2010: l'anno dei coming out

2010: l'anno dei coming out

L'anno che sta per terminare ha visto dei coming out “eccellenti”: tra tutti annoveriamo Ricky Martin e Tiziano Ferro che hanno riempito le pagine - tanto cartacee quanto online – di mezzo mondo.

Non solo loro: hanno fatto coming out Sean Hayes (Jack di Will & Grace), il tastierista dei Vampire Weekend Rostam Batmanglij, il cantante Joe McElderry, l'attore Kieron Richardson. E ancora Ken Mehlman (ex capo dello staff di Bush), David Yost (il Blue Ranger), l'attrice Amber Heard, Blake Skjellerup (campione olimpico di pattinaggio su ghiaccio). Ultimamente, poi, abbiamo avuto Nigel Evans, politico conservatore britannico, che ha fatto coming out dopo essere stato per molto tempo anti-gay.

Tre, poi, sono le direttrici lungo le quali si “muove” il coming out: c'è chi sostiene che il coming out vada fatto per stare meglio con se stessi (così la pensa, per esempio, Ian McKellen); sul fronte opposto c'è chi la pensa al contrario e dice che c'è ancora troppa omofobia, quindi meglio evitare di far coming out (come sostiene Richard Chamberlain). In mezzo c'è chi dice che “sono fatti miei e se me lo chiedi mi fai violenza”: in estrema sintesi è la posizione di Kevin Spacey.

Quale coming out vi ha colpito di più? Su quale “direttrice” vi ponete? E, se volete azzardare previsioni, chi potrebbe essere prossimo a fare coming out?

Foto | Flickr

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