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Tutti gli articoli con tag a single man

Roma: compie diciotto anni Garofano Verde, rassegna di teatro omosessuale

pubblicato da Robo

Garofano Verde 2011: Cala a' saudage

Garofano Verde – la rassegna di teatro gay di Roma – diventa maggiorenne e li celebra con un cartellone pieno di eventi. Dal 7 a 26 giugno, infatti, presso il Teatro Belli ci saranno diversi eventi che intendono, come afferma il curatore Rodolfo di Giammarco

“testimoniare, porre accenti, eliminare tabù, facilitare le comprensioni, facendo in modo che la scena si presti anche ad essere una tribuna emozionale, il luogo riflessivo di culture altre, il sasso lanciato nello stagno dei pregiudizi e della trascuratezza sociale”.

Come da collaudata tradizione si alterneranno sul palco del Belli, rappresentazioni teatrali e reading: tra le prime segnaliamo i corti teatrali gay Altri amori, Zoo, tratto dal romanzo di Isabella Santacroce e Il caso Braibanti di Massimiliano Palmese; tra i secondi figurano la lettura di pagine di A single man e Gender – oltre le frontiere dell’identità, con Isabella Ferrari.

Garofano Verde 2011: Cala a' saudageGarofano Verde 2011: Maddalena CrippaGarofano Verde 2011: Isabella Rossellini

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I 10 film gay da vedere assolutamente - Classifica

pubblicato da Desperate Gay Guy

i 10 film gay da vedere assolutamente

Il sito Viva Cinema ha dato un elenco dei film gay che sono assolutamente da vedere.

Molti sono conosciuti (e visti da moltissimi), altri sono più ‘di nicchia’.

Dopo il salto potete vedere la classifica dei 10 titoli per intero. Voi ne avete una vostra personale? O concordate con questa? Io avrei aggiunto anche “Trick of fate” sostituendo magari uno di questi…

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Colin Firth si dice fiero di aver interpretato ruoli gay

pubblicato da Robo

Colin Firth si dice fiero di aver interpretato ruoli gay

Il neo premio Oscar Colin Firth si è detto particolarmente fiero di aver interpretato ruoli gay, sia in A single man che nel musical Mamma mia! in cui interpretava un banchiere omosessuale, Harry Bright:

“Ci sono tre lavori di cui vado particolarmente fiero nella mia carriera: Mamma mia!, A Single Man e naturalmente Il discorso del re. Non capisco come mai secondo alcune persone io mi sarei dovuto vergognare di vestire i panni di Harry. Non ho nessun tipo di vergogna, nel mio intimo potrei definirmi una vera drag queen, nel senso che non ho alcun timore a reinventarmi i mille ruoli diversi”.

È sempre bello leggere affermazioni del genere, che dimostrano la serenità d’animo delle persone e fanno cadere tutto quel castello di carte di finto scandalo che spesso accompagna certe dichiarazioni.

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Tom Ford bacia il suo compagno

pubblicato da Robo

Tom Ford bacia il suo compagno sulla copertina di OutTenero bacio sulla guancia tra Tom Ford e il suo compagno, Richard Buckley, sulla copertina della rivista Out nella quale si narrano ventitré storie di amore lgbt. La foto è stata scattata dallo stesso Ford mentre baciava la guancia del suo amato (e si può vedere l’interruttore del cavetto per lo scatto remoto in mano a Tom Ford).

Tom Ford conobbe il giornalista Richard Buckley (che dal 1999 al 2005 è stato capo redattore di Vogue Hommes International) quando aveva venticinque anni e gli è bastato salire in ascensore con lui per capire che sarebbe stato l’uomo della sua vita.

Non è la prima volta che la “famiglia” di Tom Ford appare su qualche copertina o evento vario. I due, infatti, hanno tre cani di razza Fox Terriers di cui uno è ha sfilato in passerella e in alcune foto con Tom Ford e gli altri due li abbiamo visti nel film A Single Man.

Ma che carini che sono, non trovate?

