì ha messo al centro dell’attenzione le similitudini e le differenze tra coppie eterosessuali ed omosessuali, con l’opinione di uno psicologo stimato che ha parlato di “notevoli somiglianze”. Letitia Peplau, esperta di relazioni di coppie, ha reso noto che gli studi hanno dimostrato che la qualità delle relazioni etero e gay, basata su intimità, amore e stabilità, era all’incirca la stessa e che fossero quasi indistinguibili.
La donna, professoressa di psicologia sociale alla Ucla è stata chiamata a testimoniare dagli avvocati della delle due coppie gay che stanno cercando di annullare la Proposizione 8 che proibisce appunto, le nozze gay in California. E, sempre secondo un sondaggio, nello stesso paese, il 61% delle lesbiche intervistate ha ammesso di vivere insieme alla propria partner, paragonato al 46% degli uomini gay e al 62% delle coppie eterosessuali. I legami omosessuali tendono ad essere di durata più breve delle coppie sposate, è vero, ma allo stesso livello delle coppie etero che convivono.
Sotto controinterrogatorio, la Peplau ha ammesso che gli uomini gay danno meno importanza alla monogamia di quanto lo facciamo sia le lesbiche che le coppie etero: tra questi ultimi, infatti, “la monogamia è correlata dalla soddisfazione delle relazione”, ha sempre dichiarato la psicologa al terzo giorno di processo. Invece, per i gay non c’è alcun legame tra l’esclusività sessuale e la soddisfazione della loro relazione.
Continua a leggere: San Francisco: psicologa attesta notevoli somiglianze tra coppie etero e gay

Lunedì 11 gennaio in California avverrà un processo molto importante per i diritti Lgbt. Un tribunale infatti sarà la prima corte che esaminerà se il divieto verso le nozze gay sia incostituzionale. La Corte Suprema della California ha bocciato l’argomento la scorsa estate. Il caso è esploso per due coppie gay, Kris Perry e Sandy Stier, della California del Nord, e Paul Katami e Jeff Zarrillo, che vivono invece nella costa sud della California. Gli avvocati dovranno dimostrare che vietare il matrimonio gay non è un legittimo interesse del governo e che le unioni civili non sono un adeguato surrogato. Le nozze gay furono legalizzare nel Maggio 2008, fino al novembre dello stesso anno, quando tornarono ad essere vietati a causa della Proposizione 8.
Ma ciò che ha provocato un polverone è stata la decisione del giudice Vaughn Walker di rendere pubblico il processo, postandolo su YouTube il giorno successivo alla decisione. I sostenitori della Proposizione 8 infatti hanno protestato vivamente e si sono opposti alla trasmissione del processo, temendo una rivendicazione o intimidazioni per i testimoni che potranno essere riconosciuti dagli spettatori. Ma il giudice non ha cambiato idea e ha ribadito la sua scelta, in un’intervista, in cui ha confermato le richieste fattegli e l’importanza e l’eco che questo evento giudiziario avrà per gli abitanti dello Stato. Ha inoltre sottolineato come già gli attivisti della Proposizione 8 si siano esposti pubblicamente in prima persona per ottenere il divieto delle nozze gay e ha confermato la richiesta che i volti vengano oscurati nella diffusione web.
Se il caso avrà successo nel tribunale di San Francisco, sembra che difficilmente potrà proseguire alla Corte Suprema, dove i giudici conservatori sono sempre stati a favore delle iniziative per i gay tranne, appunto, i matrimoni.
Foto | TopNews
Si preannuncia lotta per i diritti civili in California: i sostenitori dei matrimoni gay, infatti, hanno appena lanciato una campagna per rovesciare il divieto di nozze tra persone dello stesso stesso. L’idea di Love Honor Cherish – gruppo che lavora per i diritti civili di noi gay – è quella di raccogliere firme per sottoporre revocare il divieto al voto nel novembre 2010. La campagna proseguirà fino ad aprile e l’obiettivo è quello di raccogliere almeno un milione di firme.
Va detto, comunque, che molti californiani sono stanchi di questa lotta per le nozze gay: secondo un sondaggio congiunto del Los Angeles Times e della University of Southern California si è evidenziato che ben il 60% degli interpellati non vuole la revisione del divieto nel 2010, anche se la maggior parte (il 51%) è favorevole al matrimonio gay. Gli organizzatori della raccolta firme confidano nei giovani sotto i trent’anni: il 71% di loro, infatti, è favorevole alla revoca del divieto.
Nei cinque stati in cui i matrimoni gay sono consentiti, Iowa, Connecticut, Massachusetts, New Hampshire e Vermont, tale diritto è stato raggiunto attraverso azioni legali o legislative.