Tutti gli articoli con tag aldo Busi

Gay e televisione: "Busi, ti voglio bene, ma non esagerare"

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Popular Tv

Ci sono giorni in cui mamma Rai si arma di coraggio e, a più riprese, parla di omosessuali e omosessualità. Capita che l’argomento faccia acquolina a molti conduttori che ci si fiondano puntando sull’audience e sul chiacchiericcio da nobildonne all’ora del tè o dopo i pasti serali. La televisione è il più famelico tra gli elettrodomestici, un mutante che da oggetto si è trasformato in compagno di vita e di passioni, di liti familiari e di dibattiti sul nulla. Potremmo spegnerla, come suggerisce qualcuno, ma quel telecomando abbandonato sul divano succhia ogni vano proposito, è una tentazione difficile da sopportare, e poi di che si parla con gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini che ti guardano da zombie se non sai chi è che ieri sera in tivù ha litigato con chi, o come si è conclusa quella soap opera giunta alla sua milionesima puntata. E poi noi, gli omosessuali, le transessuali, che sono così noiosi quando dibattono di diritti e tanto carucci se li piazzi nei reality.

Ieri sera, ad esempio, la Vita in diretta quasi per intero ad occuparsi di comunione, fede e omosessuali. Tutti compositi, persino Vladimir Luxuria, mai uno sprizzo di ribellione di fronte ad un prete che recita la litania dell’omosessualità praticata e di quella casta e pura, sacerdotale. La prima sistemata irrimediabilmente a fianco del demonio, come peccato mortale; la seconda con varianti di possibili redenzioni e perdoni se accompagnata da sani e definitivi propositi di pentimento. Scopano tutti come ricci ed è quella omosessuale a finire sotto i riflettori e le abiure ecclesiastiche?

Parlando di assoluzioni e pentimenti, in una intervista al Messaggero, monsignor Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria del Vaticano, parlando di aborto e pedofilia, ha detto che il primo “viene considerato un peccato riservato, speciale”. Insomma, assoluzione per i secondi non per i primi. Questo per dire come la chiesa oggi, ha pesi e misure differenti su soggetti e peccati. Dire, come ha detto il sacerdote ieri in televisione, che in paesi islamici gli omosessuali sono perseguitati e da noi no, non salva certo molti uomini di clero da bislacchi pregiudizi che hanno verso l’omosessualità. Bene ha fatto Vladimir a ricordare che è il sacerdozio ad avere l’obbligo della purezza e della castità. Noi non siamo sacerdoti!

Continua a leggere: Gay e televisione: "Busi, ti voglio bene, ma non esagerare"

....
condividi 8 Commenti

Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

pubblicato da mario cirrito in: Popular Omofobia Tv

Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

Non c’è da scandalizzarsi: esiste una televisione intelligente e popolare e una stupida, faziosa, spesso omofoba, altrettanto popolare. Qualcuno come il sottoscritto, rimpiange quelle trasmissioni che dividevano la serata televisiva in due tronconi: la prima e la seconda, senza l’obbligo di vedersi passare sotto gli occhi scene già viste, divani e divani, lacrime che iniziano alle 21 e terminano alle prime ore del nuovo giorno. Un reality, tolte le ripetizioni a favore di non so chi, potrebbe benissimo stare nelle due ore canoniche, per poi magari godersi un documentario sulla storia del movimento lgbt o un programma di approfondimento. Scherzo ovviamente, convinto che la televisione odierna, almeno la nostra, oggi ha l’ingrato compito di renderci tutti un ammasso di avulsi scollegati dalla realtà il più possibile, per farci sentire interpreti di quello che altri fanno o dicono.

Ieri su Canale 5 si è consumato l’ultimo atto della decima edizione del Grande Fratello, genitore di altri reality, seguito da milioni di teleutenti. La sigla iniziale ha svelato il “dietro le quinte”, 300 addetti che si son dati da fare per mesi per la riuscita del programma, sotto l’egida degli autori, dei dirigenti e dei registi. E’ toccato a Maicol, l’omosessuale televisivo di turno, spegnere le luci della casa, in ginocchio, piangente come un abusivo a cui stanno radendo al suolo l’abitazione. Ha vinto un veneto in odore di maschilismo e, dicono tanti, anche di omofobia.

