
La settimana che volge al termine è stata dedicata all’infanzia. Questo particolare avvenimento su Facebook è stato celebrato con il cambiamento della propria foto da parte di diverse persone con una riguardante il cartone animato a cui erano più legati.
Dell’esperimento vale la pena riflettere anche su Queerblog. Le persone omosessuali che conosco hanno, di fatto, smentito la notizia uscita la scorsa estate riguardante i cartoni animati preferiti dai gay.
Nessuno di loro ha infatti deciso di usare le proposte segnalate da Samesame. Nessuna persona del mio network ha scelto di usare un’immagine del Puffo Vanitoso rappresentativo, secondo il sito, del pubblico omosessuale.
Una mia amica lesbica, che da tempo si sta impegnando a favore della comunità glbtq, ha invitato le altre donne omosessuali a non cadere nel facile di stereotipo di Lady Oscar. Secondo lei la bella eroina non può essere rappresentativa del mondo lesbico. E voi quale cartone animato avete scelto per sintetizzare la vostra infanzia?

Howard Bragman non vi dirà nulla come nome ma in America è molto famoso ed è colui che ha gestito i più celebri coming out di celebrità. Per capirci, ha seguito Chaz Bono nel suo percorso di transizione e di cambio sesso da donna a uomo. E proprio lui ha rivelato che il 5 maggio, attraverso le pagine di People, ci sarà la confessione di omosessualità da parte di un personaggio molto famoso in America, che si è sentito ispirato dal comportamento di Ricky Martin.
Ovviamente si è già aperto il toto-gay. Qualcuno si chiede se sia uomo o donna… Gira la voce che possa essere Queen Latifah, altri sostengono sarà la star di Gossip Girl Chace Crawford (con conseguente delirio e possibile autocombustione delle ragazzine sue fan), altri ancora la star di “Avatar” Michelle Rodriguez…
E voi? Avete in mente quale personaggio possa essere? Concordate tra questi o rilanciato nomi più importanti? Qualcuno di voi è certo di veder tornare Elisabetta Canalis in Italia con il suo zainetto?
Fino a poco tempo fa, “A single man“, il pluripremiato e lodato dalla critica film di Tom Ford+, doveva uscire nei cinema il 22 gennaio. Poi ecco la notizia dei nostri amici di Cineblog sull’anticipo della pellicola nelle sale (nemmeno troppo pubblicizzato) che sicuramente non lo avvantaggia ma lo sacrifica.
Il 15 gennaio è la stessa data scelta per far esordire “Avatar” nei cinema italiano, dopo il boom in tutto il mondo della pellicola. E affiancare qualsiasi film in quella settimana è un suicidio annunciato. Anticiparla è pura follia. Un caso anomalo o forse il desiderio di far uscire una pellicola a tematica gay, soffocata volutamente dal clamore che provocherà “Avatar” e quindi farla passare sotto silenzio?
Nel frattempo, dopo il salto, troverete il trailer in italiano del film che racconta la storia di George, un professore californiano che ha da poco perso il suo compagno e degli incontro che avverranno in una sua giornata, da quello con l’amica del cuore Charlotte a un allievo forse invaghito di lui…

Visto l’enorme successo ai cinema di “Sherlock Holmes”, l’idea di progettare già un secondo capitolo era prevedibile. Ma quello che giunge dall’America, ha di che sorprendente. Già il nostro Robo aveva sottolineato come vi potesse essere una chiave di lettura omosessuale al film, e da chi detiene i diritti dei personaggi, il divieto è chiaro e lampante: nessuna trama gay per i due protagonisti, nel sequel del film! Quindi, una bella doccia fredda per chi già immaginava (o sognava) di vedere Robert Downey Jr e Jude Law impegnati in baci o focosi amplessi nella seconda parte del film.
In una recente intervista, lo stesso Sherlock Holmes cinematografico, aveva ammesso una tensione omoerotica tra lui e il dottor Watson, con cui si esercita nel wrestling e condivide il letto. Al David Letterman, Downey Jr si chiedeva se Holmes non potesse essere un vero macho omosessuale. Ed è a questo punto che il detentore dei diritti, Andrea Plunkett, ha minacciato di ritirare il permesso per un sequel se Holmes e Watson fossero anche solo “più gay” del primo capitolo.
Così ha dichiarato a Total Film:
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In America c’è grande attesa e interesse per il nuovo film di James Cameron, “Avatar“, da poco uscito nei cinema americani. Ma allo stesso tempo stanno nascendo iniziative intente a boicottare la pellicola, dando una serie di ragione a dir poco “sorprendenti”.
L’accusa è quella di lanciare un messaggio preoccupante poiché nel film sono presenti esclusivamente relazione eterosessuali, ambientate in un futuro remoto, tralasciando la transessualità, che, secondo i critici, sarebbe la prossima via d’evoluzione del genere umano.
Infine, non manca il messaggio sbagliato secondo cui gli esseri umani dotati di intelligenza e raffigurati nella pellicola sono esclusivamente etero. Non ci sono coppie gay, non ci sono trans e quindi il film è stato tacciato di poca obiettività e quindi “omofobo” per mancanza di soggetti lgbt.
Foto | Film