Papa Francesco e le frasi sui gay: una riflessione

Una riflessione a margine delle parole di papa Francesco sulle persone omosessuali e, soprattutto, sulle reazioni del mondo queer.

Papa Francesco e le frasi sui gay: una riflessione

Pochi giorni dopo l’elezione di Bergoglio al soglio pontificio, la scrittrice Michela Murgia annotava sul proprio blog:

Io in questi giorni ho scoperto tre cose fondamentali per la ridefinizione del mio concetto di ridicolo: la prima è che è pieno di gente che cinque minuti dopo l'elezione del papa aveva già letto e sottolineato tutta la bibliografia di Verbitsky ed era in grado di citarla a braccio almeno per 140 caratteri. La seconda è che è pieno di gente sinceramente sorpresa che il conclave non abbia eletto papa un attivista dei diritti lgbt. La terza è che ci sono giornalisti che riportano senza uno straccio di contradditorio qualunque infamante e parzialissima opinione virgolettata e poi sono convinti di passare per equilibrati aggiungendo frasi paracule come "è un giornalista di cui ho stima infinita, ma io comunque non ho un'opinione certa sulla colpevolezza della persona di cui parla". Non si finisce mai di imparare.

Mi torna sempre in mente questo post (che poi ha un titolo splendido e cioè: Bergoglio e pregiudizio) ogni volta che qualche frase di papa Francesco fa il giro del mondo. Come quelle pronunciate ieri sui gay:

Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?

Come tutte le frasi – non solo quelle di papa Francesco – estrapolarle dal contesto non ha senso e pertanto vi invito a leggere tutto quello che ha detto: parte l’abbiamo riportata anche noi su Queerblog, molti altri dettagli li trovate in rete (ci sono anche dei video che, comunque, hanno dei tagli).

Quello che non posso fare a meno di notare, comunque, è la scarsa obiettività che circola dentro e fuori il movimento gay. Da un lato abbiamo gay (e non solo) che si sono immediatamente infervorati per le frasi di Bergoglio e parlano di apertura, di parole strabilianti, di nuovo corso della storia. Dall’altro abbiamo gay (e non solo) che infieriscono contro il papa a prescindere e lo farebbero anche se dicesse che indossa un abito bianco. In mezzo ci sono le parole che papa Francesco ha pronunciato e che, ripeto, vi invito a leggere nella loro interezza e a farvi una vostra idea perché questo, a mio vedere, è il guaio più grande della comunità lgbtqqi oggi: non avere proprie idee ma muoversi come bandierine dietro le “frasi del giorno” che ricevono molti like su Facebook, ma il giorno dopo cedono il posto a qualche altra novità.

Uno dei commenti più interessanti che ho trovato in rete rispetto alle parole di papa Francesco è il seguente:

Credo che sia irrilevante se si tratti di un cambio sincero di prospettiva o di una opinione ipocrita. Quello che è importante è che molti cattolici ascoltano ora le sue parole e, grazie a queste, potrebbero cambiare opinione su di noi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: