Tutti gli articoli con tag Ivan Scalfarotto

Intervista. Queerblog incontra Ivan Scalfarotto

pubblicato da giovanni molaschi in: In Pride we trust


Per chiudere il ciclo di considerazioni avviato nelle scorse settimane con Giuseppe Civati, Paola Concia e Cristiana Alicata abbiamo deciso di incontrare Ivan Scalfarotto, Vice Presidente del Partito Democratico.

Con l’esponente politico, oltre a fare punto su quanto emerso dalle interviste realizzare con i propri colleghi, abbiamo provato a capire se per vincere le prossime elezioni comunali di Milano il suo partito abbia bisogno di un uomo omosessuale ed emancipato come lui che tanto ricorda i sindaci di Parigi e Berlino.

Malgrado quanto dichiarato in più occasioni da Giuseppe Civati, secondo alcuni utenti della community di queerblog.it il consigliere regionale non sarebbe d’accordo sull’apertura dei matrimoni alle coppie omosessuali. Quale forma di tutela giuridica dovrebbero avere, secondo lei, gay e lesbiche in Italia?
Io sostengo da sempre il matrimonio senza alcuna alternativa. Se guardiamo a come l’istituto familiare si è evoluto negli ultimi decenni non si capisce proprio per quale motivo l’Italia non dovrebbe seguire paesi, anche mediterranei e cattolici come Spagna e Portogallo, e consentire a tutti i propri cittadini di accedere all’istituto matrimoniale.

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Giuseppe Civati a Queerblog: “Il Pd è contro gli omofobi” (come il sindaco di Spresiano)

pubblicato da giovanni molaschi in: Omofobia Mondo


Al termine della scorsa settimana, quando ancora Riccardo Missiato non aveva rettificato la propria posizione sulla comunità omosessuale, abbiamo raggiunto al telefono Giuseppe Civati che insieme a Paola Concia e Ivan Scalfarotto ha sostenuto la candidatura di Ignazio Marino alla segreteria del Partito Democratico.

Abbiamo deciso di commentare con Giuseppe Civati quanto è accaduto in Veneto per capire se il Partito Democratico, di cui fa parte, ha (come sostenuto in più occasioni da diversi utenti della community) deciso di escludere dal proprio programma politico la tutela del proprio elettorato non eterosessuale.

Il questo periodo dell’anno, nel 2009, sostenevi la candidatura di Ignazio Marino alla segreteria del Partito Democratico. Marino è stato l’ultimo, tra i grandi leader del Pd, a parlare di tutela delle persone omosessuali e delle coppie di fatto. Il tuo partito, nel frattempo, si è dimenticato queste tematiche?
No, non le ha dimenticate ma forse non ha scelto di fare la cosa più importante che era di assumere queste tematiche come integranti di una proposta politica contemporanea che sa sa affrontare la società in cui viviamo. Mi pare che il paese, nel frattempo, anche alla luce di episodi molto gravi abbia fatto un passo indietro. Forse, a maggior ragione, ci vorrebbe un impegno più vistoso del Partito Democratico su questi argomenti cominciando da una visione condivisa sulle coppie di fatto che rientrava nella proposta di Ignazio Marino.

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Gay Pride 2010: Alla luce del sole

pubblicato da Robo in: In Pride we trust

Napoli Pride by Queerblog

A partire dal grave episodio di intolleranza con il quale si è aperto il Napoli Pride 2010, vi abbiamo fornite alcune sommarie info su come si svolgeva la giornata dell’orgoglio lgbtqqi nel capoluogo campano.

Non appena possibile i collaboratori di Queerblog che sono a sfilare ci racconteranno come è andata.

Update ore 19,13
Aelred ci fa sapere che il corteo è arrivato in piazza. Cominciano a cadere gocce di pioggia il concerto va e un po’ di gente sfolla via mentre altri incuranti della pioggia restano in piazza e applaudono il sindaco Iervolino per aver sostenuto il Pride e supportato l’organizzazione.

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Chi sono i vari politici apertamente omosessuali in giro per il mondo?

pubblicato da Robo in: Camp Attack Citizen Gay Mondo

Chi sono i vari politici apertamente omosessuali in giro per il mondo?

Tiene banco in questi giorni un discutibile sondaggio proposto da The Sun che, a seguito delle dimissioni di David Laws da viceministro, si chiedeva (e chiedeva ai suoi lettori) se un ministro potesse essere gay. La risposta per noi è scontata: certo! Forse, però, non lo è per tutti se si è sentita l’esigenza di chiederselo.

