Ma la Spagna non era cattolica?

Madrid. Ognuno di noi, almeno una volta, ha stramaledetto il Ministro dell’Istruzione piuttosto che genitori, poco rispettosi degli spazi altrui, per non aver regolamentato l’educazione di quei bimbi tanto belli, quanto cafoni.

Evidentemente il mio personale fastidio, condiviso da molti, se fossi in Spagna forse sarebbe più placato da una legge entrata in vigore lo scorso gennaio, grazie alla quale ai bimbi di cui si parlava prima è impartita un’ora di sana educazione civica.

Anche su questo benedettismo provvedimento la Chiesa Cattolica ha dovuto dire la sua, visto che per far tornare i conti l’ora di educazione civica sostituirà lo spazio facoltativo (sempre dallo scorso gennaio) dedicato all’insegnamento della religione cattolica.

Malgrado i richiami del Vaticano (ormai reso impotente quando si parla di unioni omosessuali), l’esecutivo spagnolo ha già fatto sapere che non cambierà idea poiché “la Spagna è uno stato aconfessionale che non impone ai bambini l’insegnamento della religione.

Caro Ratzinger, mettiti l’anima in pace, la Spagna ERA cattolica!

[sopra il trailer di “Ma la Spagna non era cattolica?”]

Fonte: il Riformista

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