Premettiamo subito una cosa: uno che va ospite da Barbara D’Urso credo che ormai abbia capito che può trovarsi di fronte a due casi: i suoi occhi compassionevoli/sbigottiti/interessati (3 tipologie, non esattamente in quest’ordine) e un elenco di ospiti che funziona generalmente come l’equazione accendino + benzina. E ovviamente anche ieri è successo un pandemonio simile.
Due donne, coppia lesbica dichiarata, ha ammesso di aver avuto 3 gemelli, in Spagna, con la fecondazione assistita. Apriti cielo: in collegamento, Alessandro Meluzzi ha tuonato contro i veri valori della famiglia e indicando come il male assoluto una coppia gay che cresce un figlio (“Io conosco migliaia di bambini devastati da questa cosa!”). Ora, non è che la teoria di cui è convinto Meluzzi sconvoga più di tanto (non è la prima volta che si lancia in accuse, fomentando violente discussioni…) ma, mi chiedo …Partendo da una beata ingenuità che fingo di possedere:
“Barbara, tu che ami tanto i gay, quanto sono carini i gay, quanto siamo tutti uguali al resto del mondo… Allora, Barbaruccia, perchè continui a chiamare in studio estremi esempi di intolleranza omofoba?”.

Come hanno già evidenziato i colleghi di TvBlog, oggi, a “Mattino Cinque”, Federica Panicucci ha parlato del Grande Fratello 10 e della puntata andata in onda ieri sera, con l’eliminazione di George Leonard. Ma tra gli argomenti toccati ha avuto anche importanza la storia saffica (o pruriginosa) di Sarah e Veronica che, all’interno della casa, più volte si sono baciate e hanno avuto atteggiamenti intimi. Persino ieri sera, Alessia Marcuzzi ne ha parlato apertamente (ovviamente dopo le 23 di sera, lontana dalle critiche). E le due hanno ammesso questa loro amicizia e questa sintonia profonda e particolare.
Tra gli ospiti c’era anche Alessandro Meluzzi che mai si tira indietro quando c’è la possibilità e l’occasione di dare la sua sull’omosessualità (femminile o maschile che sia). Più volte, anche dagli studi della D’Urso si è lanciato in invettive contro i gay che addirittura erano da accusare perchè se volevano baciare in pubblico (quando a Meluzzi, persino se lo fanno due anziani, gli fa schifo).
Ma questa mattina ha fatto una piccola inversione di rotta, difendendo l’omosessualità (femminile) vera e polemizzando invece, con parole dure e forti, il comportamento sfacciato delle due concorrenti nella casa del Grande Fratello:
Non so voi, ma il sottoscritto quando con lo zapping finisce in qualche programma in cui vengono affrontati temi di cronaca o società, trema alla frase “E ad aiutarci a fare chiarezza, con noi il professor Alessandro Meluzzi“. Applausi. E già so che si arriverà a discutere della banalità e sentirò a chiara voce una serie di ‘confortanti’ banalità popolari attira applausi. Qualcosa come “I giovani dovrebbero cercarsi un lavoro invece di rapinare le vecchie” oppure “I gay non sono una famiglia! Vedere due gay che si baciano a me fa schifo, è qualcosa di innaturale!”
E in questa settimana, durante una puntata di “Mattino cinque” condotta da Federica Panicucci, in studio era ospite anche Silvia Burgio. Ve le ricorderete quasi sicuramente, era la trans del Grande Fratello 8 e poi promossa a primadonna del Bagaglino. E durante la trasmissione sono successe due cose quasi fuori dal normale canovaccio televisivo: l’ospite (Burgio) quando ha sentito che in collegamento c’era Meluzzi ha iniziato ad invocare il possibile, dicendo a gran voce quanto non sopporti quell’uomo e quanto sia offensivo e fastidioso con quelle frasi fatte e la sua aria da conoscitore onnisciente. L’uomo infatti, in un discorso sulla transessualità, si era lanciato nella sua solita stoica difesa della natura umana e che se uno nasce uomo o donna, resterà tale per sempre. A quel punto, per la prima volta, la conduttrice è intervenuta, schierandosi, criticando a sua volta Meluzzi e la sua scienza inculcata, pregandolo di non dettare leggi e di considerare le persone come singoli individui. Fino alla richiesta diretta e per nulla velata: (dopo il salto, i video della puntata)
“Meluzzi, a me dei geni importa poco. A me interessa di più della felicità e della serenità di ciascun individuo! Ognuno di noi può scegliere di vivere come diavolo vuole. Mi permetto di aggiungere una cosa: stiamo parlando di persone, Non diamo messaggi sbagliati a casa. Stiamo parlando di percorsi di vita dolorosi e complicati. Non alimentiamo l’omofobia. Parliamo di persone. Non alimentiamo l’omofobia!”
Come ricordano i colleghi di Tvblog, oggi è iniziato il nuovo ciclo di “Pomeriggio Cinque”, condotto da Barbara d’Urso. E subito, alla prima puntata, si è scatenato un semi putiferio. E grazie a chi, se non ovviamente ad Alessandro Meluzzi e alla onorevole Santanchè, in studio, pronti a sparare sentenze e a regalare,a noi telespettatori, frasi di una banalità sconfortante, paragoni che non c’entrano nulla tra di loro ed ennesima dimostrazione che a volte avere in studio uno psichiatra è più dannoso che culturale.
Ma cosa è successo esattamente? Nella puntata si cercava di discutere del grave tema dell’omofobia imperante in Italia, che nelle ultime settimane ha riempito la cronaca nera di notizie poco rinfrancanti: dall’accoltellamento al Gay Village alle bombe Molotov (per qualcuno stelle filanti da Capodanno). Il servizio però parlava dal caso di aggressione per un parcheggio, a Rimini, seguito e già preceduto da accuse e frasi omofobiche alla coppia gay. E in studio, Barbara d’Urso intervistava i due protagonisti della vicenda, che avevano accanto, appunto, Daniela Santanchè e Alessandro Meluzzi. In collegamento da Roma, Vladimir Luxuria.
E se in un paese qualsiasi con un minimo di rispetto e civiltà, il nemico sarebbe l’aggressore, in questo caso non è così ovvio. E il professor Meluzzi, insieme alla sua vicina di sedia, si lancia in parabole un po’ discutibili:
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