In Ecuador convertivano i gay seviziandoli?

Arriva la denuncia in una delle cliniche "per guarire" i gay.

L'Ecuador vieta commenti omofobi durante la campagna elettorale

Denisse Freire è una ragazza oggi di venticinque anni che ha raccontato il suo calvario in una clinica dell'Ecuador dove "curano" i gay. Lei è stata mandata dalla madre quando era ancora una ragazzina, appena adolescente. La donna la vide in teneri atteggiamenti con una compagna di classe e la spedì in questi centri.

Il luogo era un centro di cura cristiano evangelico per guarire dalla tossicodipendenza ma in realtà c'erano persone omosessuali all'interno. Prigionieri.

Sono stata seviziata in modo continuo. Non mi facevano mangiare, non potevo lavarmi, ero tenuta legata ai piedi.

Inoltre, Desiree ha denunciato di essere stata anche stuprata "come terapia". Il ministro della Salute dell’Ecuador, Carina Vance, lesbica, conferma:

L'anno scorso sono morte due ragazze in queste strutture. Questa è una vera e propria mafia, un network che opera in tutto il paese che viola i diritti umani.

Via | Giornalettismo

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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