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Tutti gli articoli con tag agedo

Coming out in famiglia: come vivere serenamente l'omosessualità

pubblicato da Roberto Russo

Coming out in famiglia: come vivere serenamente l'omosessualitàFare coming out non è semplice per nessuno: né per chi lo fa né per chi gli sta vicino come, per esempio, la famiglia. Le cronache, purtroppo, sono piene di cronache di episodi di coming out in famiglia che hanno scatenato reazioni violente da parte di genitori e parenti vari. Ma ci sono molti esempi di genitori che hanno accettato l’orientamento sessuale delle proprie figli e dei propri figli e, insieme, hanno fatto un cammino che li ha portati a essere molto più uniti.

Avere un punto di riferimento in tali situazioni è un bene. Uno di questi è, a mio avviso, il libro Mamma, papà: devo dirvi una cosa. Come vivere serenamente l’omosessualità. Scritto da una madre e da suo figlio. Autori sono Giovanni Dall’Orto (storico attivista del movimento gay) e sua madre Paola (cofondatrice dell’Agedo e dell’European Families of Lesbian and Gay Association).

Il libro si pone come un vero e proprio manuale da consultazione ed è strutturato in due parti. La prima è per i figli, la seconda per i genitori. Ognuna delle due sezioni fornisce risposte alle più comuni domande sull’omosessualità, sui luoghi comuni che l’accompagnano, sulle difficoltà di fare coming out e anche sulla bellezza di una vita vissuta alla luce del sole.

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Bologna: sì ai gay nella Consulta

pubblicato da Alberto Graziola

famiglia arcobaleno adeso bologna gay Proprio ieri vi davamo la brutta notizia dell’esclusione delle associazioni gay dalla Consulta della famiglia a Bologna e oggi, a distanza di nemmeno 24 ore, vi possiamo aggiornare in merito in maniera positiva: Agedo e Famiglia Arcobaleno sono state accolte all’interno del gruppo.

Ecco la dichiarazione del Presidente della commissione Politiche sociali del Comune di Bologna, Pasquale Caviano (Idv):

“È terminato l’iter procedurale per decretare l’ammissibilità alla consulta delle associazioni che ne hanno fatto richiesta. A questo punto procederò alla convocazione delle associazioni per la settimana prossima, nella data che mi sarà indicata dalla segreteria generale. Tutte le associazioni che hanno fatto richiesta sono state ritenute idonee, quindi non vi sarà nessuna preclusione. Auspico a questo punto vi sia da parte di tutte le associazioni grande senso di responsabilità perché la consulta si formi con sentimento inclusivo e possa iniziare a lavorare nel migliore dei modi senza aprioristiche prese di posizione da parte di alcun componente”

Non saranno probabilmente felici le dieci associazioni cattoliche avevano ‘intimato’ di escludere Agedo e Famiglia Arcobaleno. Ma così, per fortuna, non è stato.

Via | Corriere

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Per la Coin tutto è amore, anche quello gay

pubblicato da Alberto Graziola

coin foto contest gay

Nei prossimi giorni prenderà il via un’iniziativa della Coin che vuole parlare apertamente d’amore:

“Festeggia l’amore in ogni sua sfaccettatura con tante foto, gioca con noi e aiutaci a creare un sito allegro, divertente e aperto a tutti”

Come si può vedere dalla foto in apertura post, si chiede di parlare d’amore gay, etero, lesbo. Perchè “Everything is love”.

A questo progetto ha partecipato anche l’Agedo, associazione italiana dei genitori di omosessuali).

Perchè è sempre bene ricordarlo che l’amore non ha sesso (non volevo citare Anna Tatangelo, ma tant’è…)

Via | River

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Bologna: associazioni famiglie gay nella Consulta e anche parte del Pd è contrario

pubblicato da alessandro condina

associazioni gay nella consulta per la famiglia il pd contrario

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato delle polemiche nate a Bologna per la proposta di entrare a far parte della Consulta della famiglia da parte delle associazioni Lgbt Agedo e Famiglie Arcobaleno. Ovviamente la Lega Nord si è dichiarata contraria, parlando del solito concetto di supportare e proteggere il vero valore della famiglia.

