Cipro: vietato essere gay

Il 17 maggio 1990 l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, stabilisce che l’omosessualità non è più una malattia. Da quel momento vivere per molti gay è stato più semplice. Oggi ai giovani omosessuali non si può nemmeno pensare di dire che il loro orientamento sessuale è una malattia.

Nella scienza, come già abbiamo sostenuto ieri qui, le persone, soprattutto quelle più ignoranti, ci credono ancora poco. Probabilmente se si credesse di più nel progresso in Italia così come in altri paesi non sarebbe ancora un problema essere gay.

Dove non arriva la scienza spesso non arriva nemmeno la cultura. I paesi del Mediterraneo, che nei millenni precedenti hanno ospitato le società umanistiche all’avanguardia, oggi non conservano traccia di quel passato che così tanto li ha illuminati.

Essere gay a Cipro non è solo un problema. In talune occasioni può essere un reato. A nulla sono servite le associazioni che da anni si appellano all’Unione Europea affinché gay e lesbiche non siano considerati dei criminali. Qualcosa potrebbe cambiare l’anno prossimo.

Il presidente sembra essere pronto ad equiparare la propria nazione agli standard europei. Speriamo, per i cittadini dell’isola, che l’esponente politico non prenda come esempio l’Italia che ancora ha molto da imparare prima di essere un esempio da imitare.

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