
Karl Lagerfeld, il noto stilista alla guida di Chanel, ha rilasciato dichiarazioni alla rivistaVice a dir poco sconcertanti. Per prima cosa, parla dei matrimoni tra persone dello stesso sesso:
“Sono contrario, per una ragione molto semplice: negli anni Sessanta tutti dicevano che avevamo il diritto di essere diversi. Oggi, tutto ad un tratto, vogliono una vita borghese”
Pensate che sia disarmante e banale un discorso del genere? Leggete quello che pensa in merito alle adozioni per le coppie gay e all’omofobia:
Fonti di informazione televisiva avvisano che la miliardaria Ivana Trump è già in Nicaragua e domani sbarcherà sull’isola dove in questi giorni i concorrenti non si son fatti mancare nulla in liti e dissapori. Curioso che a fare gli onori di casa sarà proprio il muscoloso Rossano Rubicondo, ex partner della Trump con cui è in corso una causa di separazione. La biondissima signora Ivana Marie Zelníčková, mentre lotta per mantenere il nobile cognome dei Trump si è data parecchio in televisione. La cecoslovacca sessantunenne ha partecipato all’ultima edizione del“Celebrity Big Brother” (il “Grande Fratello Vip” inglese), riuscendo a piazzarsi al settimo posto. In qualche modo è già allenata a sopportare le furiose liti che si consumano quotidianamente nel fazzoletto di terra nicaraguense della Wild Cane Cay.
Top secret il compenso che spetterà a Ivana, ma di certo non sono briciole di monetine. Farà un po’ quello che è toccato nella passata edizione alla showgirl Valeria Marini: se ne starà per un po’ tra i naufraghi e poi se ne tornerà senza colpo ferire alle sue vicende librarie e ai suoi atelier. Farà comunella con la “Venere” di Milo, come l’ha recentemente battezzata Aldo Busi, o con lo stesso, iroso, ironico scrittore? O, a beneficio delle telecamere, si immergerà nei panni della miliardaria “de noantri” e troverà irresistibili i bicipiti di Davide e le discussioni in puro dialetto romanesco alla Belli? Vedremo!
Intanto a far discutere - ma già succede dall’inizio di questa settima edizione - è sempre lui, Aldo delle irosità e dei dinieghi. Umanità verso se stesso e poca comprensione verso gli altri concorrenti. A farne le spese, per ultimo, ma non ultimo, il giovane Roberto Anselmi, fregiato del cognome del cantautore Renato Fiacchini “Zero” che lo ha adottato davanti al presidente della Prima sezione del tribunale civile di Roma, nel marzo del 2003.
Continua a leggere: Tra Busi e Fiacchini c'è di mezzo la Ventura. E ora arriva anche la Trump
Premettiamo subito una cosa: uno che va ospite da Barbara D’Urso credo che ormai abbia capito che può trovarsi di fronte a due casi: i suoi occhi compassionevoli/sbigottiti/interessati (3 tipologie, non esattamente in quest’ordine) e un elenco di ospiti che funziona generalmente come l’equazione accendino + benzina. E ovviamente anche ieri è successo un pandemonio simile.
Due donne, coppia lesbica dichiarata, ha ammesso di aver avuto 3 gemelli, in Spagna, con la fecondazione assistita. Apriti cielo: in collegamento, Alessandro Meluzzi ha tuonato contro i veri valori della famiglia e indicando come il male assoluto una coppia gay che cresce un figlio (“Io conosco migliaia di bambini devastati da questa cosa!”). Ora, non è che la teoria di cui è convinto Meluzzi sconvoga più di tanto (non è la prima volta che si lancia in accuse, fomentando violente discussioni…) ma, mi chiedo …Partendo da una beata ingenuità che fingo di possedere:
“Barbara, tu che ami tanto i gay, quanto sono carini i gay, quanto siamo tutti uguali al resto del mondo… Allora, Barbaruccia, perchè continui a chiamare in studio estremi esempi di intolleranza omofoba?”.
È probabile che alla candidata alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, poco interessi il voto delle coppie omosessuali. Del resto, la politica non da oggi sa quanta poca coesione vi sia nel movimento lgbt e quanto sia disgiunto il voto politico delle persone lgbt. Colpa nostra o loro, poco conta e interessa. Almeno, rispetto ai politici di centrosinistra, parlano chiaro sulle loro intenzioni, senza farci sognare propositi che non verranno mai attuati. Parlando con Klaus Davi, nel corso della trasmissione di approfondimento politico Klauscondicio, la candidata di centrodestra è stata parecchio esplicita sul tema della omogenitorialità: le coppie gay non necessitano di riconoscimento. Punto!
“Ho tanti amici gay e non penso che il matrimonio o l’adozione siano una loro priorità. Le persone che conosco io vogliono semplicemente poter vivere serenamente questa loro condizione”.
Che tipo di amici gay abbia la signora Polverini e cosa vogliono per vivere serenamente la loro condizione, credo interessi poco a me che scrivo, a voi che leggete e, a quanto pare, anche al movimento omosessuale. Tutti in politica, progressisti e no, vantano amicizie omosessuali, non sappiamo quanto palese e vissuta quella omosessualità dagli interessati e dai loro amici. Quel citare “ho tanti amici gay” sembra diventata una triste e stanca litania per poi dimenticare che quei tanti amici gay, lo dichiarino o meno, necessitano di diritti, per loro stessi, per la loro dignità e soprattutto per gli altri cittadini omosessuali che non hanno la fortuna di essere amici della Polverini e quindi, in un certo senso, dirsi privilegiati.
Continua a leggere: Per Renata Polverini alle coppie omosessuali non serve il matrimonio