Ma quanti sono i politici apertamente gay? Quali i più famosi? Ecco una lista con alcuni esponenti politici apertamente gay attualmente “in carica”. L’elenco è in ordine alfabetico per cognome:

  • John Berry, Capo dell’Ufficio di Gestione del Personale dell’amministrazione Obama
  • André Boisclair, politico canadese
  • Anna Paola Concia, parlamentare italiana
  • Bertrand Delanöe, sindaco di Parigi
  • Alan Duncan, Ministro dello Sviluppo Internazionale del Regno Unito
  • Blanca Inés Durán, sindachessa di Chapinero/ Bogotá D. C. (Colombia)
  • Miquel Iceta, portavoce del Partito Socialista Catalano nel Parlamento catalano
  • Corine Mauch, sindachessa di Zurigo
  • Annise Parker, sindachessa di Houston
  • John Pérez, presidente dell’Assemblea della California
  • Jerónimo Saavedra, sindaco di Las Palmas de Gran Canaria
  • Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD
  • Johanna Sigurdardottir, prima ministra dell’Islanda
  • Gábor Szetey, segretario di Stato per le Risorse Umane dell’Ungheria
  • Nichi Vendola, presidente della Puglia
  • Ole von Beust, sindaco di Amburgo
  • Guido Westerwelle, vicecancelliere e ministro degli esteri della Germania
  • Klaus Wowereit, sindaco di Berlino
  • Pedro Zerolo, membro dell’esecutivo federale del Partito Socialista Operaio Spagnolo

Scrivete nei commenti i nomi di altri politici attualmente in carica dichiaratamente gay.

Foto | Flickr

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L’Udc si apre ai gay (in Svizzera)

pubblicato da giovanni molaschi in: Movimento Mondo


Quanto successo a Udine, dove un consigliere locale del Pd ha preso pubblicamente le distanze da un’immagine omosessuale, ci ha ricordato una volta di più che l’omosessualità non ha un colore politico. In Italia la sinistra tanto quanto la destra ha fatto poco per la comunità omosessuale.

Per come è sgarrupata oggi l’opposizione c’è da augurarsi che anche nel nostro paese si verifichi quanto in questi giorni è successo in Svizzera dove tale Beat Feurer ha deciso di aprire una sezione omosessuale all’interno del suo partito: l’Udc.

A differenza dell’omonimo schieramento italiano, che annovera al suo interno anche la componente cristiana, l’Udc svizzero ha deciso di aprirsi, seppur non ufficialmente, a quella parte di elettorato finora non presa in considerazione.

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Nasce il Comitato Nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone omosessuali

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Nozze e dintorni Camp Attack Famiglie Mondo

Mancano alcune, poche settimane, al pronunciamento della Corte Costituzionale per il 23 marzo, giorno in cui sapremo se il nostro Stato intende far vivere in legalità le coppie omosessuali che si sono rivolte alla giustizia per vedersi riconoscere i propri diritti. La battaglia sul matrimonio omosessuale rappresenta un importante strumento per la crescita sociale e culturale del nostro Paese, e non solo l’ottenimento di un diritto negato ad una minoranza. Bisogna che entriamo in prima persona, con coraggio e determinazione, in questa civile battaglia che può anche non riguardare noi come soggetti, ma è per noi tutti un passo di grande civiltà e democrazia.

Per questo è nato, per la generosa volontà di Sergio Rovasio di Certi Diritti e di Ivan Scalfarotto, Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, il Comitato Nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Per questo, ora, subito, serve l’appoggio di tutti, se davvero vogliamo cambiare qualcosa in questo paese che ci tratta da merce, da apolidi, da persone senza nome. Scrivono a buona ragione i due promotori:

“Questa è una occasione fondamentale per portare il dibattito sul diritto al matrimonio fuori le mura di Tribunali e Istituzioni. Tutto ciò è un compito importante e impegnativo. Ora è giunto il momento di fare il salto di qualità: dobbiamo unirci e attrezzarci per i prossimi mesi in vista dell’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale, previsto per il 23 Marzo, affinché vengano colte nel modo migliore tutte le opportunità di parlare all’Italia e alla sua classe dirigente su questo tema. Per questo sono necessarie risorse umane ed economiche consistenti, che vanno molto al di là delle forze di ogni singola organizzazione”.

