Texas: la scuola svela ai genitori che è lesbica, lei fa causa


Una scuola superiore ha il diritto di indagare sulla sessualità degli studenti? E soprattutto ne può parlare liberamente con i genitori, senza il consenso dei diretti interessati? Una storia che arriva dagli Stati Uniti apre un interessante e inquietante dibattito in merito.

Skye ha 18 anni, è lesbica e vive in Texas con la mamma Barbara Wyatt. Nel 2009 però ha vissuto un'esperienza che l'ha spinta a fare causa alla sua scuola superiore e a tre insegnanti di educazione fisica.

I tre, Rhonda Fletcher, Cassandra Newell e Douglas Duke, hanno rivelato pubblicamente la sua omosessualità e soprattutto ne hanno parlato con la mamma di lei, senza chiederle il permesso. In pratica le hanno fatto outing, sottoponendolo a "un rischio non necessario di persecuzione e un trauma", come si legge nella citazione.

A quanto pare nel marzo del 2009 i tre insegnanti interrogarono Skye a proposito della sua sessualità, rinchiudendola in una stanza e chiedendole se era gay e se aveva una storia con una compagna della squadra di softball. Una volta saputa la verità chiamarono la madre di Skye, le rivelarono tutto e le offrirono di darle il numero dell'altra ragazza.

Una violazione della privacy in piena regola, secondo l'accusa, aggravata dal fatto che la ragazza fu allontanata dalla squadra di softball. Anche quando Skye si rivolse all'autorità della scuola, i vertici dell'istituto non fecero niente per supportarla e per punire il comportamento degli allenatori-insegnanti.

Da questa causa potrà venire fuori il via libera o il divieto definitivo per le scuole di rivelare ai genitori l'omosessualità dei figli.

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