Nicaragua: appello in chiesa contro il matrimonio gay

Che cosa c'è di meglio della messa del 26 dicembre per lanciare un appello contro il matrimonio gay? Se lo deve essere chiesto, dandosi una risposta positiva, il vescovo della diocesi di Managua, in Nicaragua, quando ha autorizzato un'operazione di lobby in grande stile per fare pressione sui deputati.

Durante il consueto rito domenicale, è stato letto un comunicato della Pastorale familiare, vita e infanzia in cui la diocesi ha ribadito la propria opposizione "ai vari progetti che apertamente o in modo surrettizio vogliono equiparare le unioni fra persone dello stesso sesso al matrimonio eterosessuale".

Eppure in Parlamento non esiste ancora neppure una proposta di legge che vada nella direzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso; è bastato che alcuni deputati aprissero la discussione sul tema perché la chiesa cattolica si calasse l'elmetto per andare alla guerra dei valori.

Secondo la diocesi di Managua, rendere possibile il matrimonio omosessuale deforma "la percezione dei valori morali fondamentali e svaluta l'istituzione matrimoniale in quanto tale"; mentre il matrimonio è stato fondato proprio dal Creatore. Parole che hanno fatto da corollario alle frasi pronunciate dal nunzio apostolico in Nicaragua, Henryk Jozef Nowacki: nel suo messaggio, letto prima del comunicato della diocesi, si ribadiva che il matrimonio è "un'alleanza tra l'uomo e la donna".

Non è mancato, come al solito, il riferimento all'accoglienza delle persone omosessuali, che invece devono essere trattate con rispetto, anche mentre si condanna il loro peccato. A tutte le latitudini, la chiesa cattolica sta giocando la stessa partita.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: