Su Mtv i gay della porta accanto, ma c'è molto da fare


Ieri sera, per caso, mi sono imbattuto in questo servizio di Mtv News dedicato a Fabio, un giovane uomo gay che vive a Riccione e ai suoi amici. Se da un lato fa piacere vedere che un canale televisivo nazionale si occupa di raccontare anche la vita delle persone lgbt, rimangono fortissime perplessità di fronte a questo racconto, definito un po' troppo ambiziosamente reportage.

Se da un lato questo Fabio mostra un modo di essere gay più quotidiano e infinitamente meno caricaturale di quello che vediamo quotidianamente in tv, attraverso le macchiette tipiche dei gay televisivi, anche qui si manifestano - soprattutto nelle parole dello stesso Fabio e di alcuni suoi amici - alcuni stereotipi sul mondo gay.

Per esempio il protagonista è molto critico nei confronti delle "checchine" e dei gay alla moda che vede in giro, perché vede in loro la riproposizione di un cliché; ma lui stesso, nella sua mania per il corpo e per i muscoli, a propria volta ne incarna un altro, senza accorgersene, almeno in apparenza. Non che ci sia nulla di male nella palestra: il problema è dividere il mondo gay in categorie e stabilire che cosa è buono e che cosa no.

Anche sul Gay Pride si sentono una serie di banalità e ovvietà che fanno impallidire e che forse nemmeno tante persone etero condividono. Che mondo gay esce da questo reportage? Sicuramente uno spaccato fatto di rivendicazioni, ma al tempo stesso di scarsa consapevolezza di far parte di una comunità.

Ovviamente c'è un difetto d'origine quando c'è un servizio giornalistico televisivo sui gay: ci aspettiamo tutti - anch'io - che le persone davanti alla telecamera rappresentino i gay, quando invece rappresentano solo sé stessi. Quando la tv si occupa di un uomo o di una donna etero, non pretendiamo che incarnino il modello etero in generale; invece se vediamo dei gay, pretendiamo che parlino a nome di tutti i gay. Forse basta sciogliere questo equivoco per accettare la storia di Fabio per quello che è: la storia di un ragazzo, non di tutti i suoi coetanei gay.

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: