Piccola guida per curare i sacerdoti omofobi

Piccola guida per curare i sacerdoti omofobi

Qualche giorno fa l'arcidiocesi di León, in Messico, aveva pubblicato una guida in dodici punti, diretta ai sacerdoti, con le indicazioni per aiutare gli omosessuali a guarire dalla propria condizione di peccato. I gay messicani non si sono scoraggiati e hanno pubblicato anche loro una guida in dodici punti per guarire l'omofobia dei sacerdoti. Si legge nella premessa di questa guida:

Con pia intenzione, basata sulla misericordia, e comprendendo il terribile mondo interiore che vivono [i sacerdoti] per via delle inclinazioni omofobiche di cui soffrono, consegniamo con sentimento amorevole questo documento, nella speranza certa che possa essere utile per risolvere i loro problemi.

Di seguito una nostra traduzione (in alcuni passi un po' libera, visto che nell'originale si fa riferimento alla realtà messicana) del documento redatto dal Foro di uomini gay di Città del Messico. Diffondete il più possibile perché, ricordiamoci, l'omofobia è una malattia, l'omosessualità no!

Dodici passi per sacerdoti omofobi


  • Accettare la scienza medica come aiuto di salvezza per uscire dall'omofobia di cui si soffre e accettare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo per rispettare il diritto altrui a vivere la propria sessualità liberamente e pienamente.

  • Riconoscere l'omofobia come un problema che compromette la stabilità emotiva di chi ne soffre come anche la convivenza nella società in generale.

  • Riconoscere che si nutrono sentimenti omofobici e cercare un serio aiuto professionale; riconoscere, altresì, che l'inclinazione omofobica è motivo di ricerca di aiuto.

  • Iniziare un cammino di guarigione-reintegrazione della propria vita: basare la propria vita sulla convivenza rispettosa della natura diversa degli esseri umani, riconoscendo le benedizioni di tale diversità.

  • Perdonare quanti vi hanno spinti a promuovere la menzogna, il pregiudizio oscurantista e il dogma pseudoscientifico nei confronti dell'omosessualità, della bisessualità e della transessualità. Comprendere e accettare che la libertà religiosa deve esercitarsi nel pieno rispetto delle libertà individuali e del diritto altrui, senza esclusione di persone.

  • Rinunciare al passato: iniziare il cammino di liberazione basato sulla verità scientifica, sulla comprensione della diversità sessuale umana e sul rispetto dei diritti umani di tutte le persone. Riconoscersi, altresì, come parte di questa diversità umana.

  • Essere disposti a riconciliarsi con il diritto alla felicità di tutte le persone e al rispetto delle libertà individuali, diritti consacrati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nelle varie norme dello Stato.

  • Cercare spazi per riconciliarsi con la verità scientifica e per incontrarsi, rispettosamente, con le persone omosessuali, bisessuali e transessuali che esercitano il loro diritto alla felicità.

  • Creare una rete di sostegno con amicizie al di fuori del mondo omofobico, con persone di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere, nel pieno rispetto del cammino compiuto da ognuno per raggiungere la felicità, per professare la fede che ritiene più consona e per la libertà personale; partecipare, inoltre, ai movimenti civili che hanno come fine il rispetto dei diritti umani di tutte le persone.

  • Praticare un esame di coscienza quotidiano, centrato nell'autoliberazione da ogni dogma oscurantista e comportamento patologico, verso un esercizio religioso salubre e basato nella verità scientifica e sul rispetto del carattere laico dello Stato. Nel caso in cui si compiano azioni gravi - quali, per esempio, atti di pedofilia – cercare immediatamente un sostegno psichiatrico.

  • Esercitarsi nell'esprimere la propria natura affettiva e amorosa senza pregiudizi, comportamenti patologici né visioni oscurantiste, come parte di una vita spirituale equilibrata e sana, nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e della Costituzione della Repubblica Italiana.

  • Guardare la bellezza della vita nuova per vincere, così, le nostalgie del costume di promuovere pregiudizi nei confronti della diversità sessuale umana.

Via | Anodis
Foto | Flickr

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