Archibald e Francis, gli amanti-eroi del Titanic

Compagni nella vita, Archibald Butt e Francis Millet morirono da eroi sul Titanic.

Archibald Butt e Frank Millet

Non mancano mai tentativi di depistaggio, di elaborate strade di fuga da parte di biografi iper-zelanti che non vedono mai di buon occhio l’omosessualità di questo o quel personaggio. Tuttavia l’evidenza dei fatti, almeno per il maggiore Archibald Butt, membro dell’entourage di ben due presidenti degli Stati Uniti (Theodore Roosevelt e William Howard Taft), parla chiaro.

La sua storia d’amore con Francis Millet, pittore eccentrico e cosmopolita che passava dalle atmosfere dorate di Roma a quelle più malinconiche e perdute di Venezia, rivive anche nel monumento eretto a Washington a loro imperitura memoria. Nell’aprile del 1912 dopo un felice soggiorno in Europa, i due a bordo del Titanic stavano rientrando in patria. Una patria che in realtà non avrebbero mai più rivisto. Il transatlantico andò infatti ad urtare contro un gigantesco iceberg, affondando in pochissime ore. Il resto è purtroppo storia.

Un dramma che è già stato raccontato con dovizia di particolari da decine di libri, documentari e film di successo. Tuttavia alcuni testimoni (e questo forse è meno noto) raccontarono come Butt e Millet si prodigarono, incuranti di sé e della propria sicurezza, a mettere in salvo donne e bambini, affidandoli alle poche scialuppe disponibili. Un atto di eroismo che oggi, a più di cento anni di distanza, ci piace onorare.

Via | Gayinfluence

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