Era prevedibile che la dichiarazione di Antonella Clerici sui gay( sì matrimonio, no adozioni) scatenasse un piccolo putiferio chi la pensa come lei e chi si sente nuovamente “tradito” (citofonare Lorella Cuccarini) . E Franco Grillini, presidente di Gaynet, interviene sulla vicenda, direttamente rivolto alla conduttrice di Sanremo 2010:
“Sugli omosessuali non siamo d’accordo con le parole di Antonella Clerici, anche se in materia di diritti delle coppie omosessuali ha fatto affermazioni positive. In particolare non condividiamo le affermazioni su matrimonio e adozioni, perchè si tratta di stabilire se lesbiche e omosessuali sono cittadini come tutti gli altri e quindi se hanno gli stessi diritti dei cittadini eterosessuali. Non è tanto la questione adozione che è in discussione, quanto il diritto degli omosessuali di essere considerati buoni genitori ne‚ piú, ne‚ meno di tutti gli altri”
Infine, un consiglio alla Clerici:
Continua a leggere: Franco Grillini ad Antonella Clerici: " I gay sono buoni genitori"

La regina di Sanremo 2010 (Antonella Clerici, per chiarezza: non fate i pettegoli pensando che mi riferisca a qualcuno dei vincitori…) terminata la kermesse canora ha sentito il bisogno di dire la sua sulle coppie gay e sull’adozione da parte dei gay. E, per non fare dispetto a nessuno, si dice d’accordo con la legalizzazione delle coppie gay, ma non con le adozioni:
“Trovo che sia giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso, perché uno può così vantare dei diritti sull’altro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta, proprio come avviene per una coppia etero. Non sono d’accordo, invece, sul matrimonio canonico, istituzione che anche a me ha portato sfortuna […] Per un proprio equilibrio personale e per una questione anche di natura, un figlio deve avere un padre e una madre. Su questo non transigo. E conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me”.
Ma mai possibile che nessuno di questi vip conosca un gay/una coppia omosessuale che voglia sia le unioni gay che le adozioni? O vogliono una cosa, o vogliono un’altra o nessuna delle due.
Via | River
Foto | Fashionblog
Continua a leggere: Antonella Clerici è d'accordo sulle coppie di fatto gay, ma non sulle adozioni