Adesso il clamore sta aumentando anche perché c’è una parte del Pd che si è allineato accanto a coloro che contestano questa possibilità. È stato Riccardo Petrella, esponente filo cattolico, che ha commentato:

“Ammettere quelle associazioni nella Consulta è un abuso e bisogna riparare all’errore. Il riconoscimento delle coppie omosessuali in quanto famiglie non è previsto dal programma del Partito Democratico”

Via | Fatto Quotidiano

Bologna: nella Consulta della famiglia anche associazioni gay? La Lega è contraria

pubblicato da Alberto Graziola

associazioni gay nella consulta della famiglia a bologna Nella Consulta della Famiglia del comune di Bologna sembrano voler entrare anche due associazioni Lgbt, la Agedo (genitori con figli omosessuali) e Famiglie arcobaleno (i genitori gay). Ma questa possibilità ha già creato un polverone solo in fase teorica. L’idea di una partecipazione nella Consulta da parte di famiglie omosessuali non viene considerata accettabile. I gay che entrano in un contesto di famiglia? Non sia mai!

L’assessore Amelia Frascaroli è favorevole a questa iniziativa:

“Serve da antenna per il Consiglio comunale: più largo è il contenitore, meglio è”

Coloro che si appongono, invece, vedo il tutto come un errore . Ecco il commento di Manes Bernardini consigliere della Lega Nord:

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Legge contro l'omofobia: identificati dalla polizia sette genitori dell'Agedo che manifestavano

pubblicato da Alberto Graziola

genitori dell'agedo identificati dalla polizia

Brutta notizia in arrivo da piazza Montecitorio quando, mrtedì scorso, alcune persone si sono date appuntamento mentre veniva discussa la legge contro l’omofobia.

Come se non bastasse l’esito tristemente negativo nei confronti dei diritti Lgbt, arriva anche il resoconto di una mamma dell’Agedo, presente sul luogo, che racconta dell’intervento aggressivo delle forze dell’ordine verso di loro:

“Quando è giunta la notizia, la delusione e anche la rabbia ci hanno assalito. Dai nostri occhi non vi nego che qualche lacrima è scappata via, ma subito dopo abbiamo sentito la necessità di farci vedere e sentire e così insieme ai pochi ragazzi e ragazze che erano con noi, abbiamo urlato tutta la nostra rabbia, spostandoci da una parte all’altra degli ingressi di Montecitorio”

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Coming out in famiglia: dieci domande da porsi prima di farlo

pubblicato da Roberto Russo

Coming out in famiglia: dieci domande da porsi prima di farloFare coming out è un atto che richiede una buona dose di coraggio. Farlo in famiglia, ne richiede ancora di più. Per questo è importante che prima di dire ai propri genitori – e familiari in genere – che si è omosessuale, lesbica o bisessuale è importante porsi alcune domande in modo da chiarirsi quello che si vuole dire e prepararsi alle possibili reazioni dei familiari.

1. È una tua decisione?
Devi fare coming out solo se è una tua decisione: non sentirti costretto a farlo e non farlo se non sei sicuro che otterrai dei benefici per te (indipendentemente dalla reazione che potranno avere i tuoi).

2. Sei tranquillo/a e sereno/a in merito al tuo orientamento sessuale?
Se provi un qualche sentimento di colpa o ti senti confuso/a, dovresti valutare se effettivamente questo è il migliore momento per fare coming out in famiglia. Infatti, se tu per primo/a hai dubbi è probabile che gli interrogativi e i pregiudizi degli altri ti confondano ancora di più. Dire che sei gay, lesbica o bisessuale potrebbe richiedere moltissima energia da parte tua e per questo devi fare in modo di sentirti al meglio. La maggior parte di quanti hanno fatto coming out hanno iniziato a parlare con quelle che persone che ritenevano potessero rispondere in maniera positiva alla “rivelazione”, in modo da avere una sorta di bagaglio di esperienze positive e sentirsi più forti.