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Dell'amore e dei diritti gay su Rai Uno

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Famiglie Tv

Prendetevi 10 minuti e guardate il video qui sopra. Come segnala Ivan Scalfarotto, si tratta di

Un pezzo di televisione così accogliente e umano non poteva che finire accuratamente nascosto tra le pieghe notturne del palinsesto, così ho pensato di provare a tirarlo fuori e di metterlo qui come pensiero di pace e di accoglienza per questo Natale italiano così incattivito, ammaccato e amaro. Luoghi dove la gente viene vista e descritta con comprensione e umana simpatia, dove si cerca di fare in modo che la pubblica opinione si immedesimi e comprenda, dove il punto di vista dell’altro può essere spiegato senza provocare risse e anatemi

Il servizio è di Maria Luisa Busi ed è stato trasmesso nel corso di TV7, rotocalco del Tg1.

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A Bologna il Comune annulla un matrimonio. Lui è diventato lei

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Attraversamenti di genere Storia gay

A Bologna il Comune annulla un matrimonio. Lui è diventato leiNon sono bastate le diatribe tra il cardinale Carlo Caffara e i reggenti del Comune di Bologna dopo che quest’ultimo intendeva estendere benefici di welfare anche alle convivenze omosessuali. O forse quel polverone di disumana cristianità è servito a dare ai governatori della città una linea di confine dove potersi muovere e agire per conto della comunità. Sta di fatto che la storia che andiamo a raccontare ha dell’incredibile e le motivazioni peggio del diniego.

Un uomo regolarmente sposato a Bologna cambia sesso e chiede all’anagrafe il nuovo documento di identità. Si chiamerà Alessandra Bernaroli. C’è una ordinanza del giudice che attesta il cambio di sesso e ai perplessi funzionari non resta che obbedire. Poi Alessandra chiede uno stato di famiglia e lì la saccente burocrazia si erge a comando e nega la richiesta.

Motivo? Rilasciando quel documento si darebbe praticamente un avvallo al matrimonio tra due persone dello stesso sesso. Immaginiamo dopo qualche contestazione da parte di Alessandra, il documento compare ma praticamente nega il sodalizio matrimoniale tra le due sposate. Per la legge sono delle separate in casa: un divorzio mai chiesto e dato d’ufficio. O forse di più!

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A Napoli oggi c'è il Gay Pride

pubblicato da Robo in: In Pride we trust

Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, con gli organizzatori del NapoliPride 2009

Si terrà oggi a Napoli il gay pride. La partenza è alle 16 da piazza Bellini (ritrovo storico della comunità glbtq partenopea e teatro di gravi atti di omofobi), farà una tappa in piazza Matteotti (simbolo della Napoli antifascista) con possibilità di interventi da parte dei presenti e poi riprenderà a sfilare fino a piazza del Gesù Nuovo (che è il luogo di manifestazioni importanti), dove si terrà il comizio conclusivo. Gli slogan della manifestazione sono: Parità! Dignità! Laicità! Liberi tutti! Libere tutte!

Il NapoliPride 2009 ha il patrocinio del comune di Napoli e il sostegno del presidente della Campania Antonio Bassolino, con altri espondenti del PD, in particolare delle donne assessori. Alla manifestazione parteciperà anche Paola Concia in duplice veste: quella ufficiale di deputato e quella di rappresentante di Ivan Scalfarotto, impegnato in campagna elettorale in nord Italia. Secondo indiscrezioni dovrebbe partecipare anche il sindaco – Rosa Russo Iervolino (in foto con gli organizzatori del NapoliPride 09) – ma senza fascia tricolore.

La festa ufficiale del Pride – il Wake Up! Party – inizierà alle 23 presso il locale Rising Sun di Pozzuoli.

Foto | iKen onlus

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Ivan Scalfarotto, la politica italiana e i gay

pubblicato da Robo in: Movimento Citizen Gay

Ivan ScalfarottoIntervistato da Claudio Sabelli Fioretti per La Stampa, Ivan Scalfarotto – che nel 2005 partecipò alle Primarie sfidando Prodi, Bertinotti, Di Pietro, Mastella, Pecoraro Scanio e Simona Panzino – parla anche della propria omosessualità, della politica italiana e della presidenza della Repubblica. Attualmente Scalfarotto è componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico e vive a Milano, dopo esser vissuto per un settennio tra Mosca e Londra. Ecco alcuni stralci dell’intervista:

Hai lasciato Londra e sei tornato a vivere in Italia.
Milano è la città di mia nonna, l’ho sentita subito familiare. E poi mi ha accettato. Milano è un posto accogliente per noi gay. Sono milanese per gratitudine.

La scoperta della tua omosessualità?
Il problema è solo vincere il terrore di perdere l’amore e il rispetto. Ma un giorno ho chiuso la porta di casa e mi sono accorto di avere un lavoro, un’indipendenza e una casa mia. Diceva Eleanor Roosevelt: “Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso”. E il mio consenso, da un certo giorno, non l’ho dato più.

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