Dopo una lunga lotta contro il tumore è morto, a quarantanove anni, Giovanni Buzi, pittore, scrittore e insegnante. La notizia della morte l’ha data Laurent Vogel, “il suo compagno di vita e amore dal 1984”, come si firma. Avevamo conosciuto Giovanni in occasione della pubblicazione del suo romanzo Uragano. Storia di un apprendista schiavo che aveva avuto un’accoglienza particolare da parte del pubblico e anche da parte dei lettori di Queerblog. Scrive Laurent:
Il suo umanesimo ateo si manifestava con una curiosità universale. La scoperta di altre persone, di altre culture, d’altre fonti di bellezza non hanno smesso di animarlo. Per lui l’unica oscenità era l’arroganza dei potenti e la rassegnazione dei sottomessi.
Il primo romanzo di Giovanni Buzi sul mondo gay è Faemines (Libreria Croce, 1999) che inizia con la descrizione di Monte Caprino, luogo storico del battuage gay della capitale. Ecco alcuni passi del primo capitolo:
Il 23 aprile 1616 morivano William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega. Per questo motivo l’UNESCO ha deciso di istituire la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore proprio in questa data.
Su Queerblog spesso parliamo di libri e di autori, cercando di consigliare quei testi che, secondo noi, sono interessanti e meritano di essere letti da tutti. Libri “gay” ma non solo. Una classifica personale di cinque libri “gay” che ho letto quest’anno e che mi sento di consigliare è la seguente:
Quali sono i vostri cinque libri gay preferiti?
Foto | Gayspray
Continua a leggere: La Giornata Mondiale del Libro (anche quello gay)
Uragano. Storia di un apprendista schiavo è un romanzo di Giovanni Buzi. È un libro che mostra dall’interno il punto di vista di uno slave e del suo desiderio di essere tale sia a livello sessuale che psicologico. Sintomatica, in proposito, la citazione di Jules Renard posta in epigrafe al libro: “L’uomo libero dovrebbe prendersi qualche volta la libertà d’esser schiavo”. Come è naturale intorno al tema del rapporto master/slave sono nate delle polemiche: qui e qui un assaggio (anche se, da quel che ho capito leggendo i forum, chi critica aspramente il libro è anche chi non l’ha letto, fermandosi al titolo…)
Abbiamo raggiunto Giovanni Buzi – che insegna lingua e cultura italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles – e gli abbiamo rivolto alcune domande.
Quanto c’è di reale in Uragano e quanto è finzione letteraria?
Questo romanzo è nato da una delle mie varie “follie”. Sono veramente entrato in una chat gay con lo pseudo “Alex”, immaginandomi un ragazzo di 22 anni con quel tipo fisico e con quella voglia prepotente: essere uno schiavo a livello sessuale e psicologico. Fino all’incontro col Master, il dominatore, ogni mail, colpo di telefono ecc. è vero. Tanto vero che tutto questo è stato scritto in francese. Copiavo ogni mail inviata e ricevuta su un file. Solo in un secondo momento, dopo che l’incontro col virtuale Master non c’è mai stato, ho iniziato a tradurre il tutto in italiano, cambiando un po’ per la finzione letteraria. Poi, preso visceralmente dalla vicenda, ho continuato a scrivere immaginando come poteva seguire la storia. La sorpresa è stata che, andando avanti, tutto mi sembrava vero. I personaggi non solo li vedevo, ma li sentivo vivere con un’energia propria. Ho creduto d’essere solo uno strumento, un medium, attraverso il quale quei personaggi potessero vivere. E la mia grande sorpresa è stata che le prime persone che hanno letto questa strana storia hanno sentito la forza e la vitalità d’esseri di pura immaginazione. Come fossero vivi. Ma come si sa, è molto difficile di scrivere su un argomento se non se ne ha nessuna conoscenza. Quindi, per il sado-maso mi sono dovuto documentare. Di persona, intendo, non tramite libri o carta varia.