Vendola applaude le parole del Papa sui gay

Vendola commenta le parole del Papa

Nichi Vendola, prima dell'assoluzione, si reca in tribunale con il suo compagno

Qualche giorno fa vi abbiamo riportato le parole di Papa Francesco sull'omosessualità e sulle lobby gay:

"Si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby, non tutte sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby… questo è il problema più grave. Ma io vorrei aggiungere un’altra cosa. Io vedo che tante volte nella Chiesa, fuori di questo caso e anche in questo caso, si vanno a cercare i peccati, di gioventù per esempio, e questo si pubblica. Non i delitti, eh, i delitti sono un’altra cosa. L’abuso di minori per esempio è un delitto, non è un peccato. Ma se una persona, laica prete o suora, commette un peccato e poi si converte, il Signore perdona. E quando il Signore perdona, il Signore dimentica. E questo per la nostra vita è importante: quando noi andiamo a confessarci, e diciamo «ho peccato in questo», il Signore dimentica. E noi non abbiamo diritto di non dimenticare, perché corriamo il rischio che il Signore non si dimentichi dei nostri, eh! E’ un pericolo! E’ importante una teologia del peccato. Tante volte penso a San Pietro: ha commesso uno dei peccati peggiori, rinnegare Cristo, e dopo questo peccato lo hanno fatto Papa!"

Queste dichiarazioni hanno ottenuto una riflessione e anche il commento di Nichi Vendola:

"Papa Francesco in un solo colpo ha fatto un'operazione strabiliante separando il tema dell'omosessualità dalla pedofilia. Il Papa ha detto che la pedofilia non è un peccato, ma un reato. Per l'omosessualità, invece, si è chiesto 'chi sono io per giudicare un gay?'. Credo che se la politica avesse un milionesimo della capacità ascolto del Papa, sarebbe in grado di aiutare meglio la gente che soffre"

Via | Ansa

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