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Tutti gli articoli con tag alan turing

Il governo inglese respinge la richiesta di perdono postumo per Alan Turing

pubblicato da Robo

Il governo inglese respinge la richiesta di perdono postumo per Alan TuringIl governo inglese ha respinto la richiesta di perdono postumo per Alan Turing, pioniere dell’informatica ed eroe della II Guerra Mondiale condannato alla castrazione chimica nel 1952 perché omosessuale, condanna, questa, che lo portò al suicidio. Tom McNally, ministro della Giustizia del Regno Unito, ha respinto una petizione di oltre 23mila firme che chiedeva la riabilitazione integrale di Alan Turing, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Il ministro ha così spiegato il suo rifiuto:

È una tragedia che Turing sia stato condanno in un modo che a noi appare così crudele e assurdo, soprattutto se si considera il suo decisivo apporto alla vittoria in guerra. Nonostante tutto, però, le leggi dell’epoca prevedevano che fosse condannato e la posizione ufficiale è quella di accettare tali condanne e senza voler alterare il contesto storico e porre rimedio a quanto, in realtà, non può essere rimediato, fare in modo che non si torni più a tali tempi.

Come dire: visto che all’epoca della seconda guerra mondiale in Germania c’erano leggi che permettevano la deportazione e lo sterminio di intere fasce della popolazione, perché chiedere scusa?

Via | Dos Manzanas

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Il 2012 è l'anno di Alan Turing

pubblicato da Robo

Il 2012 è l'anno di Alan Turing

Si compiono quest’anno cento anni dalla nascita di Alan Turing, uno dei padri dell’informatica moderna che non ha ricevuto il meritato riconoscimento fino a ora. Tra i suoi successi troviamo, per esempio, le decrittazione dei messaggi segreti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Da lui prende il nome anche il test per determinare se una macchina sia in grado di pensare.

Nonostante tutti i suoi successi – che furono molti – Alan Turing fu accusato di “pubblica indecenza” per via della sua omosessualità e condannato alla castrazione chimica, che lo fece soffrire molto, sia fisicamente che psicologicamente, tanto da portarlo al suicidio nel 1954, all’età di soli 41 anni, mangiando una mela che aveva avvelenato con il cianuro.

Nel 2009 Gordon Brown chiese scusa, a nome del Governo, a Turing, definendo “orribile e profondamente ingiusto” il trattamento a cui era stato sottoposto ribadendo, altreì, che il Regno Unita aveva un pesantissimo debito verso lo scienziato.

Per celebrarlo la Royal Mail emetterà quest’anno uno speciale francobollo commemorativo. La Warner Bros, inoltre, dovrebbe produrre un film dedicato a Turing in cui il ruolo dello scienziato omosessuale sarà affidato a Leonardo DiCaprio.

Foto | Flickr

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Altro personaggio gay per Leonardo DiCaprio

pubblicato da Robo

Altro personaggio gay per Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio, come ben sapete, intepreta John Edgar Hoover – il gay non dichiarato più potente del secolo scorso – nel film J. Edgar di Clint Eastwood. Non è la prima volta che DiCaprio interpreta un omosessuale: si pensi al film Poeti dall’inferno del 1995, con la regia di Agnieszka Holland in cui interpretava il poeta Arthur Rimbaud. Giunge ora la notizia che la Warner Bros. ha comprato i diritti per The Imitation Game, ispirato alla vita di Alan Turing, che dovrebbe essere diretto da Ron Howard e che vedrebbe nei panni di Turing proprio Leo DiCaprio.

Alan Turing (Londra, 23 giugno 1912-Wilmslow, 7 giugno 1954), di cui abbiamo scritto più volte, è stato un matematico, logico e crittanalista ed è stato proprio grazie al suo genio che è stato possibile violare Enigma, la macchina crittografica nazista, e vincere così la Seconda Guerra Mondiale. I suoi studi sono alla base dell’informatica e dell’intelligenza artificiale. Alan Turing, però, è stato anche perseguitato a causa della sua omosessualità e costretto alla castrazione chimica per evitare il carcere: proprio a causa del crudele trattamento ormonale iniziò a crescergli il seno e divenne impotente. Il 7 giugno 1954, stanco e depresso, Alan si suicidò mangiando una mela avvelenata (mela, questa, che, secondo alcuni, sarebbe all’origine del logo della Apple). Si dovrà giungere al 2009 perché il governo inglese, tramite Gordon Brown, chieda pubblicamente scusa per come aveva trattato Alan Turing.

Speriamo che il progetto di The Imitation Game divenga realtà, in modo che la storia di Turing, a cui tutti noi dobbiamo molto, possa essere conosciuta e apprezzata dai più.

Via | The Film Stage
Foto | Ambiente G

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Una moneta per Alan Turing

pubblicato da Robo

Una moneta per Alan TuringÈ stata lanciata una petizione per chiedere ai Paesi dell’Unione Europa di coniare una moneta in onore di Alan Turing in occasione del centenario della sua nascita che avverrà nel 2012. L’invito è rivolto in particolare a quelle Nazioni europee che hanno sofferto per l’occupazione nazista e sono stati liberati anche grazie al contributo di Turing.

