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Il 'Bruno' gay di Sacha Baron Cohen: l'avete visto, vi è piaciuto?

pubblicato da Desperate Gay Guy

Il 'Bruno' gay di Sacha Baron Cohen: l'avete visto, vi è piaciuto?

Ebbene sì, l’ho fatto. No, non quello che pensate: sono andato al cinema a vedere “Bruno“, anche per avere una mia opinione personale su questo film di cui tanto si parla ( e si è parlato). Sarebbe stato un film che ci ridicolizzava, volgare? Oppure sarebbe stata una commedia con qualche punta d’eccesso? Ebbene, a fine proiezione, direi che è un mix di tutti e due questi punti.

Sacha Baron Cohen non ci va leggero nei suoi film: i primi minuti di Bruno solo forse quelli che mi hanno infastidito di più (le scene di sesso estremo, grottesche e inverosimili non le ho trovate nemmeno divertenti). Ma una volta che entri all’interno della storia ti lasci guidare da questo personaggio assurdo e determinato ad avere successo a tutti i costi. Assisti alle sue provocazioni politiche e religiose (inserisce nella storia persino un ‘convertitore di gay’, a mio parere un passaggio molto riuscito).

Il film dura davvero poco e se per i primi momenti cerchi un messaggio, una morale, alla fine ci rinunci. Capisci che forse non c’è, che non vuole forse nemmeno darla e che l’essere gay è solo una caratteristica del film ma lo scopo della pellicola è l’ambizione di successo e di fama del protagonista ( e il suo lato omosessuale ovviamente estremizza, vivacizza e colora il tutto). Poi quando il film termine, il regista, nella canzone finale associa una strofa musicale, ritmata, banale, ma efficace e ultima cosa che si sente: “Gay? It’s ok”. E non vuole essere una battaglia o una mossa ‘politically correst’; il contesto e il tono sottolineano la cosa come fosse la più grande ovvietà.

Voi avete visto “Bruno”? Vi è piaciuto oppure vi ha infastidito o deluso? Dopo il salto, il trailer del film:

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Bruno vietato anche in Malesia, dove la sodomia è ancora reato

pubblicato da Desperate Gay Guy

Bruno vietato anche in Malesia, dove la sodomia è ancora reato Dopo l’Ucraina, Bruno, il film campione al box office americano, è stato vietato anche in Malesia per motivi analoghi al caso precedente. Una portavoce del consiglio per la censura ha dichiarato infatti che

è stato vietato perchè la storia si basa su una storia gay… Ci sono un mucchio di scene di sesso e questo è contrario alla nostra cultura

Ha aggiunto inoltre che molti componenti dell’Assemblea hanno fortemente criticato il messaggio politicamente scorretto della pellicola e i vari giocattoli erotici che vengono utilizzati. E’ da ricordare che la Malesia ha severe regole morali: l’omosessualità non è un crimine ma l’articolo 377 del codice penale proibisce la sodomia, anche fino a 20 anni di prigione. La stessa legge è ancora in vigore anche a Singapore.

Foto | VivaCinema

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Bruno: la Famiglia Reale chiede copia del film per visione privata

pubblicato da Desperate Gay Guy

Bruno in Inghilterra Inutile: Bruno ovunque vada crea scalpore. In America ha sbancato il botteghino al primo weekend in uscita, come riporta Cineblog, mentre altrove è stato vietato. Ai tempi in cui ne abbiamo parlato, ci chiedemmo come sarebbe stata la reazione dei gay di fronte a questo film così “ironico”.

Nel frattempo, l’attore Sacha-Baron-Cohen ha dato scandalo persino nell’aperta Spagna, creando gaffe con il conduttore e fingendo di fare sesso con lui. E l’Inghilterra? Come reagirà con il suo umorismo inglese, soft e a volte così fine ed elegante? Gradiranno questo film? Se il popolo la pensa come la Regina, direi proprio di sì!

Pare che la Famiglia Reale abbia chiesto una copia privata del film, vietato ai minori di 18anni, per poterselo gustare: sembra infatti che l’oltraggiosa commedia possa avere la Regina Madre come fan. L’Universal Studios ha infatti ricevuto una e-mail proveniente dal Buckingham Palace per averne una copia questa settimana.

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Dopo Borat, Bruno, l'intervistatore "alla moda". E molto gay

pubblicato da nalk

bruno Borat

Sasha Baron Cohen è il nome dell’attore diventato famoso per la riproposizione filmica in tutto il mondo del suo personaggio più folle: Borat. Ora è tempo di novità: in questi giorni si sta parlando molto delle incursioni nella settimana della moda milanese di Bruno, altro personaggio incredibile che gioca con il mondo della moda.

E’ un personaggio gay che usa provocazioni sessuali e una forma di ironia dissacrante (quindi decisamente gay friendly) per sfottere i suoi intervistati. E per far uscire allo scoperto le debolezze dell’uomo moderno che nel 2008 con difficoltà si rapporta male con il mondo omosessuale. Uscirà presto un film dedicato a questo personaggio. E ne vedremo delle belle.

Per ora, un video che vi mostra Bruno in tutto il suo splendore. Per saperne di più, vi rimando al suo sito non ufficiale.

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Gay Day, 23 – 29 aprile

pubblicato da Martin Millar

Il 23 aprile del 1791 a Mercersburg, Pennsylvania, nasce il 15° presidente degli Stati Uniti, James Buchanan, che fu anche l’unico scapolo anche se, ovviamento, non il solo (”sospettato”) gay. Morirà il 1 giugno 1868.

Il 24 aprile 1952 nasce lo stilista francese Jean Paul Gaultier.

Il 25 aprile Nell’antica Roma oggi era la ricorrenza delle Robigalie, dedicata ai prostituti maschi. Si festeggiava il dio Robigus (o la dea Robigo), che aveva a che vedere con la ruggine del grano.

[a proposito di dei… uno dei tanti filmati registrato per il calendario “dieux di stade”]

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