Tutti gli articoli con tag adolescenti gay

C’era una volta… La favola vera di un bambino minacciato a scuola perché effemminato

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Storia gay

Bambino minacciato a scuola perché troppo femminile. Per la maestra "deve imparare a difendersi"

C’era una volta un bambino che amava leggere e colorare. Aveva quasi dieci anni e in classe non aveva molti amici. Durante l’intervallo, invece di correre in cortile o inseguire qualche compagna, preferiva estrarre dalla sua sua cartella un giornalino e sfogliarlo, sulle scale che conducevano all’esterno. Non si sentiva solo, perché gli era sufficiente alzare la testa, ascoltare il vociare dei suoi coetanei intorno a lui e tornava esattamente dove si trovava. Ma a volte, gli piaceva volare altrove, spaziare in altri mondi o semplicemente perdersi tra le avventure delle storielle che leggeva: non voleva essere lì.

Ogni tanto, qualche ciocca gli scivolava pigra sulla fronte e con la mano se la spostava, passandola dietro alle orecchie. Ormai era abituato a quei capelli un po’ lunghetti, per lui rappresentavano anche uno scudo, una cuffie esterna che avrebbe volentieri usato per sentire solo ciò che voleva udire, e a volte ciò che non faceva male. Se li legava quando diventavano ribelli oppure li teneva lontani dagli occhi con un semplice cerchietto nero e poco visibile. A lui piaceva anche. Ma non ai suoi compagni. A loro non piaceva affatto.

I giornali, i fumetti e i libri che amava sfogliare, purtroppo, per il bambino non racchiudevano solo un mondo o una fantasia in cui potersi rifugiare quando tutto intorno non appariva più così puro e semplice. Tra le pagine, oltre a storie fantastiche e paperi parlanti, spesso trovava dei biglietti, infilati dai suoi compagni di classe. E non erano inviti per feste o dichiarazioni di compagne timide che non riuscivano a confessargli la loro prima cotta.

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Le mie prime cotte gay e fantasie sessuali a scuola

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Orpelli Coming Out Eros

Le mie prime cotte gay e fantasie sessuali a scuola Dopo le prime esperienze etero nel nostro passato (non nel mio perchè ‘non ne volevo proprio sapere’) che ha creato un po’ di scompiglio nei vostri ricordi, oggi affrontiamo un argomento decisamente più gradevole e meno ‘traumatico’: la prima cotta, la prima fantasia o sogno ad occhi aperti gay/lesbo.

Prima che me lo chiediate, no, non sono un fan di Moccia e non sono appena tornato dal cinema a vedere “Amore 14″. Forse è semplicemente l’età che avanza che mi fa tornare alla mente il primo ragazzo per cui avevo preso una sbandata, quando ancora era puro come un giglio bianco. Probabilmente ve ne avevo già parlato, ma resta lui: il cantante ribelle e alternativo delle scuole superiori.

Somigliava anche un po’ a Kurt Cobain (R.i.p.): quel capello selvaggio alla Brad Pitt in “Vento di passioni”, gli occhi azzurri, gli stivali a punta (mancava solo la rotella laterale e poi sembrava uscito da “Il buono, il brutto e il cattivo”). Tutte le sciacquette della scuola smaniavano dietro di lui. Io ero tra loro.

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Storie e sesso etero nel passato di gay, lesbiche e bisessuali

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Orpelli Storia gay

Storie e sesso etero nel passato di gay, lesbiche e bisessuali Per chi è gay o lesbica, solitamente, c’è un passato che potrebbe essere caratterizzato da un’ esperienza personale etero. Quando si è ragazzini e magari è ancora uscita la vera natura, accade, magari per convinzione sociale o per non sfigurare con gli amici, che si abbia una storia con qualcuno del sesso opposto. Qualcuno sostiene che sia un passaggio naturale per comprendere se stessi e i propri desideri e gusti.

Altri invece non hanno mai avuto un’esperienza etero e fin da ragazzini avevano le idee chiare, fregandosene se gli amici limonavano o si strusciavano come macachi mentre il rapporto più profondo che si aveva era con il joystick di un videogioco o le pagine di un libro. Personalmente non ho mai avuto una storia etero; o meglio, mi ero invaghito di due ragazze, comprensivo di lettere d’amore e dichiarazioni strappalacrime. Ovviamente inutili perchè in quel periodo ero la rappresentazione del brutto anatroccolo oltre al fatto che si faceva prima a saltarmi che girarmi intorno. Poi con il passare degli anni sono cambiato e ho anche delineato meglio i miei istinti: donne = amiche, uomini = sogno proibito, bava.

Avevo conosciuto una ragazza, la cui migliore amica si era presa una cotta per me. Era talmente fine ed elegante da ricordarmi la protagonista femminile de “Il ciclone” (quella del ‘Piriiipiii” per intenderci, Tosca D’Aquino). Una sera, in un pub aperto solo per noi - lei era amica del proprietario - non essendo riuscita ad ottenere niente fino ad allora ed essendo io in ritardo con il coprifuoco, mi ha sequestrato nel locale con un rassicurante: “O mi baci o non esci prima delle 2 di notte!” mentre il suo amico mi sventolava le chiavi, sghignazzando.

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San Francisco: 500mila dollari per i giovani gay

pubblicato da aelred in: Famiglie Mondo

A San Francisco l’università statale (SFSU) si occuperà dei giovani gay e delle loro famiglie, attraverso il programma Family Acceptance Project, che può contare su 500 mila dollari di fondi, ottenuti grazie ad alcune donazioni. Il progetto organizzato da Caitlin Ryan aiuterà le famiglie ad accettare la notizia di un figlio o una figlia omosessuale, per ridurre i casi di rifiuto che provocano conseguenze anche serie nei minori e negi adolescenti.

Secondo uno studio condotto dalla dottoressa e dai suoi collaboratori dell’Istituto César E. Chávez della SFSU, la reazione delle famiglie ha un impatto drammatico sulla salute, compresa quella mentarel, dei figli e delle figlie gay, lesbiche, bisex e trans. I gesti di rifuto da parte dei genitori - come l’esclusione dei figli da eventi familiari o la ridicolizzazione pubblica del loro orientamento - aumentano i rischi per i giovani, mentre la maggiore accettazione familiare è
un antidoto alle conseguenze più gravi, come suicidio, abuso di sostanze psicotrope e di alcol, infezione da Hiv, maltrattamenti a scuola. L’appoggio della famiglia può giocare un ruolo importantissimo nel combattere questi pericoli; ma nella realtà alcuni giovani si ritrovano a vivere per strada o sono affidati a tutori temporanei.

Il Family Assistance lavorerà anche con nuclei mutli-etnici e collaborerà con pediatri, infermieri, lavoratori sociali, tutor scolastici, esperti di benessere infantile: l’obiettivo è ridurre a questi giovani le conseguenze negative di un coming out che di per sé è un momento di liberazione.

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Gli adolescenti italiani approvano il matrimonio gay

pubblicato da aelred in: Nozze e dintorni Citizen Gay

Allora non è solo negli Stati Uniti che le nuove generazioni sono la speranza per l’affermazione finale dei diritti civili! In California, infatti, i votanti più giovani hanno dato un’amplissima vittoria al No sul bando per i matrimoni gay, mentre il divieto è stato approvato di fatto grazie al voto dei più anziani. Anche in Italia, a quanto sembra, le giovani generazioni sono meno condizionate dai pregiudizi e più pronte ad accogliere la diversità sessuale.

Lo rivela il rapporto Eurispes Telefono Azzurro sugli adolescenti, che si mostrano molto più aperti, laici e tolleranti dei loro genitori e dei loro nonni. In particolare per un’amplissima maggioranza (4 su 5) l’omosessualità non è nemmeno in discussione, mentre quasi la metà è favorevole al matrimonio gay.

Per il 35,6 per cento dei ragazzi compresi tra i 12 e i 19 anni, l’omosessualità è “una scelta che non va criticata”, mentre il 24,9 per cento è indifferente all’argomento. Uno su cinque (20 per cento) la considera “una forma d’amore”. Solo per l’11,6 per cento dei ragazzi si tratta di una cosa “immorale e contro natura”, mentre l’1,9 per cento afferma addirittura che andrebbe perseguita. Infine per quasi la metà dei ragazzi (47,6 per cento) le coppie omosessuali hanno il diritto di sposarsi col rito civile. Da notare che le ragazze sono ben più aperte dei loro coetanei a questa eventualità: la approva il 53,5 per cento delle ragazze contro il 40,4 per cento dei maschi.

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