Come ben sapete, infatti, Alan Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato un matematico, logico e crittanalista: è stato grazie al suo genio che è stato possibile violare Enigma, la macchina crittografica nazista, e vincere così la Seconda Guerra Mondiale. Considerato uno dei più grandi matematici del suo tempo, nel 1946 ha progettato il Motore per il Calcolo Automatico, primo computer in grado di eseguire un programma in memoria. I suoi studi sono alla base dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.

Ma Alan Turing è stato anche perseguitato per la sua omosessualità e costretto alla castrazione chimica per evitare il carcere: proprio a causa del crudele trattamento ormonale iniziò a crescergli il seno e divenne impotente. Così, il 7 giugno del 1954 Alan pensò bene di farla finita e si suicidò mangiando una mela avvelenata. Solo nel 2009, Gordon Brown, per conto del governo britannico, ha presentato le scuse formali ad Alan Turing per come era stato trattato.

Firmare la petizione online è semplice e anche, in un certo senso, doveroso (alla firma è prevista una donazione volontaria via PayPal).

Foto | Facebook

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Alan Turing riceve le scuse da parte del governo britannico

pubblicato da mario cirrito

Alan Turing riceve le scuse da parte del governo britannicoMigliaia di persone, tra scienziati, scrittori, intellettuali, personalità del mondo britannico glbt, nelle settimane scorse avevano indirizzato una petizione per chiedere alla regina e al primo ministro Gordon Brown, la riabilitazione di Alan Turing, padre della crittografia, matematico, logico, nato a Londra il 23 giugno 1912 e morto suicida nel 1954, dopo aver ingerito una mela intinta nel cianuro.

Turing non riuscì a superare le terribili accuse sulla sua omosessualità e tra il carcere e la castrazione, decise per quest’ultima senza riuscire a superare la vergogna pubblica che giustizia e governo di allora gli imposero con quelle accuse infamanti che ricordano tragicamente un’altra storia un po’ più lontana, quella di Oscar Wilde.

“Il governo britannico - si legge nella petizione - dovrebbe presentare le scuse ufficiali ad Alan Turing per il trattamento che ha subito e riconoscere che il suo lavoro ha contribuito a creare gran parte della realtà in cui viviamo oggi e ci ha salvati dalla Germania nazista. Le scuse riconoscerebbero inoltre le conseguenze tragiche di un pregiudizio che ha rovinato la vita e la carriera di un uomo”.

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Omosessuali quindicenni: il romanzo di Lino Centi

pubblicato da Robo

Copertina del libro Quindici anni per sempre di Lino CentiConiglio Editore ha recentemente pubblicato il romanzo di Lino Centi dal titolo Quindici anni per sempre, nel quale l’autore, con una scrittura ricercata e affascinante, racconta una diversa educazione sessuale ambientata nella provincia toscana, prima, e a Firenze, poi. Nella campagna toscana, nei bagni della scuola, nella penombra della stanza infantile, i ragazzi del paese imparano a darsi e a dare piacere, scoprono il proprio corpo e si rapportano con l’altro. Lino Centi, che è pittore e docente universitario ed è una persona con la quale è piacevole dialogare (si veda la prima risposta – un aforisma – alla nostra intervista), si è intrattenuto con noi di Queerblog per parlare del suo romanzo (che, tra le altre cose, è molto curato nell’aspetto grafico).

Lei è un pittore: ci racconti qualcosa di sé come se stesse dipingendo un quadro.
A Barcellona vivo fra il Palau della Musica ed Arc de Triomf: un tripudio della catalinità, un trionfo della patologia. Eppure tutto è incredibilmente leggero disinvolto ed estetico – talvolta maestosamente cutre come il teatro di Joan Brossa. Qualcosa che parla di te e di noi, di come ci si possa pazzamente ibridare senza neanche saperlo.

Lei racconta della scoperta dell’omosessualità ai tempi della scuola, nella campagna toscana di diversi anni fa: crede che oggi per un adolescente di provincia sia più facile accettarsi omosessuale o ci sono ancora molti passi da compiere?
Per quanto possa sembrare strano, gli adolescenti oggi sono assai più controllati dalle rispettive famiglie. La strabiliante diffusione dei cellulari ne è uno dei sintomi. Ma hanno più informazioni a disposizione. Per la mia generazione, tutti avvertivano che, in te, covava la diversità; ed eri davvero l’ultimo a prenderne coscienza. Così si scappava. In un gioco complesso, l’inurbamento ha fatto da volano alla scoperta dell’identità. Esattamente come nel medio evo, Die Stadt Luft macht frei: l’aria delle città rende liberi. Anche in provincia l’informazione e la conoscenza, circolano, ma è altrettanto evidente che anche i tanti bigotti s’organizzano per impedirne gli esiti. Neanche sottovaluterei la classe sociale nella quale si nasce. Di solito l’estrema povertà e l’estrema ricchezza rendono i costumi tolleranti. I più tartassati ed insicuri sono i figli delle classi medie. Dovunque si ritrovino a vivere.

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