
Il video di Domenico Scilipoti è stato mostrato anche a L’Arena di Massimo Giletti con ospiti Alba Parietti e Daniela Santanchè. Si parla così di famiglia e omosessualità.
“Non si deve attaccare,è giusto che se ne parli. Tutti devono avere gli stessi diritti individuali, non di coppia. Dobbiamo essere determinati a impedire che non si possano sposare e adottare bambini”
E sulla legge contro l’omofobia non passata?
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Aldo Grasso ha definito inesistente il programma Alballoscuro di Alba Parietti. Condivido la definizione di Grasso e ho come l’impressione che, per tirare su tutta la baracca, le domande (che, sempre secondo Aldo Grasso, paiono scritte da un autore alle prime armi) debbano contemplare un qualche riferimento al mondo gay. Si sa che il gay vende, no? Così, dopo Lele Mora che ha dichiarato di aver pagato molte notti d’amore con uomini, dopo la piazzata di Aldo Busi, abbiamo l’intervista ad Arisa, che omosessuale non è ma dice la sua sui bei ragazzi gay:
Quando vedo un bel ragazzo gay penso: che spreco! Mi è capitato di dire a un ragazzo che se non fosse stato gay mi sarei innamorata di lui, e lui mi ha risposto: peccato!
Tra tutte le affermazioni che si possono fare su noi gay, “che spreco!” la classifico tra le più subdole e antipatiche e tra le più stereotipate: due uomini o due donne che si amano sono uno “spreco”, dal momento che la giusta “consumazione” è solo fra uomo e donna.
In Alballoscuro, Alba Parietti intervista personaggi famosi senza sapere, fino all’ultimo secondo, chi ha di fronte. Separata da un muro di plastica, le vengono dati alcuni indizi e poi, dopo aver incontrato la celebrità, le pone domande (a caso) create appositamente dai suoi autori, a conoscenza di chi sarà presente in trasmissione. Ma quando la conduttrice ha visto Aldo Busi, dopo aver espresso il suo entusiasmo, ha esordito con un “Ma mi avevate detto ‘maschio’…”.
Bum. Apriti cielo. Aldo Busi ha reagito benissimo. Si è imbufalito di fronte alla battuta della donna, accusandola di gaffe, di aver detto ‘una stronzata da donna stupida’, da anni ‘50. Dopo un iniziale tentativo di chiarimento, la Parietti si è poi difesa chiedendo all’uomo perché lui ha il diritto di poter dire tutto di tutti (anche di lei, in alcuni libri) mentre lei non può permettersi di dire una battuta.
“Essere omosessuali significa essere virili!” insiste lui, accusandola di aver fatto la sintesi di tutte le cose contro cui ha lottato nella sua vita. Pretende del ‘lei’ (terza persona) senza voler avere altro a che fare. Battuta magari scontata, prevedibile quella di Alba ma pensate che la reazione di Busi sia stata coerente e adatta o credete che atteggiamenti così poco ironici possano essere solo controproducenti perché appesantiscono troppo un problema che non esiste e che dovrebbe essere affrontato, invece, con leggera autoironia?

Cinico e disarmante nella sua schiettezza, un passaggio dell’intervista di Lele Mora al programma Alballoscuro, di Alba Parietti, in onda stasera su LA7D in prima serata:
Se ho mai pagato una notte d’amore? Solo una? Tante, con uomini. Lo ammetto senza problemi. Se tu ti innamori, fai la corte, cene, regali, costa molto di più. Una volta che hai pagato, invece, non è più “caro”. Al livello economico Fabrizio Corona mi è costato parecchio… meglio non dire. Pur non essendo una storia sessuale c’è stato molto sentimento e molto affetto.
Se si mettono gli occhiali del moralista l’affermazione di Mora è senza dubbio agghiacciante; se si guarda con un pizzico di cinismo, Lele Mora non ha detto nulla di nuovo, soprattutto in una situazione in cui non mancano soldi e l’idea del “tutto e subito” fa parte della normale quotidianità
Foto | Gossipblog
Marco Mengoni intervistato da Alba Parietti mette i puntini sulle i sulle proprie inclinazioni sessuali. Dopo aver smentito di essere bisex (sempre questi benedetti giornalisti che fraintendono tutto) incalzato dalla Parietti che gli chiede cosa ci sia di male nell’essere gay, lui, bontà sua, risponde che non c’è nulla di male. Anzi – e qui viene il bello - “ha tanti amici così” (che adora, ovvio).
