Per Kevin Spacey l'interesse dei media verso il suo orientamento sessuale è come il bullismo omofobico

Kevin Spacey ritiene che l'interesse dei mass media verso il suo orientamento sessuale sia paragonabile al bullismo omofobicoDichiarazioni polemiche quelle dell'attore Kevin Spacey sulla cui presunta omosessualità si parla da anni. Kevin Spacey, che è molto geloso della sua privacy, ha paragonato l'interesse per il suo orientamento sessuale al bullismo omofobico di cui molto spesso sono vittime i giovani gay. Ma andiamo con ordine.

Lo scrittore e giornalista Kevin Sessum, gay dichiarato, ha intervistato Spacey in merito al suo nuovo film Casino Jack (conosciuto anche con il titolo di Bagman). Tra le altre cose Sessums ha detto all'attore che la comunità gay sarebbe molto contenta di considerarlo uno dei propri membri ma Spacey non si è mai dichiarato. Kevin Spacey, quindi, senza peli sulla lingua ha risposto:

Perché? Guarda, posso anche esser vissuto in Inghilterra negli ultimi anni, ma sono ancora un cittadino statunitense e non ho rinunciato al mio diritto alla privacy.

Locandina del film �Casino Jack� con Kevin SpaceyIl giornalista, allora, ha obiettato affermando che gli eterosessuali non considerano il proprio orientamento come una questione privata, e Spacey:

Abbiamo visto adolescenti gay suicidarsi perché il bullismo è odioso. Credo che i giovani che si sentono confusi debbano sapere che ci sono persone con le quali possono parlare e che ci sono luoghi in cui andare per non sentirsi soli. Ma loro hanno lo stesso diritto che ho io di non essere molestato. E non capisco perché la gente dica: “È terribile quello che è successo a quel giovane che viene additato da tutti” e poi si volti e indichi altre persone. La gente ha differenti motivi per vivere la vita come la vive e non si può fare di tutta l'erba un fascio. C'è una linea che non ho attraversato e che non intendo attraversare.

Sessums, a sua volta, risponde a Spacey dicendo che non crede che chiedere a una persona del suo orientamento sessuale sia equiparabile al bullismo omofobico, considerato anche che si sta parlando di un adulto consapevole e non di un adolescente spaventato. Infine, Sessums chiede a Kevn Spacey se sia disposto a prendere parte a qualche campagna contro il bullismo omofobico, come, per esempio, It Gets Better. E l'attore di rimando:

Certo che sì. Mi chiedo, però: perché i ragazzi pensano che è bene molestare e prendere in giro qualcuno? Te lo dico io: perché è quello che vedono in continuazione sui vari mezzi di comunicazione. Se la smettessimo di brandire la sessualità come un'arma contro le persone, forse tutti la smetterebbero di interessarsi a essa.

Gli argomenti messi sul piatto da Kevin Spacey sono tutti seri e di un certo peso: il diritto a vivere la propria vita come si vuole, il diritti a non dirsi omosessuale, l'importanza dei mass media nella “formazione delle coscienze”, la necessità di non dividere tutto il mondo in gay/etero. Condividete il suo pensiero? E, se foste stati al posto del giornalista, cosa avreste chiesto a Spacey?

Foto | Cineblog

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