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È morta Adele Starr, la prima madre che aiutò in pubblico il figlio gay

pubblicato da giovanni molaschi

Venerdì scorso Adele Starr è morta in California, dove ha vissuto per novant’anni. Adele non si è limitata a sopravvivere. Lei ha lavorato per consegnare alle generazioni future un mondo migliore di quello che avevano lasciato a lei.

Adele ha fondato nel 1976 il gruppo Parents, Families and Friends of Lesbians and Gays, un’associazione analoga all’italiana Agedo. Due anni prima il figlio Philip aveva coming out. L’evento non mise a repentaglio la serenità della famiglia. Anzi, fin da subito Adele e Philip iniziarono a lavorare per garantire ad altri omosessuali di vivere i propri amori alla luce del sole.

Jody M. Huckaby, che ha ereditato da Adele la presidenza dell’associazione fondata dalla donna, ha ricordato ad Advocate, la rivista glbtq statunitense, l’amica:

“È grazie al suo impegno nell’organizzare le molte persone che stavano lavorando nell’associazione per raggiungere l’obiettivo comune dell’uguaglianza se la PFLAG che tutti noi oggi conosciamo ha guadagnato quella forza, quella visibilità e la capacità di essere la voce dei genitori e di tutti quelli che ci sostengono per la piena parità”.

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Polemiche e contestazione gay alla Conferenza Nazionale della Famiglia

pubblicato da Alberto Graziola

Polemiche e contestazione gay alla Conferenza Nazionale della Famiglia

Lasciato da parte Silvio Berlusconi, non propriamente più adatto a rappresentare il modello della famiglia italiana, ecco arrivare in corsa Carlo Giovanardi. Lui, il sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei Ministri del Pdl che aveva dichiarato che con le adozioni consentite ai gay vi sarebbe stato una compravendita dei bambini e che non ha mai dato precedenza alle leggi contro l’omofobia.

E si apre proprio oggi la Conferenza Nazionale della Famiglia, a Milano, e durerà fino al 10 novembre. Marco Cappato, deputato radicale, ha ribadito la necessità di smetterla di fingere che nel nostro paese non esistano anche unioni gay e famiglia non solo eterosessuali:

“Basta la famiglia del bunga bunga. Questa conferenza si basa su un modello ideologico che non fa i conti con la società. Le libertà di scelte sessuali sono considerate dal nostro governo come un privilegio di classe per imporre ai cittadini scelte che non appartengono a tutti”

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Tiziano Ferro gay: le reazioni e i commenti

pubblicato da Alberto Graziola

Tiziano Ferro gay: le reazioni e i commenti

Dopo la notizia del coming out di Tiziano Ferro, non potevano mancare i primi commenti. Alcuni toccanti, altri prevedibili, altri ancora totalmente fuori luogo. L’Agedo, l’associazione di genitori e parenti di ragazzi gay e lesbiche, ha applaudito al coraggio del cantante di mostrare come può essere la normalità di dichiararsi gay:

“[…] Oggi come mamma, Signor Ferro sono orgogliosa del suo coming out. Grazie, lei ha una un impatto importante e attraverso la sua fama potrà rassicurare le persone che hanno paura e porsi come baluardo verso chi, cieco per ignoranza o pregiudizio ha verso gli omosessuali un comportamento violento sia verbale che fisico. Grazie e concludo con un augurio: spero che presto si innamori e che da questo amore autentico nascano come fiori colorati le sue belle canzoni. Questo le dovevo a nome dei genitori e dei figli che attraverso lei da oggi si sentiranno più forti”

Parole dolci e intime da parte di una madre che ha saputo cogliere la sensibilità e la semplicità con cui è stata data la notizia dallo stesso interessato. E per un Grillini e altre personalità italiane già dichiaratamente gay che discutono sulla vicenda, appare anche un commento che, personalmente, trovo assolutamente fuori luogo:

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