
Baci appassionati fra due donne o due uomini non sono facilissimi da vedere al cinema. Si raccontano storie di amori omosessuali, ma scene di baci gay sono relativamente poche. Eppure il bacio lesbico o quello fra due uomini non è una novità nel cinema.
Chi non ricorda Marlene Dietrich che in Marocco (siamo nel 1930) – vestita in maniera maschile – si avvicina a una donna e la bacia alla francese? È il primo bacio omosessuale della storia del cinema. Pochi anni dopo, siamo nel 1933, nel film La regina Cristina la divina Greta Garbo, che interpreta la regina Cristina di Svezia vissuta nel diciassettesimo secolo, bacia sulle labbra la contessa Ebba Sparre (interpretata da Elisabeth Young). L’anno seguente esce il film Il velo dipinto in cui Greta Garbo e Cecilia Parker si scambiano un bacio lesbico.
La censura messa in atto dal Codice Hays ci fa fare un salto di anni e arriviamo al 1982 con la commedia nera Trappola mortale di Sydney Lumet in cui un commediografo (interpretato da Michael Caine) e un giovane autore gay (Christopher Reeve) si baciano appassionatamente. La scena di questo bacio ha fatto perdere milioni di dollari alla produzione a causa della cattiva pubblicità che ne è stata fatta.

Ho sempre avuto un debole per Jake Gyllenhaal fin dai suoi esordi, con Donnie Darko, per esempio.
Ho letto parecchie interviste che lo riguardano e nonostante possa sembra un maniaco, l’attore di “Brokeback Mountain” mi è sempre parso non solo bello, ma geniale.
Come la sua maglietta, che ha indossato come giusta e doverosa provocazione: “Ero un cowboy gay, prima che diventasse di moda”. C’est genial.
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Un sondaggio di Queerblog dello scorso febbraio aveva incoronato Jake Gyllenhaal come preferito per molti gay. Ora giunge la notizia che Jake è stato eletto per la seconda volta consecutiva come l’uomo più sexy del mondo.
Un campione di centomila lettori del sito gay AfterElton.com ha votato l’attore come la star che incarna tutte le caratteristiche dell’uomo ideale. «È il ragazzo della porta accanto, ma soprattutto piace perché è quel tipo di attore che non ha paura di interpretare ruoli gay o di piacere ai gay».
Al secondo posto abbiamo John Barrowman, abbastanza sconosciuto da noi: il motivo di tante preferenze risiede nel fatto che l’attore scozzese è gay dichiarato e si appresta a sposare il suo compagno. Terzo classificato è Luke MacFarlane, anche lui gay – ha fatto coming out lo scorso 15 aprile – e famoso come attore gay nella serie tv Brothers & Sisters.
Voi siete d’accordo?

Ormai la netta sensazione che Vanity Fair parli in maniera quasi univoca (ma senza esagerare) al mondo gay è ben chiaro. Primo concetto sul quale tutti possiamo persino concordare esplicitato. Secondo concetto: il paragone che la foto vi propone è dissonante.
E’ come mettere a confronto una bicicletta con un cannolo siciliano. Non ha senso. Ma i canoni di bellezza, me lo avete insegnato voi con le lamentele sui maschi sullo stile biker, possono essere tanto diversi quanto ugualmente interessanti.
Oggi vi propongo due dei protagonisti maschili dell’ultimo numero del settimanale. Il bel Jake Gyllenhall (27 anni), dal 29 febbraio nei cinema con “Rendition” e l’altrettanto bello, ma diverso in tutto e per tutto, Garrett Neff (23 anni), nuovo volto e non solo corpo della Calvin Klein per la campagna “Man, il profumo, e per la Calvin Klein Jeans.
A voi il sondaggio.
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Sembra che Valerio Mastrandrea, durante un concerto romano di Daniele Silvestri, abbia fatto un’ottima figura presentatosi in versione drag. Di seguito, oltre al filmato segnalato da babiloniamagazine.it, anche la celebre performance di un’altra drag interpretata da Jake Gyllenhaal. Virile anche con una parrucca addosso. Sopra il videoclip di “Gino e l’Alfetta” girato in occasione dello scorso Pride nazionale.