Un ragazzo gay insultato e aggredito a Roma

Se l'è cavata con qualche escoriazione e una medicazione al pronto soccorso, ma le conseguenze e le ferite psicologiche non sono così evidenti e non guariranno in fretta. Nella notte un ragazzo di 22 anni è stato preso di mira, insultato e poi aggredito a Roma da tre teppisti omofobi.

Il 22enne si trovava in un ristorante di Trastevere con tre amiche, quando i tre bulli hanno cominciato a insultarlo pesantemente con offese antigay; quando però si è allontanato i tre lo hanno inseguito e gli hanno rotto in testa un bicchiere, ferendolo all'orecchio. La vittima si è rivolta alla polizia e poi ha segnalato la vicenda anche alla Gay help line.

Il 2010 si conclude così nel peggiore dei modi, con l'ennesima aggressione motivata solo dall'odio antigay. È ovvio che la legge deve colpire tutti gli atti di violenza, ma è naturale che sia contemplata un'aggravante, quando la violenza è motivata dall'odio verso una minoranza: è un principio legale che punta a tutelare chi è più debole, sia numericamente sia perché già stigmatizzato dalla società. Speriamo che il 2011 sia diverso.

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