Il salumiere ventinovenne, trevigiano, Mauro Marin, ha battuto il favorito Giorgio, e Alberto e Cristina. Lui, che era piombato nella “casa” come una bomba ad orologeria, con quella sua irriverente enfasi, pose da superbullo, irritante per gli altri ospiti come l’ortica fresca, ha saputo mantenere quello che gli spettatori gli chiedevano: grinta, una certa volgarità e doppiezza dei ruoli, ora dolce ora leone famelico. Di lui, agli esordi, si occupò Gay.it, ipotizzando che il neo vincitore del GF10 fosse un membro del gruppo rock vicino all’estrema destra filo-hitleriana ZetaZeroAlfa. Mah!

Continua a leggere: Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Hudson Taylor: etero, gayfriendly e pronto a far dimenticare Denis Dallan

pubblicato da giovanni molaschi in: Sport

Con la partecipazione di Denis Dalan all’Isola dei Famosi il rugby è stato ufficialmente sdoganato. Quello che fino a pochi mesi fa era una fantasia prettamente omosessuale dallo scorso mercoledì appartiene anche a Sandra Milo e Aldo Busi.

Capire chi idolatrare ora non è certo semplice. Per fortuna tali problemi sono risolti da River che prima di altri, in Italia, decide di occuparsi di Hudson Taylor, giovane giocatore di wrestling eterosessuale pronto a sostenere la battaglia per il riconoscimento delle coppie di fatto.

“I miei colleghi - ha dichiarato Hudson Taylor a River -sono abituati al mio impegno per i diritti gay. Molti wrestler hanno una personalità complessa e sono aperti verso nuove idee e approcci alla vita. Molti accettano le mie posizioni.

Continua a leggere: Hudson Taylor: etero, gayfriendly e pronto a far dimenticare Denis Dallan

....
condividi 4 Commenti

Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione?

pubblicato da mario cirrito in: Bigodinerie Popular Tv

Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione? Finita la diaspora sanremese, liti, incomprensioni e dissapori si sono trasferiti sulla Rete Due Rai con quello che è il programma di eccellenza della Simona Ventura: L’Isola dei Famosi. Ed è stata immediatamente catastrofe: i “naufraghi” che si gettano dall’elicottero e si fanno male; Simona che rovina giù dai tacchi 15; prove annullate e quant’altro. Ma già sappiamo che una tivù senza sadismi non fa audience. Ieri poi, su un programma pomeridiano dello stesso canale, a giudicare la prima nomination per l’Aldo nazionale Busi, era stato chiamato il gotha dei gay da lustrini, teatro e paperelle: non mancava Malgioglio; un rispolverato, caustico, Leopoldo Mastelloni e, ovviamente Vladimir Luxuria. E certo non si sono sperticati a favore dell’Aldo nazionale Busi.

Che Busi inondasse da subito marea e dissapori tra i “colleghi”, bastava che qualcuno di loro si fosse letto un libro tra i tanti che l’Aldo nazionale ha sfornato o lo ascoltasse negli interventi postumi che faceva su Canale 5, per capire che l’uomo è spigoloso e difficile. E che avrebbe messo sotto pancia le eventuali difficoltà altrui. Così è stato, ad esempio, quando il rugbista Denis Dallan è approdato nell’isolotto ed è stato immediatamente trasferito in ospedale, infortunato. L’Aldo nazionale Busi, gettava su tutti il sapore della sfida, come dire: “Così…, meno uno”.

Chi sa leggere Busi, probabilmente sa di cosa parliamo, e se, come ci auguriamo, resterà a lungo nell’Isola, ne vedremo delle belle. L’Aldo nazionale è non solo e semplicemente uno scrittore di talento, ma è anche un uomo inquieto, sorprendente, caustico, piacevole fino al midollo se riesci ad entrare nelle sue corde. Qui Busi sembra quello che è: a volte magistrale, a volte un tantino sopra le righe. Fatto è che alla prima gliela fanno pagare mandandolo in nomination insieme allo chef toscano Rugiadi che un po’ se la tira, e a Federico Mastrostefano, scuderia De Filippi. Come dire: se tolgono loro, sai che noia!

Continua a leggere: Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione?

