Sorgerà nel sud della Francia il villaggio per pensionati gay

In un paradiso, dichiarato patrimonio dell'Unesco, la prima comunità dell'Europa occidentale, per lesbiche e gay pensionati.

Sorgerà nel Sud della Francia il villaggio per pensionati gay

Ecco una soluzione facile facile: un villaggio gay dove passare l'età matura, nel pieno del sole e della bellezza. La rende nota il quotidiano La Stampa, in un articolo che rivela i retroscena, fra il grottesco e il divertente, del villaggio per pensionati gay che sorgerà in un vero e proprio paradiso in terra: a Sallèles d’Aude, paesino di circa duemila abitanti vicino a Narbonne, sancito patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, a due passi dal Canal du Midi.

Il villaggio, destinato ad over 50 (baby pensionati, direi) ricchi - ogni cottage costa dai 236 ai 248 mila euro - e omosessuali, vedrà la luce nel 2015. Sarà composto da 107 cottage «individuali ecologici», più spazi comuni condivisi quali piscina, campo da tennis, sauna, palestra, golf, un hotel, bar e ristoranti.

Come rivela l'articolo di Alberto Mattioli, il villaggio sarà il primo del genere in Europa Occidentale, nato sul modello di esempi soprattutto americani. Un posto dove non si viene per morire, ma per concedersi «una vita sana e attiva nel clima caldo, amichevole e sano del sud della Francia».

Ma passiamo ai retroscena: il sindaco, Yves Bastié, aveva sì firmato l'autorizzazione a costruire il villaggio, ma non conosceva la sua destinazione d'uso finale. D'altronde è stata un decisione dettata dal trend del momento: la clientela gay è molto ambita, ama e riconosce il bello. Sulle prime non lo sapeva nemmeno mister Danny Silver, patron di Villages Group, figurarsi. Poi è partito il battage pubblicitario.

Il primo cittadino, dunque, ha temuto di perdere i suoi consensi ma, complice la crisi - che ha abbassato il flusso turistico nella regione - e la legge di fresco approvata in Francia sui matrimoni gay, il suo elettorato ha presto fugato ogni dubbio. La comunità ha accolto favorevolmente la notizia, conscia che probabilmente la presenza del villaggio significherà aumento di fatturati. I titolari di bar e locali sperano in nuovi clienti e il sindaco, rassicurato, si appresta in questi giorni a officiare il suo primo matrimonio di cittadini gay.

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