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Julianne Moore supporta i matrimoni gay

pubblicato da Desperate Gay Guy

Julianne Moore A single man

Julianne Moore, tra le protagoniste di “A single man“, si batte per i diritti gay: come saprete, New York non permette matrimoni tra persone dello stesso sesso, sebbene riconosca unioni celebrate in altri stati. Per questa ragione, la Moore ha espresso il dissenso più totale, sostenendo in prima persona campagne di sensibilizzazione e proteste:

“Ognuno dovrebbe assolutamente avere gli stessi diritti e a nessuno dovrebbero essere negati”

L’attrice è anche protagonista del film in uscita “The Kids are All Right”, nel quale interpreta la compagna di Annette Bening. Ammiro quando questi personaggi famosi escono “allo scoperto” ed esprimono apertamente la propria opinione. In questo caso, ad esclusione di pochi casi, i nostri hanno solo da imparare…

Via | Starpulse

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Pierre Bergé: “Vi racconto la mia storia d’amore con Yves Saint-Laurent”

pubblicato da giovanni molaschi



Probabilmente Anna Dello Russo, responsabile di Vogue Giappone, ha ragione quando a GAY.tv dichiara che nella moda esistono solo gay. Chi non vive la propria sessualità alla luce dei riflettori, secondo la giornalista, lo fa nella penombra.

Peggio di questo, che per molti stilisti, è un vero e proprio tabù ci sono solo le censure che sovente si applicano dopo una certa età. Della vecchiaia, e relativa sessualità, non si deve parlare e se proprio si deve disquisire di questo aspetto, Pierluigi Diaco insegna (come riportato Desperate Gay Guy a ridosso di una puntata dell’Isola dei Famosi), sembra quasi necessario buttarla sul pecoreccio.

Per fortuna le eccezioni esistono. La scorsa settimana la Stampa ha incontrato Pierre Bergé, vedovo di Yves Saint-Laurent. Al quotidiano torinese l’uomo ha spiegato perché dopo una mostra ha deciso di vendere alcuni pezzi del compagno defunto.

“Senza di lui - ha dichiarato Pierre Bergé - non mi interessava avere la collezione”.

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Ennesimo attacco del Papa ai Paesi che hanno permesso i matrimoni gay. E Grillini sottolinea l’omofobia nel frenare i diritti Lgbt

pubblicato da Desperate Gay Guy

Ennesimo attacco del Papa ai Paesi che hanno permesso i matrimoni gay. E Grillini sottolinea l�omofobia nel frenare i diritti Lgbt

Ratzinger is back. Sembra molto il secondo capitolo di una saga, anche se in questo caso verrebbe bocciata unanimamente dalla critica per la ripetitività della trama. Come fedelmente riportavano anche i Tg di oggi, il Papa ha indirettamente citato paesi europei e mondiali, come pericoli per il volere di Dio che non deve essere rappresentato dai desideri dell’uomo:

“‘Le creature sono differenti le une dalle altre e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi. Mi riferisco, per esempio ad alcuni Paesi europei o del Continente americano. La libertà non puo’ essere assoluta, perche l’Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l’uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l’arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore’”

Per cui, basta “nascondersi” dietro all’alibi della discriminazione (che poi non sembra essere così importante per lui) e abbasso i matrimoni gay tra persone dello stesso sesso. Insomma, qualcosa di originale, ribadito con la solita eleganza e il solito cristiano rispetto di sempre. E la risposta di Grillini non si è fatta attendere:

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Il 15 gennaio, anticipato rispetto al 22, esce "A single man" al cinema: un modo per ottenere un sicuro flop contro Avatar?

pubblicato da Desperate Gay Guy

Il 15 gennaio, anticipato rispetto al 22, esce "A single man" al cinema: un modo per ottenere un sicuro flop contro Avatar?

Fino a poco tempo fa, “A single man“, il pluripremiato e lodato dalla critica film di Tom Ford+, doveva uscire nei cinema il 22 gennaio. Poi ecco la notizia dei nostri amici di Cineblog sull’anticipo della pellicola nelle sale (nemmeno troppo pubblicizzato) che sicuramente non lo avvantaggia ma lo sacrifica.

Il 15 gennaio è la stessa data scelta per far esordire “Avatar” nei cinema italiano, dopo il boom in tutto il mondo della pellicola. E affiancare qualsiasi film in quella settimana è un suicidio annunciato. Anticiparla è pura follia. Un caso anomalo o forse il desiderio di far uscire una pellicola a tematica gay, soffocata volutamente dal clamore che provocherà “Avatar” e quindi farla passare sotto silenzio?

Nel frattempo, dopo il salto, troverete il trailer in italiano del film che racconta la storia di George, un professore californiano che ha da poco perso il suo compagno e degli incontro che avverranno in una sua giornata, da quello con l’amica del cuore Charlotte a un allievo forse invaghito di lui…

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Bradley Cooper ed Eric Dane (il dottor Bollore di Grey's Anatomy) coppia gay in "Valentine's day". Ma non nel trailer

pubblicato da Desperate Gay Guy

Bradley Cooper ed Eric Dane  (il dottor Bollore di Grey's Anatomy) coppia gay in "Valentine's day". Ma non nel trailer

In America, l’uscita di “Valentine’s day” (un titolo, un programma), nelle sale dal 12 febbraio, promette di sbancare i botteghini mondiali: il cast è davvero ricco di nomi acchiappa pubblico. Julia Roberts, Taylor Lautner e Jessica Alba, per farne alcuni. Ma il sito AfterElton lancia il caso di degayzzazione (concedetemi il termine) del trailer (che potete vedere dopo il salto).

Nelle immagini assistiamo ad un siparietto comico e quasi romantico tra la Roberts e Bradley Cooper. Cinguettano e ridacchiano come una perfetta coppia, in volo verso una vacanza d’amore. Ma… la storia non è quella. In realtà, Cooper ha una storia segreta con un giocatore di football, interpretato da Eric Dane (sì, il dottor Bollore di “Grey’s Anatomy). Ma nella presentazione del film, la cosa non viene minimamente accennata o fatta intuire. Lo stesso blogger Ed Kennedy si lamenta:

“È così impossibile commercializzare una commedia romantica per le masse che presenti all’interno della trama anche una coppa gay? Potrebbe davvero, ancora, essere una mossa sbagliata ad Hollywood? Prima, un regista gay (Tom Ford) dirige un film su un uomo gay, tratto dal romanzo di un autore gay e ne toglie l’omosessualità nel lancio del film, e ora dobbiamo assistere anche a questo?”

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Ritorno a Brideshead o dell'amore (gay) sopraffatto dal senso di colpa

pubblicato da Robo

Complice la neve sono riuscito finalmente a vedere (in dvd) il film Ritorno a Brideshead (Brideshead revisited). Il film, splendido nelle sue atmosfere alla James Ivory, è tratto dal romanzo omonimo di Evelyn Waugh del 1945. Nel 1981 divenne anche una serie televisiva.

Ambientato in Inghilterra pochi anni prima della Seconda Guerra Mondiale si narra di Charles Ryder (interpretato da Matthew Goode, che vedremo anche in A single man), dell’amore che per lui prova Sebastian Flyte (un superbo Ben Whishaw) e del fatto che Charles si innamori della sorella di Sebastian, Julia (Hayley Atwell). Il tutto ambientato nella cornice della ricca dimora di Brideshead e sotto l’austero e cattolicissimo sguardo di Lady Marchmain (una splendida Emma Thompson), madre di Sebastian e Julia.

Due i passaggi importanti, secondo me: Sebastian che dice all’amico Charles: “Non a tutti Dio dona questo tipo di amore”; Julia che chiede sempre a Charles: “Che cosa vuole veramente Charles Ryder?”, domanda che resterà senza risposta e che, forse, interpella tutti noi che guardiamo il film.

Un film intenso che racconta l’impossibilità dell’amore o di un certo tipo di amore: non solo, e non tanto, l’impossibilità dell’amore omosessuale, quanto l’impossibilità dell’amore filtrato dai retaggi socio-religioso-culturali –che sfociano nei sensi di colpa – in cui siamo cresciuti e viviamo.

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