Lo stato messicano di Colima approva le unioni civili gay

Colima, stato centro-occidentale del Messico, ha approvato le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Lo stato messicano di Colima approva le unioni civili gay

Lo stato di Colima, nella parte centro-occidentale del Messico, ha approvato una riforma della propria Costituzione per permettere l’unione civile tra persone dello stesso sesso. La decisione è passata con il voto favorevole di sette delle dieci municipalità di Colima su dieci Delle tre che hanno votato no, due hanno motivato la scelta affermando di essere per la legalizzazione del matrimonio tout court e non per delle semplici unioni civili.

Secondo Cecilia Ramirez, portavoce del governo di Colima, non si è discusso del matrimonio ugualitario perché, stando a un recente sondaggio, i cittadini dello stato si sono espressi a favore dei diritti civili per le coppie dello stesso sesso ma hanno detto espressamente no al matrimonio.

È stato, quindi, riformato l’articolo 147 del Codice con l’introduzione della figura giuridica dei “legami coniugali” per formalizzare le unioni di coppie gay e lesbiche, che avranno gli stessi diritti e doveri di quanti contraggono matrimonio civile.

In Messico la legge sui matrimoni omosessuali è di competenza dei singoli stati: nella capitale – Città del Messico –, nello stato del sud di Quintana Roo (in cui sorge la città di Cancun) e in quello di Oaxaca il matrimonio tra persone dello stesso è possibile; nello stato di Coahuila sono permesse le unioni civili già dal 2007, come ora in Colima. Lo Yucatán, invece, ha vietato i matrimoni tra persone dello stesso sesso fin dal 2009 (nello stesso anno in cui veniva approvato il matrimonio ugualitario a Città del Messico).

Foto | TUBS [GFDL o CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons

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