Così come, di grazia? Come ci dipingono i soliti luoghi comuni e cioè “fru fru”? O così come…?
Se vi va di ascoltarlo, la parte che riguarda noi “così”, va da 1.19 a 2.44
Nella puntata di oggi di “Domenica Cinque”, come riportano i colleghi di TvBlog, è nata una feroce rissa tra Alessandro Cecchi Paone e Maurizio Ruggiero, a stento sedata da Barbara d’Urso e Alba Parietti. Il motivo? Il solito salotto domenicale affronta temi importanti (vedi l’Omofobia di oggi) e ha l’ottima (?) idea di invitare persone dalla veduta completamente opposta e che, ovviamente, producono scintille se messi a confronto fra di loro.
Ruggiero, il rappresentante dei cattolici tradizionalisti, non ha fatto altro che aggredire verbalmente gli ospiti in studio, comprese le coppie gay, appellandoli come “Quei sodomiti lì“: il tutto poi è esploso quando due giovani hanno ammesso di amarsi e di essere fieri di poter sapere di essere amati dal proprio compagno. Di fronte a questa ammissione d’amore puro e sincero, la risposta (arrogante, miserrima e tutt’altro che cristiana) dell’uomo è stata “ Questo orgoglio da deretano“. A quel punto Cecchi Paone si è alzato ed è nata la bagarre in studio.
Ma la cosa più “preoccupante” e allarmante è stata la scelta di documentare, per le vie di Bergamo, la reazione dei passanti alla vista di una coppia di ragazzi che si abbracciavano e si baciavano in pubblico. Il risultato? Una serie di esclamazioni scioccate e di persone indignate, di sberleffi, insulti e testa scosse dal ‘disgusto’. Un segno di omofobia dilagante e preoccupante: da chi si dispera per non poterli far sparire tutti quanti in un buco al centro della terra fino al vecchio che ricorda quando i gay venivano presi e buttati nel recinto con i cani. Dopo il salto, dal minuto 1:54, il reportage in questione e alcuni video tratti dalla trasmissione:
Gay in tv, che tragedia! L’abbiamo definita senza alcuna esagerazione, in un post pubblicato ieri, una vera e propria rissa, quella che ha occupato il pomeriggio di Rai1 all’interno di una puntata della “Vita in diretta”. Non certo un dibattito civile. Una gazzara che ha rimestato per l’ennesima volta in pregiudizi triti, messo in luce quanta ignoranza ancora ci sia in fatto di omosessualità e come a veicolarla, in modo quantomeno irresponsabile, siano le stesse persone chiamate nella platea televisiva a fare opinione.
Ignoranza e omofobia vanno a braccetto, tirando in ballo gay pride “malinconici” e carnevaleschi, eutanasia, gente che esce dall’ufficio e si mette i tacchi, sobrietà, insidie televisive, responsabilità educativa verso i bambini e pedofilia, sessuofobia e Vaticano. Altro che diritti degli omosessuali: per Alessandra Mussolini, avere un figlio gay “è una tragedia!”.
Oltre al conduttore Lamberto Sposini, tra gli interlocutori ci sono Alba Parietti, Claudio Martelli, Stefano Zecchi, Irene Pivetti. Oltre il salto, un video con un altro pezzo della trasmissione. Se ve l’eravate persa, potete farvene ora un’opinione.
Non saranno troppi minuti che non parliamo di pride? E mentre ormai manca poco al prossimo sabato, ci sembrava il caso segnalare tutti coloro che stanno aderendo alla manifestazione, dando il loro supporto nominativo e di intenti.
La lista dei cosiddetti vip, sia del mondo della politica che dello spettacolo, cresce ogni ora di più. E appannaggio di fan e/o detrattori, pensiamo sia utile sapere nomi e cognomi di chi ha deciso di essere dalla nostra parte. La lista completa e aggiornata minuto dopo minuto la trovate qui. Noi vi evidenziamo alcuni nomi che ci sembrano particolarmente interessanti: Simone Cristicchi, Enrico Silvestrin, Melissa P, Luciana Littizzetto, Paola Barale, Victoria Cabello, Fabio Canino, Paola Cortellesi, i vj di Mtv, Alba Parietti, Lucia Ocone, Paola e Chiara e tantisssimi altri.
In ogni caso per il programma completo della manifestazione c’è il sito ufficiale RomaPride. Vi state organizzando?