Su LovelsLove, si parla del ddl contro l'omofobia e la transfobia

Che succede alla legge su omofobia e transfobia? Rory Cappelli ne parla con Antonio Rotelli, presidente di Rete Lenford.

Nozze gay, MoVimento 5 Stelle e Rete Lenford. Intervista ad Antonio Rotelli

Facendo una chiacchierata in giro, capita di intendere che sì, fra disegni di legge, emendamenti, estensione della legge Mancino-Reale - due distinti provvedimenti, una legge e un decreto che insieme prevedono e puniscono il reato di incitamento alla violenza e discriminazione, presupponendo una superiorità etnica -, non è che tutti abbiano ben chiaro cosa sta avvenendo riguardo il ddl che prevede l'estensione, ovvero la protezione dall'odio e dalla violenza, anche le persone omosessuali e trans. Dalle pagine telematiche dei blog del quotidiano la Repubblica, la collega Rory Cappelli, fa un bel riassunto, sul suo LovelsLove, della vicenda con linguaggio chiaro e conciso, intanto c'è una legge che per passare, tirata per la giacchetta da da varie fazione, è stata rivista, più volte:

Scalfarotto e Leone che hanno riscritto la proposta edulcorandola, cioè cassando i punti che creavano ostruzionismo [una campagna del circolo Mario Mieli, si fonda proprio su questo punto, n.d.r.], per avere in questo modo il sostegno anche del PdL (...) Il 21 luglio Ivan Scalfarotto (Pd) e Antonio Leone (Pdl), per non essere ulteriormente bloccati, per mandare avanti quello che ormai è l’ologramma della proposta originaria, hanno espunto tutto, lasciando soltanto i nuovi reati di transfobia e omofobia. Avvertendo però, anche per le critiche piovute su questa ultima versione, che, quando il ddl arriverà alla Camera, sarà presentato da Pd, Sel e M5S un emendamento per introdurre nuovamente l’estensione dell’articolo 3 della legge Mancino.

La Cappelli ne parla anche con Antonio Rotelli, dell'associazione Lenford, che si occupa di avvocatura e diritti civili, e proprio in questi giorni sta protestando per la stesura di alcuni passaggi del testo base, soprattutto su alcuni termini che hanno un preciso significato nella vita quotidiana, ma non nel diritto penale, Rotelli spiega:

C'è il rischio che nonostante vengano introdotte nelle legge Mancino -Reale le parole omofobia e transfobia, poi non possano essere puniti, l'incitamento all'odio e alla violenza nei confronti di persone omosessuali e trans, la domanda è: se abbiamo già nella legislazione i concetti di orientamento sessuale e identità sessuale perché non ricorrere solo a quelli?

A seguire l'intervista ad Antonio Rotelli:

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