Lea T: "Givenchy veste anche i trans"


Lea T è sicuramente una delle persone che raccontano meglio i cambiamenti della comunità GLBTQ. Chi conosce la sua storia non può più riempirsi la bocca di molti dei preconcetti. Quando si parla di lei ogni stereotipo svanisce.

Lea T è una transessuale ma non si prostituisce. Fa la modella. Lea T è figlia di un calciatore ma non smentisce chi sostiene che lo sport del padre sia praticabile solo da etero. Lea T vive d’immagine ma i media si interessano a lei per cosa dice e non per come appare.

Il New York Times l’ha intervista sul suo percorso di transizione. Di seguito vi proponiamo l’estratto dell’articolo in cui Lea T parla della campagna pubblicitaria che ha realizzato per la casa di moda Givenchy.

“Riccardo (Tizzi Tisci, direttore artistico di Givenchy) ha visto che il mio processo di transizione è stato molto duro, le persone hanno avuto sempre tanti pregiudizi nei miei confronti e non hanno mai capito quanto stavo soffrendo. Voleva farmi felice attraverso una bella immagine di me. Ho pensato che questo sarebbe potuto essere un bel messaggio per un altro trans: “Guardate, possiamo essere la stessa sostanza di altre ragazze e ragazzi”. E’ piccolo, ma ti fa sentire come se avessi grandi possibilità verso il mondo”.

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