A San Francisco scoppia la guerra alle bandiere gay


Si può immaginare il quartiere di Castro a San Francisco senza le bandiere arcobaleno? Ormai per noi è praticamente impensabile che la città simbolo del movimento gay nel mondo veda sparire le bandiere rainbow, che anzi nel mese del Pride ornano tutta la città e persino il palazzo del Municipio.

Eppure un'associazione di quartiere, la Missione Dolores Neighborhood Association chiede che le bandiere siano rimosse, non perché non abbiamo diritto di star lì, ma perché è ora di spostarle da dove sventolano adesso, cioè dai lampioni dei primi del Novecento, che sono a loro volta un simbolo della città.

Per proteggere i lampioni, una norma locale proibisce di appenderci alcunché; ma a loro volta le bandiere sono un simbolo storico, anche se solo un quarto dei 40 originali sono ancora lì, perché nacquero proprio a San Francisco. La legge, con un compromesso, stabilisce che non può essere appeso nient'altro ai lampioni e che periodicamente una commissione controllerà se ci sono stati danni agli arredi pubblici. L'associazione di quartiere abbozza, ma tra i denti denuncia che quello delle rainbow può essere "un precedente pericoloso". La guerra non è finita?

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