I miei diritti non sono in vendita: continua la campagna del Mario Mieli

Per l’intera giornata di domani – in cui è prevista la discussione del progetto di legge contro l’omofobia – il Mario Mieli di Roma organizza un “presidio permanente di resistenza per i diritti lgbtq”.

I miei diritti non sono in vendita: la campagna del Circolo Mario Mieli di Roma

Non ci sarà solo la veglia de La Manif Pour Tous Italia per dire no alla legge contro l’omofobia. Domani, infatti, dalle 9 alle 20 in piazza Montecitorio il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha organizzato un “presidio permanente di resistenza per i diritti lgbtq” all’interno della campagna I miei diritti non sono in vendita. Al presidio sono invitate tutte le organizzazioni, associazioni, realtà, singole e singoli:

che vogliano far sentire la propria voce e che con la loro presenza si mobilitino per evitare che, ancora una volta, i diritti civili e le tutele che la comunità lesbica, gay, bisex, trans chiede da anni siano svenduti per miseri equilibri di governo e per accontentare cattolici e Vaticano.

Le richieste del Mario Mieli sono chiare:

Chiediamo a gran voce l’estensione integrale della legge Mancino anche per chi incita e commette reati sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, che è il requisito minimo per garantire alla comunità lgbtq e all’Italia una legge realmente efficace che non sia vuota, inadeguata e senza effetti.

La campagna I miei diritti non sono in vendita prevede un mailbombing a esponenti del mondo politico, con questo testo (o simile):

I miei diritti non sono in vendita: chiedo l’estensione integrale della legge Mancino alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Aggravanti incluse. La libertà di opinione non è e non può essere libertà di insulto, ingiuria, istigazione all’odio, nei confronti delle minoranze e delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans.

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