Ancora 7mila nuove infezioni da Hiv l’anno scorso in Gran Bretagna, dove ben il 41% dei nuovi casi è rappresentato da uomini - gay, etero o bisex - che hanno avuto rapporti sessuali con altri maschi, secondo le stime della Health Protection Agency. Tra la popolazione eterosessuale, specie nella minoranza nera, le nuove infezioni sono in aumento.
Il problema più grave, per i maschi gay e bisex, è che quasi un quarto dei nuovi sieropositivi - secondo le proiezioni dell’Agenzia - non sa di aver contratto il virus e pensa di essere perfettamente sano. Non solo: dei 3.160 nuovi casi “gay” ben 499 hanno ricevuto la diagnosi in uno stadio in cui le cure sarebbero dovute già cominciare. Ciò significa che hanno lasciato trascorrere troppo tempo fra l’infezione e il test con due importanti conseguenze: hanno potuto trasmettere inconsapevolmente il virus e non hanno avviato una terapia d’anticipo, che riduce le conseguenze e aumenta le aspettative di vita per i sieropositivi.
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La dottoressa Chiara Atzori non demorde e, bersagliata dalle critiche, si schermisce accusando il mio blog personale (quale onore) di travisare le sue parole. In realtà ieri Youtube aveva cancellato il video (chi sa su pressione di chi?); adesso, per fortuna, il video è stato pubblicato su Daily Motion e chiunque può ascoltare e farsi un’idea. Ma sentite come si difende la dottoressa:
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