....
condividi 7 Commenti

Aldo Busi parte per l'Isola dei Famosi 7

pubblicato da mario cirrito in: Popular Tv Libri


Riuscirà l’icona della scrittura a carattere omosessuale; l’eccentrico e picaresco Aldo Busi, l’ottimo e magnifico scrittore dei nostri tempi a trionfare nel reality più godurioso della stagione televisiva? Riuscirà l’Aldo della parola eccelsa e mai casta, delle provocazioni e dell’egocentrismo a superare se stesso e a farci dimenticare l’ottima vittoria di Luxuria della precedente edizione dell’Isola dei famosi? Una cosa è certa, Simona Ventura, deus ex machina del programma-trionfo della seconda rete Rai, anche quest’anno non ha voluto rinunciare ad una presenza che potesse creare interesse e audience anche da parte del pubblico glbtq. Così dopo Malgioglio, Cecchi Paone e Luxuria, catapulterà all’Isola, uno dei più prolissi scrittori, un letterato conosciuto ad un pubblico diverso da quello che segue costantemente i reality; un provocatore della parola: Aldo Busi, appunto.

Ora a Busi non resta che partire, insieme agli altri concorrenti e affrontare l’Isola della fame, dei disagi, delle contumelie, degli insetti che cercano di saziare la fame attaccando i “naufraghi”. Lo show è assicurato, il cachet firmato e anche la possibilità di non sapercela fare. Poco importa se, come dicono tanti, il reality è manovrato, guidato da chi deve assicurare e saziare l’incipienza degli sguardi voyeuristici di noi tutti. Da quel che trapelata alla vigilia della partenza, Busi sarà l’asso nella manica della “tosta” Simona Ventura e, credo, ne vedremo delle belle.

Intanto l’autore di Seminario sulla gioventù, ha dichiarato di aver fatto togliere una clausola contrattuale che gli vietava di parlare in maniera offensiva di politica e di religione. Da Busi ci potremo aspettare tutto e il contrario di tutto, ma sappiamo poi che la liceità non vorrà dire gratuità che potrebbe scatenare maremoti polemici. Probabilmente ci parlerà anche del suo ultimo libro stampato dalla Bompiani, Aaa!. Intanto si comincia a parlare di lui e di chi con lui, dal 18 febbraio, dovrà affrontare da protagonista la nuova edizione del programma della Ventura.

Continua a leggere: Aldo Busi parte per l'Isola dei Famosi 7

....
condividi 1 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Gay Day, 19 – 25 febbraio

pubblicato da Martin Millar in: #%§ #%§ Culture Lesbo e altre catastrofi Vaticanerie

Come ogni settimana il lunedì di queerblog.it è dedicato anche alla memoria fatta. Per l’appuntamento di questa settimana ho selezionato due vere e proprie chicche dal calendario di Massimo Consoli.

Lo sapevate che uno dei papi fu deposto perché sodomita? … e che una delle amanti di Greta Garbo era sposata con un gay?!

Il 19 febbraio del 1917 a Columbus, Georgia, nasce Carson McCullers, scrittrice e commediografa, moglie di Reeves McCullers (gay, morto suicida), innamorata di Greta Garbo (foto) ed Erica Mann.

Il 20 febbraio del 1513 muore papa Giulio II. Durante il concilio indetto allo scopo di deporlo, venne definito “sodomita… che ha infettato la Chiesa con la sua corruzione”.

Il 21 febbraio del 1985 su Radio Onda Rossa comincia una trasmissione (“Gay, etc.”) nel corso della quale si terrà, per circa due anni, una rubrica sull’aids. È il primo esempio di un programma del genere.

Il 22 febbraio del 1732 a Westmoreland, Virginia, nasce George Washington, Comandante delle Forze Continentali nel 1775-83, e poi primo Presidente degli Stati Uniti (1789-97). Intimo amico di Alexander Hamilton e, si dice, anche del generale francese Lafayette. Morirà il 14 dicembre 1799.

Il 23 febbraio del 1685 ad Halle, in Bassa Sassonia, nasce il compositore George Friederick Haendel, autore del Messia. Non andava con le donne perché, scrivono i soliti informati, aveva paura della sifilide…

Il 24 febbraio del 19xx nasce l’attore italiano di cabaret e cinematografico Vinicio Diamanti. Passerà alla “storia” la sua interpretazione di Banana Boat all’Ompo’s (1976).

Il 25 febbraio del 1948 nasce il più importante scrittore italiano contemporaneo, Aldo Busi (Seminario sulla Gioventù).

Fonte: cybercore.com/consoli/calendar

Continua a leggere: Gay Day, 19 – 25 febbraio

....
condividi 0 Commenti
Network Blogo