Non chiedere, non dire e non sedurre. James Amos a favore del “Don’t ask, don’t tell”

James Amos, comandante dei Marines, ha spiegato alla stampa perché è giusto che ai soldati americani sia vietato il coming out. Oggi, come abbiamo avuto modo di raccontarvi in più occasioni, negli Stati Uniti è in vigore il “Don’t ask, don’t tell”, un provvedimento che prevede l’estromissione dell’esercito per tutti coloro che rendono pubblica la loro omosessualità.

Secondo Amos è giusto vietare ai gay, dichiarati, l’esercito per ridurre al minimo possibili distrazioni:

“Quando la vita di un soldato è appesa ad un filo, non voglio che il comportamento intuitivo di un giovane, che siede alla tua destra e sinistra, mi possa distrarre. Errori e disattenzione o distrazione possono costare caro ai nostri militari”.

L’assurdità del “Don’t ask, don’ tell”, che Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alla Famiglia, vorrebbe in Italia, la si deduce anche analizzando motivazioni come quelle di Amos. Se un possibile coinvolgimento amoroso potrebbe danneggiare un ambiente di lavoro perché solo nell’esercito è meglio avere delle classi separate? Meglio estendere il provvidemento anche ad altri contesti. Forse per Amos è giusto diversificare il Pronto Soccorso. Ognuno dovrebbe averne uno pensato per il proprio orientamento sessuale.

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