Arrivano altre gentili e comprensive parole nei confronti dei matrimoni gay, da parte dell’Arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, in un momento in cui proprio i cattolici sono in fermento all’interno del Pd (citofonare Paola Binetti e il suo abbandono al partito):
“Dare via libera alle nozze gay sarebbe qualcosa di devastante per la società. Guai a quei politici che, definendosi cattolici, si adoperano in questo senso: sarebbe un atto gravemente immorale”
Insomma, uno scenario apocalittico alla “2012″, in una città, Bologna, che ha siglato una specie di alleanza con l’Arcigay, per la lotta in favore dei matrimoni omosessuali. Più volte, il sindaco Delbono, si è dovuto malauguratamente rifiutare di dare unione riconosciuta legalmente a due persone dello stesso sesso. E ha più volte ribadito la necessità che in Parlamento arrivi una legge per equiparare la parità dei diritti di coppie gay e lesbiche, come già avviene in molti Paesi dell’Europa. E, quelle parole, troppo comprensive, hanno trovato opposizione da Caffarra:

In questi giorni si è tenuto a Roma un incontro del Pontificio Consiglio per la Famiglia sul tema I diritti dell’infanzia. Al termine dell’incontro il cardinal Ennio Antonelli – che è il presidente dell’organismo vaticano – ha presentato alcune annotazioni. E potevano mancare riferimenti all’omosessualità? Certo che no!
Il porporato affronta il discorso alla larga: il bambino ha diritto ad una famiglia che è composta da un padre e una madre – anzi specifica che devono essere di sesso diverso – e in caso di adozione il diritto del bambino è quello di essere adottato da una famiglia composta da un uomo e una donna uniti in matrimonio, perché “altro è essere padre e madre e altro è fare da padre e da madre; altro ancora è svolgere qualche funzione genitoriale”.
Riscaldati quindi i motori, Antonelli snocciola il suo rosario contro gli omosessuali, citandoli direttamente o indirettamente. In tredici punti espone il suo punto di vista, affermando, bontà sua, che, comunque, i gay devono essere rispettati “nella loro dignità e nei diritti umani fondamentali”. Se siete ansiosi di leggere questi punti, li trovate dopo il salto.
Continua a leggere: I bambini hanno diritto ad una famiglia. L'importante è che non sia gay

Luigi De Magistris – che da queste parte piace molto anche perché è uno dei pochi politici belli – ha preso posizione a favore di noi gay e dei nostri diritti:
“I gay devono potersi sposare e adottare figli e vorrei che fosse chiaro che qui esprimo una mia posizione a titolo personale. Sono per l’allargamento dell’istituzione famiglia”.
Si tratta di una posizione a titolo personale ma è pur sempre un’opinione chiara e limpida. Almeno sappiamo chi ci troviamo davanti: le mezze parole sono quelle che danno più fastidio.
Foto | Polisblog
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Rossana Praitano risponde alle critiche piovute su di lei in queste ora a causa della presenza di Lorella Cuccarini al Muccassassina, venerdì scorso. I fatti ormai sono noti: la showgirl si è presentata per pubblicizzare il suo spettacolo teatrale ma non è stata accolta, come sempre, da applausi, bensì da fischi e cori non del tutto carini. E invece di “spiegarsi” e di calmare le acque, ha ripetuto più volte il suo concetto, etichettando i presenti (gay) come “i veri intolleranti che non lasciano parlare le persone”. E Rossana, ha voluto fare alcune precisazione, poichè, come era prevedibile, se la Cuccarini è stata incoerente a partecipare ad una serata gay, altrettanto assurdo è apparso agli occhi di tutti, l’invito all’artista che si era già espressa non positivamente nei nostri confronti. E la presidente del Mario Mieli, spiega il motivo della loro scelta:
“Voleva avere l’occasione di chiarire meglio e di persona il contenuto di una sua recente intervista, che forti malumori ha creato nel mondo GLBT. Chiaramente, dinanzi ad un approccio di tale tipo, il Mario Mieli ha ritenuto giusto, se non addirittura doveroso, ospitare la Cuccarini alla propria festa, quella di Muccassassina.”
E prima di salire sul palco, le due avevano dialogato insieme sui rispettivi punti di vista: