Serbia: scontri al Gay Pride. Carcere per l'omofobo Obradovic

Mladen Obradovic è il leader dello Obraz, un gruppo ultranazionalista serbo. L’uomo rischia 15 anni di carcere. Lo scorso 10 ottobre è stato arrestato insieme ad altre 250 persone a Belgrado. Obradovic ha provato a sabotare il Gay Pride durante il quale ci furono più di 60 feriti. Qui la cronaca dell’evento.

Per garantire lo svolgimento della manifestazione omosessuale le istituzioni hanno chiesto la collaborazione di 5000 agenti. Il precedente Pride è stato organizzato nel 2001. In quell’anno gay e lesbiche non poterono manifestare il proprio orgoglio. Il corteo fu bloccato dagli estremisti di destra.

La condanna di Obradovic deve far riflettere. In Italia si organizzano molti più pride che in Serbia. Nel 2011 a Roma ci sarà persino l’Europride. Eppure lo stato balcano in questa occasione ha dimostrato di rispettare di più i suoi cittadini delle nostre istituzioni.

Mentre l’Italia prova a creare attorno al concetto di violenza dei confini nel resto di Europa si condanna un’aggressione senza riflettere troppo sull’orientamento sessuale delle vittime. Il nostro paese ha bisogno di una legge contro l’omofobia o di ricordarsi seriamente che chi alza le mani sbaglia sempre e comunque?

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