La bellezza “rubacuori” di Bill Miller

Il suo unico vero “talento” fu la bellezza che gli aprì le porte dei salotti che più contavano.

Bill Miller

Senza un vero e proprio talento che potesse aprirgli le porte del successo, Bill Miller conquistò Manhattan e la New York più ricca ed intellettuale solo grazie alla sua sfolgorante bellezza. Mentre il mondo precipitava negli orrori del secondo conflitto mondiale, l’affascinante Bill passava da una festa all’altra, da uno yacht ad un grande hotel in qualche esclusivissima località non ancora toccata dalla guerra, spezzando per giunta cuori a destra e a manca, primo fra tutti quello del biondissimo Otis Bigelow (altra celebre bellezza di quegli anni che si vide ingannato e tradito da Miller che gli preferì un ricco miliardario, ex corteggiatore dello stesso povero Bigelow).

Ritratto da Paul Cadmus e fotografato da George Platt Lyne, Miller rifiutava l’etichetta di modello, ma a vele spiegate attraversava, contando solo sulla propria avvenenza, la scena newyorkese legandosi a grandi nomi, da Dorothy Parker e Christopher Isherwood a W. H. Auden a George Cukor, passando persino per Jean Genet e Jean Cocteau, una volta trasferitosi a Parigi. Considerato uno degli uomini più belli degli anni quaranta, Bill Miller morì, ormai dimenticato, nel 1995 all’ età di 75 anni.

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